DISCORSO DI SUA SANTITÀ PIO XII AD UN GRUPPO
DI DIRIGENTI DELLA CROCE ROSSA AMERICANA
Giovedì, 11 aprile 1946
L’uniforme che
indossate richiama una storia di servizi umani, nella quale ognuno può leggere
pagine e pagine di laboriosi sacrifici di tempo, di risorse e di dedizione per
il sollievo delle infelici vittime della guerra e di altre calamità nazionali e
mondiali.
Dietro al vostro piccolo gruppo e ad altri simili, ci sono milioni di
giovani e di vecchi, i cui profondi sentimenti di umana simpatia e di effettiva
carità rendono possibile il lavoro della Croce Rossa Americana, ed hanno trovato
— lo speriamo — un’eco nei cuori riconoscenti dei compagni di sofferenza in
tutto il mondo.
Ci è giunta recentemente una notizia da una regione devastata di
una lontana missione. Una Suora stava lavorando con enorme difficoltà e fatica
per liberare una povera donna e il di lei figlio rimasti sotto dei travi
crollati e minacciati da un dilagante incendio. « Ma perché — domandò il
sofferente — perché dovreste sacrificarvi per noi, voi che siete straniera e
sconosciuta? ». La Suora missionaria, indicando col dito il crocifisso che le
pendeva al collo, rispose gentilmente: «Perché Questi ha sacrificato se stesso
per tutti noi ».
L’opera di umanità e di sollievo ispirata da tale divina
carità, viene elevata ad un sublime significato e trasformata in un umile ma
sicuro diritto al beneplacito di Dio e all’eterna ricompensa.
Dopo che avete ben
compiuta la vostra opera oltre Oceano, è più che naturale che voi pensiate con
gioia anticipata al vostro ritorno in patria. Ma il vostro compito di carità non
finisce mai. Sant’Agostino vi ricorda che « la carità ci tiene sempre debitori.
È l’unico debito che quotidianamente pagato, rimane insoluto » [Ps. 36, serm. 3, n.
18. Migne PL, t. 36, col. 393]. Siate allora
angeli di carità — raggi splendenti, caldi e giocondi del sole dell’amor di Dio
per tutti gli uomini — nelle vostre famiglie, tra i vicini, nella patria e nel
mondo intero. La pace deve trovare il suo fondamento sicuro nella carità
universale. Come pegno del Nostro paterno affetto imploriamo da Dio le più
elette benedizioni su di voi e su tutti i vostri cari.
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