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Il Collegio Cardinalizio

Cenni biografici

[Aggiornamento: 30.11.2013]

 


Avviso: i cenni biografici sono soltanto uno strumento di lavoro ad uso giornalistico .


 

TETTAMANZI Card. Dionigi

© www.catholicpressphoto.com

 

 

Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo emerito di Milano (Italia), è nato a Renate, in provincia e diocesi di Milano, il 14 marzo 1934. È entrato all'età di undici anni nel seminario diocesano di Seveso San Pietro, dove iniziò gli studi, completati poi nel seminario di Venegono Inferiore. Lì frequentò anche i corsi istituzionali di teologia, fino alla Licenza ottenuta nel 1957.

Il 28 giugno del 1957 venne ordinato sacerdote dall'Arcivescovo di Milano, Mons. Giovanni Battista Montini, e pochi mesi dopo venne inviato al Pontificio Seminario Lombardo di Roma, dove rimase per due anni, frequentando la Pontificia Università Gregoriana.

Conseguito il dottorato in Sacra Teologia con una tesi su: «Il dovere dell'apostolato dei laici», rientrò in diocesi come professore di discipline teologiche ai chierici prefetti nei seminari minori di Masnago e di Seveso San Pietro, dove risiedette fino all'autunno 1966.

Trasferitosi presso il seminario maggiore di Venegono Inferiore, per oltre vent'anni vi insegnò Morale fondamentale e svolse i trattati del matrimonio e della penitenza sotto il profilo dogmatico-morale. Nello stesso periodo insegnò Teologia pastorale a Milano, sia presso l'Istituto Sacerdotale Maria Immacolata sia presso l'Istituto Regionale Lombardo di Pastorale. Tenne corsi di morale anche presso il seminario teologico dei Comboniani a Venegono Superiore, l'Istituto Teologico Fiorentino, il PIME di Milano.

Nel suo insegnamento - caratterizzato da limpidità di pensiero, semplicità incisiva dell'esposizione, fedeltà gioiosa e convinta al Magistero della Chiesa e spiccato spirito pastorale - vasta è la gamma dei temi trattati, tra i quali risaltano le questioni di morale fondamentale accanto a quelle di morale speciale, con una preferenza per l'ambito del matrimonio, della famiglia, della sessualità e della bioetica. Non mancano interventi, benché in quantità assai minore, di sacramentaria, ecclesiologia e teologia pastorale. La sua produzione, inevitabilmente rarefattasi, non si è fermata neppure con i nuovi incarichi affidatigli. Basti ricordare, tra l'altro: «Verità e libertà. Temi e prospettive di morale cristiana» (Piemme, 1993); «Bioetica. Difendere le frontiere sulla vita» (Piemme, 1996); «Lo sguardo di Cristo» (Ed. San Paolo, 1996). Dell’ottobre 2000 è poi il volume "Nuova bioetica cristiana" (Piemme), anche in edizione di libro elettronico (e-book) e consultabile in Internet.

All'intensa attività accademica ha saputo unire sia la partecipazione ad incontri, convegni, corsi di aggiornamento teologico-pastorali per sacerdoti e laici in Italia e all'estero, sia la presenza a tavole rotonde e dibattiti televisivi, sia la produzione di frequenti contributi per «L'Osservatore Romano» e per «Avvenire». Tutto ciò non l'ha però distolto dall'attività pastorale diretta, da lui sempre amata ed esercitata sia svolgendo il servizio domenicale nelle parrocchie di Masnago, San Pietro martire a Seveso, Santo Stefano Arno, Turate, sia prestandosi per la predicazione, la conduzione di ritiri e di esercizi spirituali, la direzione spirituale, a vantaggio soprattutto delle famiglie e delle persone consacrate nell'Istituto secolare delle «Oblate di Cristo Re», cui è stato vicino per diversi anni.

Né vanno dimenticate la presenza e l'azione nella Confederazione Italiana dei Consultori familiari di ispirazione cristiana, di cui è stato consulente ecclesiastico dal 1979 al 1989; nell'Oari (movimento per una pastorale di comunione e di speranza per l'uomo che soffre) come responsabile dell'attività culturale prima e quale Presidente poi; nell'Associazione dei Medici cattolici italiani della sezione di Milano, quale Assistente ecclesiastico per circa vent'anni.

L'11 settembre 1987, la Sacra Congregazione per l'Educazione Cattolica, su designazione dell'episcopato lombardo, chiamò Monsignor Dionigi Tettamanzi - diventato Prelato d'Onore di Sua Santità nel 1985 - a reggere il Pontificio Seminario Lombardo, dove rimase per un paio d'anni, durante i quali, oltre a continuare ad offrire la sua competente collaborazione a servizio della CEI, della Santa Sede e di diverse istituzioni teologiche, ebbe l'opportunità di tenere un corso di morale presso la Pontificia Università Gregoriana. Nel frattempo, il 28 aprile 1989, la CEI lo chiamò ad essere Presidente del Consiglio di amministrazione del quotidiano «Avvenire».

Il 1° luglio 1989 venne eletto Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo. Ricevuta l'ordinazione episcopale nel Duomo di Milano dal cardinale Carlo Maria Martini il 23 settembre successivo, fece l'ingresso in Diocesi il 1° ottobre. Vi rimase circa un anno e mezzo. In quel periodo, oltre a rivestire l'incarico di Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, nel giugno 1990 venne eletto Presidente della Commissione Episcopale della CEI per la famiglia.

Il 14 marzo 1991 venne nominato Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana ed il 6 aprile dello stesso anno rinunciò al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Ancona-Osimo.

Dopo quattro anni di intenso lavoro al servizio della Chiesa Italiana, il 20 aprile 1995 viene nominato da Giovanni Paolo II Arcivescovo metropolita di Genova. In questa arcidiocesi fa il suo ingresso il 18 giugno: inizia così il suo ministero in terra ligure, dove riveste anche l'incarico di Presidente della Conferenza Episcopale regionale.

Il 25 maggio 1995 viene nominato Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (incarico ricoperto fino a maggio del 2000).

Nel gennaio 1998, il Consiglio Permanente della CEI lo nomina Assistente Ecclesiastico Nazionale dell'Associazione dei Medici cattolici italiani.

Ha partecipato come esperto di nomina pontificia al Sinodo dei Vescovi sulla famiglia (1980) e a quello sui laici (1987) e, quale padre sinodale, alle due Assemblee Speciali del Sinodo dei Vescovi per l'Europa (1991 e 1999) e al Sinodo sulla vita consacrata (1994). Diversi anche gli incarichi presso la Santa Sede (prima della nomina a Cardinale): Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede (febbraio 1989), Consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia (dal 1982), Consultore della Pontificia Commissione della pastorale per gli operatori sanitari (nel 1985) e membro dell'attuale Pontificio Consiglio della pastorale per gli operatori sanitari (dal 1991), membro del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali (dal 1994).

Arcivescovo di Milano dall'11 luglio 2002 al 28 giugno 2011.

Dal B. Giovanni Paolo II creato e pubblicato cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 1998, del Titolo dei Ss. Ambrogio e Carlo.

È Membro:

  • delle Congregazioni: per il Clero; per le Chiese Orientali;

  • del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

 

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