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DISCORSO DI SUA SANTITÀ PIO PP. XII
AD UN GRUPPO DELLA CONFERENZA
ITALIANA DIRIGENTI DI AZIENDA*

Aula della Benedizione - Domenica, 27 novembre 1955

 

Il Nostro primo saluto va ai così numerosi partecipanti al Convegno per il decennale della CIDA. Avremmo desiderato di trattenerCi più a lungo e più largamente con voi, ma la data del vostro Convegno pur troppo non Ce lo ha permesso. Tuttavia la brevità del Nostro saluto nulla toglie all'affetto, col quale intendiamo di accogliervi, diletti figli della Confederazione Italiana Dirigenti di Azienda. Noi vedemmo quasi nascere la vostra Organizzazione, quando ricevemmo nel lontano 1945 il primo Consiglio nazionale guidato dall'instancabile vostro on. Presidente, cui va in gran parte il merito di aver condotto al presente grado di sviluppo la Confederazione Italiana e la stessa Confédéràtion Internationale des Cadres, alla quale appartengono, oggi, circa 800.000 elementi. Noi vediamo in ciò l'effetto benefico di una particolare Benedizione di Dio, dal Quale imploriamo per voi nuovo lume e nuova forza per il cammino che ancora vi attende.

Scenda dunque su di voi la Nostra Apostolica Benedizione confortatrice ed animatrice; prima, però, desideriamo di esortarvi a portare sempre più il prezioso vostro contributo alla soluzione del problema sociale, che continua a tenere in ansia una grande moltitudine di uomini.

Affinché invero l'urto delle classi in contrasto venga contenuto, affinché tutti entrino con fiducia e risolutamente nella strada che conduce alla auspicata mèta di una sentita e dinamica cooperazione di tutte le forze vive della Nazione per il bene comune, affinché la dottrina sociale della Chiesa sia riconosciuta e applicata come veramente capace di distruggere le radici che danno vita all'odio e alimentano la lotta di classe, voi siete stati chiamati a dare il vostro contributo, diletti figli dirigenti di azienda.

La vostra Confederazione infatti — nonostante le apparenze — è composta di autentici lavoratori ed ha carattere eminentemente sindacale. Nessun pericolo, dunque, che voi possiate essere indotti a coprire e difendere eventuali ingiuste azioni a danno dei più umili prestatori d'opera. D'altra parte, voi siete al vertice degli impiegati di azienda e avete nelle vostre mani molteplici funzioni che prima erano attribuite all'imprenditore. Pensiamo, quindi, che sia agevole e quasi naturale per voi di rimanere ugualmente distanti così dalla facile demagogia come dal meschino egoismo. Siete, cioè, nella posizione ideale per contribuire efficacemente all'instaurazione di quel regime di collaborazione fra le classi sociali che tanto è desiderato da tutte le persone oneste.

Non risparmiatevi, diletti figli, in questo lavoro di pacificazione fatta nel nome della giustizia e dell'amore.

Sappiamo che all'inizio del vostro decennale il vostro illustre Presidente vi ha additato la necessità di vivere in Cristo e per Cristo, per farlo vivere in mezzo alla moltitudine degli uomini. Abbiate la certezza, diletti figli, che solo Cristo potrà aiutarvi a risolvere i molteplici gravi problemi, che occupano e preoccupano l'animo vostro. Sì, solo Cristo, unico divino Maestro, unico Salvatore!


*Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, XVII,
 Diciassettesimo anno di Pontificato, 2 marzo 1955 - 1° marzo 1956, pp. 409 - 410
 Tipografia Poliglotta Vaticana

 

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