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Rappresentazione
natalizia in Piazza San Pietro
Natale 2006
[Aggiornamento: 23.12.2006]
"Partorì il suo figlio primogenito, lo avvolse
in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non vi era posto per loro
nell’albergo" (Luca 2:7).
Anche quest’anno, per la
venticinquesima volta, in Piazza San Pietro verranno allestiti il
Presepio e l’Albero di Natale, tradizione conservata da Sua Santità
Benedetto XVI in continuità con quanto voluto sin dal 1982 da Giovanni
Paolo II, di venerata memoria.
L’insieme figurativo e l’architettura del Presepe rimandano al paesaggio
tipico della realtà palestinese ed ai luoghi santi di quella terra, in
particolare, prendendo spunto dalle parole di Luca, la Natività è stata
ambientata in una mangiatoia retrostante un caravanserraglio.
Nel testo greco del Vangelo infatti Luca utilizza la parola "kataluma"
per identificare l’albergo dove Giuseppe e Maria non trovarono posto e
il significato letterale della parola è appunto quello di
"caravanserraglio". Per tale motivo la rappresentazione umile e semplice
della Natività, con Gesù, la Madonna e San Giuseppe, al centro della
scena, è ambientata sotto una tenda addossata alla roccia ricordando le
grotte-stalle tipiche dei pendii delle colline di Betlemme.
Sul lato destro della scena principale della Natività è apposto
l’abbozzo di un caravanserraglio, immaginandolo con una corte interna e
un ambiente centrale per l’alloggio dei viaggiatori. Sul lato sinistro è
invece stata ricreata una scenografia che evoca scene di vita quotidiana
e rimanda ad una via ai confini della città con un portale che si apre
sulle mura.
Come ogni anno ai lati della Natività sono presenti l’acqua ed il fuoco,
simboli cristiani, la prima rappresentata da abbeveratoio da cui sgorga
l’acqua che rappresenta la sorgente della vita. Il fuoco d’altra parte,
presente con un camino ardente, bozzetto di quotidianità, simbolizza la
vita stessa e la luce ed il calore dispensati da Gesù.
La Sacra Rappresentazione è completata da una serie di personaggi dalle
dimensioni statuarie che, sistemati con un accorto gioco di prospettive,
arricchiscono le varie scenografie.
Dei 17 personaggi a disposizione 9 sono originali e provengono dal
Presepio allestito nel 1842 da San Vincenzo Pallotti nella Chiesa di
Sant’Andrea della Valle, mentre gli altri otto sono stati aggiunti nel
corso degli anni per arricchire la scenografia di insieme. Quest’anno la
Provincia di Trento con il Comune di Tesero ha partecipato
all’allestimento del Presepio offrendo delle statue lignee a grandezza
naturale e degli oggetti di uso domestico per la rappresentazione della
vita quotidiana.
La necessità di offrire un’adeguata visione delle scene della Natività
ha portato alla realizzazione di una vasta ambientazione scenica, per
una superficie di circa 400 mq risultando così ben visibile sin
dall’inizio di via della Conciliazione.
Lo sviluppo planimetrico del Presepio è articolato in modo che le scene,
per quanto possibile, possano essere osservate da ogni lato della
piazza.
Alla realizzazione del Presepio hanno partecipato numerose persone tra
tecnici e manodopera specializzata, coordinati dai competenti uffici
della Direzione dei Servizi Tecnici.
Poco distante dal Presepio, che sarà inaugurato la sera del 24 dicembre,
è stato eretto l’Albero di Natale, un abete di quasi 30 metri del peso
di 7 tonnellate proveniente dalla zona boschiva Piccola Sila della
Regione Calabria.
La cerimonia di accensione delle luci dell’Albero avverrà il giorno 20
dicembre., alla presenza delle autorità religiose e civili della Regione
Calabria, che saranno accolte dalle Autorità del Governatorato dello
Stato della Città del Vaticano e della Segreteria di Stato di Sua
Santità.
[A cura del Dott. Ing. Pier Carlo Cuscianna,
Direttore Generale dei Servizi Tecnici del
Governatorato dello Stato della Città del
Vaticano]
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