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Il Collegio Cardinalizio Cenni biografici [Aggiornamento: 27.02.2013]
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Avviso: i cenni biografici sono soltanto uno strumento di lavoro ad uso giornalistico.
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Il Cardinale Julien Ries, Professore emerito di storia delle religioni presso l’Università Cattolica di Louvain-la-Neuve (Belgio), considerato il più grande antropologo religioso del nostro tempo, è nato a Fouches, comune di Hachy, attualmente Arlon, nel Lussemburgo belga, il 19 aprile 1920. Il suo percorso didattico è cominciato nella scuola primaria a Fouches, poi è proseguito dal 1933 al 1941 nel seminario di Bastogne, dove ha perfezionato gli studi umanistici e filosofici.
Dal 1941 al 1945, in pieno tempo di guerra, ha frequentato il seminario maggiore di Namur, dove è stato ordinato sacerdote il 12 agosto 1945. Su richiesta del vescovo diocesano, monsignor André Marie
Charue, ha proseguito gli studi di teologia e di orientalistica all’Università
Cattolica di Louvain, dove è rimasto dal 1945 al 1950. Intanto, nel 1948 si è
laureato in teologia e nel 1949 in filosofia e storia orientale. Nel 1953 ha
discusso la tesi di dottorato dal titolo: I rapporti della cristologia
manichea con il Nuovo Testamento nell’eucologio copto di Narmouthis (Medĭnet
Mădi).
Ha avuto come relatori i monsignori Cerfaux e Lefort. Dopo che nel 1957 la sua
tesi è stata pubblicata nelle Ephemerides Theologicae Lovanienses, ha
conseguito il dottorato in teologia. Durante il periodo universitario ha anche
prestato servizio pastorale nella diocesi di Namur. Negli anni 1949-1950 è
stato vicario a Martelange, poi dal 1950 al 1959 docente di religione all’ateneo
di Athus, quindi è stato nominato parroco-decano di Messancy, incarico
mantenuto dal 1959 al 1968, anno in cui ha iniziato il ministero di parroco di
Suarlée conclusosi nel 2000. La sua carriera accademica è stata segnata da un crescendo di incarichi nell’università cattolica di Lovanio. Nel 1960 è stato nominato professore incaricato. Nel 1968 i vescovi del Belgio lo hanno designato professore di storia delle religioni presso la facoltà di teologia e l’istituto orientalista, incarico mantenuto fino al 1991, quando è diventato professore emerito. La sua attività all'interno dell'ateneo è stata caratterizzata da un'attenzione particolare alle religioni orientali, in particolare alle figure di Mitra e di Zaratustra, e poi all'induismo, al buddismo e all'islam. Ha tenuto vari corsi sul sacro, il mito, il rito, i simboli. Si è specializzato anche nello studio delle religioni dell’Egitto faraonico, dello gnosticismo, del manicheismo e delle antiche religioni germaniche e scandinave. Ha fondato il Centre d’Histoire des Religions dell’Université Catholique di Louvain-la-Neuve e ha creato e diretto quattro raccolte di pubblicazioni di storia delle religioni: le collane Homo Religiosus, Cerfaux-Lefort, Information et Enseignement e Conférences et Travaux. Nel 1969, durante il trasferimento dell’Università francofona e la sua ricostruzione a Louvain-la-Neuve, è stato incaricato della creazione del Centro Cerfaux-Lefort allo scopo di riorganizzare la biblioteca universitaria. Ha prestato servizio nel Centro fino al 2011, occupandosi delle grandi raccolte di libri e riviste per Louvain-la-Neuve, per i Paesi dell’est dell’Europa e per l’Africa francofona. Dal 1975 al 1980 è stato presidente dell’Institut Orientaliste di Louvain-la-Neuve e, dal 1979 al 1985, consultore del Segretariato per i non cristiani. Nel 1986 l’Académie Française gli ha conferito il premio Dumas Millier per le sue pubblicazioni sul tema del sacro e nel 1987 il premio Furtado per «l’insieme della sua opera scientifica». Dal 1982 al 2000 ha partecipato diciassette volte come conferenziere al Meeting per l'amicizia tra i popoli promosso a Rimini da Comunione e Liberazione. Dopo essere divenuto professore emerito, i suoi colleghi hanno voluto celebrarne l'opera con quatto volumi di Festschriften, miscellanea di studi in suo onore. Ries ha tenuto, inoltre, un corso semestrale all’Institut Catholique di Parigi e un altro presso la facoltà di teologia di Lugano, in Svizzera, sul tema L’antropologia religiosa. Al suo attivo annovera moltissime pubblicazioni scientifiche. Nell'imponente
bibliografia contenuta nel volume L’Antropologia religiosa. Il contributo
di Julien Ries alla storia delle religioni (a cura di Natale Spineto, Jaca
Book, Milano, 2008) sono annoverati 645 titoli di libri, saggi e articoli per
riviste. Nel 2009 ha donato
all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano la sua biblioteca,
la totalità dei suoi manoscritti, appunti e fogli relativi a corsi e,
soprattutto, le corrispondenze che ha avuto con storici delle
religioni di tutto il mondo. Questa collezione privata di circa 8.000
pezzi tra editi e inediti è andata a costituire, all'interno
dell'ateneo milanese, l'Archivio "Julien Ries" per l’antropologia
simbolica, diretto dal professore di Semiotica e Filosofia Morale
Silvano Petrosino. È commendatore dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Dopo l'annuncio dell'imminente creazione a Cardinale, è stato nominato Arcivescovo titolare di Belcastro e l'11 febbraio 2012 ha ricevuto l'ordinazione episcopale nella chiesa di Notre Dame de Villers-Saint-Amand. Da Benedetto XVI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 18 febbraio 2012, della Diaconia di Sant’Antonio di Padova a Circonvallazione Appia.
Il Cardinale Julien Ries è morto il 23 febbraio 2013. |
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