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PAROLE DI SUA SANTITÀ
PIO XII AL POPOLO ROMANO*
Martedì, 6 giugno 1944
Roma, ieri ancora trepidante per la vita dei suoi figli e delle
sue figlie, per la sorte d'incomparabili tesori di religione e di cultura, con
dinanzi agli occhi lo spettro terrificante della guerra e di inimmaginabili
distruzioni, guarda oggi con nuova speranza e con rafforzata fiducia alla sua
salvezza.
Perciò con animo profondamente grato, Noi eleviamo, in lode e in
adorazione, la mente e il cuore al Dio uno e trino, al Padre, al Figliuolo e
allo Spirito Santo, nel cui solenne giorno festivo, per misericordia divina
ispirante ad ambedue le Parti belligeranti intenti di pace e non di afflizione
(cfr. Ier. 29, 11), l'Eterna Città è stata preservata da incommensurabile
pericolo.
Con indicibile riconoscenza noi veneriamo la Ssma Madre di Dio e
Madre nostra, Maria, che al titolo e alle glorie di Salus populi romani ha
raggiunto una nuova prova della sua benignità materna, che rimarrà in perenne
memoria negli annali dell'Urbe.
Noi ci chiniamo riverenti dinanzi agli Apostoli
Pietro e Paolo, la cui potente mano ha protetto la terra, che fu già impregnata
del sudore delle loro fatiche apostoliche e del sangue del loro glorioso
martirio.
Voi però, figli di Santi ed eredi di un passato unico nella storia,
mostratevi degni della grazia ricevuta e conformate la vostra vita e i vostri
costumi alla gravità e alla serietà dell'ora presente e ai formidabili doveri
che vi attendono nell'avvenire.
Superate gl'impulsi alle interne e alle esterne
discordie con lo spirito di magnanimo amore fraterno.
Frenate gl'istinti del
rancore, della vendetta e dell'egoismo coi sentimenti di nobile e saggia
moderazione e di accresciuta soccorrevole sollecitudine verso i poveri e i
sofferenti.
Sursum corda! In alto i cuori : Noi vi gridiamo. E siamo certi che i
vostri cuori unanimi e senza eccezione risponderanno: Habemus ad Dominum: Li
abbiamo innalzati al Signore !
Con tale speranza impartiamo a tutti voi, diletti
figli e figlie, alle vostre famiglie, ai vostri cari, vicini e lontani, sani e
malati, come pegno dei più abbondanti favori celesti, la Nostra paterna
Apostolica Benedizione.
*Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, VI,
Quinto anno di Pontificato, 2 marzo 1944 - 1° marzo 1945, pp. 29-30
Tipografia Poliglotta Vaticana
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