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19 - 21.10.2010
SOMMARIO
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ANNUNCIO DI CONCISTORO PER LA CREAZIONE DI NUOVI CARDINALI
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CIRCOLI MINORI: SECONDA, TERZA E QUARTA SESSIONE
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DODICESIMA CONGREGAZIONE GENERALE (GIOVEDÌ, 21 OTTOBRE 2010 -
ANTEMERIDIANO)
- DONO DEL SANTO PADRE
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DELEGAZIONE DI PADRI SINODALI IN VISITA ALL’AMBASCIATA ITALIANA
PRESSO LA SANTA SEDE
- CONVEGNO SUL
MEDIO ORIENTE IN CAMPIDOGLIO
- AVVISI
ANNUNCIO DI CONCISTORO PER LA CREAZIONE DI NUOVI
CARDINALI
A conclusione dell’Udienza generale di ieri, mercoledì 20 ottobre
2010, il Santo Padre ha annunciato che il prossimo 20 novembre 2010
terrà un Concistoro nel quale nominerà nuovi membri del Collegio
Cardinalizio. Tra i nuovi porporati il Relatore Generale
dell’Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi,
S. B. Antonios NAGUIB, Patriarca di Alessandria dei Copti, Capo del
Sinodo della Chiesa Copta Cattolica, Presidente della Gerarchia
Cattolica di Egitto (REPUBBLICA ARABA DI EGITTO) e i Padri Sinodali:
S. E. R. Mons. Angelo AMATO, S.D.B., Arcivescovo titolare di Sila,
Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi (CITTÀ DEL
VATICANO); S. E. R. Mons. Raymond Leo BURKE, Arcivescovo emerito di
Saint Louis, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura
Apostolica (CITTÀ DEL VATICANO); S. E. R. Mons. Kurt KOCH,
Arcivescovo-Vescovo emerito di Basilea, Presidente del Pontificio
Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani (CITTÀ DEL
VATICANO); S. E. R. Mons. Raymundo DAMASCENO ASSIS, Arcivescovo di
Aparecida, Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano
(C.E.L.AM.) (BRASILE).
CIRCOLI
MINORI: SECONDA, TERZA E QUARTA SESSIONE
Lunedì 18 e martedì 19 ottobre 2010, sono proseguiti i lavori dei
Circoli Minori. Presenti 151 Padri nella Seconda Sessione, 155 nella
Terza, 147 nella Quarta.
La prima fase dei lavori dei Circoli Minori (con la discussione sui
punti principali che necessitano di approfondimento, offerti dalla
Relatio post disceptationem) si è conclusa con la stesura e
l’approvazione dei progetti di testi per le Proposizioni (le formule
di consenso sinodale riguardanti alcuni argomenti considerati
importanti dai Padri sinodali, suggerimenti offerti al Santo Padre
come frutto del lavoro sinodale).
Ieri, mercoledì 20 ottobre 2010, il Relatore Generale, il Segretario
Speciale e i Relatori dei Circoli Minori hanno proceduto
all’unificazione delle Proposizioni.
DODICESIMA CONGREGAZIONE GENERALE (GIOVEDÌ, 21
OTTOBRE 2010 - ANTEMERIDIANO)
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PRESENTAZIONE DELL’ELENCO UNICO DELLE PROPOSIZIONI
- AUDITIO
DELEGATORUM FRATERNORUM (II)
Alle ore 9.00 di oggi giovedì 21 ottobre 2010, con il canto dell’Ora
Terza, in presenza del Santo Padre, ha avuto inizio la Dodicesima
Congregazione Generale, per la presentazione dell’Elenchus Unicus
Propositionum (Elenco Unico delle Proposizioni).
Presidente Delegato di turno S. B. Ignace Youssif III YOUNAN,
Patriarca di Antiochia dei Siri (LIBANO).
A questa Congregazione Generale che si è conclusa alle ore 10.30
erano presenti 162 Padri.
PRESENTAZIONE DELL’ELENCO UNICO DELLE PROPOSIZIONI
In questa Dodicesima Congregazione Generale, il Segretario Speciale
S. E. R. Mons. Joseph SOUEIF, Arcivescovo di Cipro dei Maroniti
(CIPRO) ha presentato in francese l’Elenchus Unicus Propositionum,
risultato dell’unificazione delle Proposizioni preparate dai singoli
Circoli Minori.
L’Elenco Unico delle Proposizioni, opera di tutta l’assemblea, è
distribuito ai Padri sinodali per lo studio privato e la
preparazione dei Modi (Emendamenti) individuali, che ciascun Padre
sinodale potrà presentare in seno al proprio Circolo minore per la
discussione e l’esame comune.
Si sono svolti nella mattinata e proseguiranno nel pomeriggio di
oggi, i lavori dei Circoli Minori (Sessioni V e VI) per la
preparazione degli Emendamenti delle Proposizioni.
AUDITIO DELEGATORUM
FRATERNORUM (II)
Sono intervenuti i seguenti Delegati fraterni:
-
S.E. Emmanuel ADAMAKIS, Metropolita di Francia (FRANCIA)
-
Archimandrita Chrysostomos KYKKOTIS (CIPRO)
-
S. E. Barnaba EL SORYANY, Vescovo della Diocesi Copto-Ortodossa di
San Giorgio Roma (ITALIA)
-
S.G. Munib YOUNAN, Vescovo della Chiesa Evangelica Luterana in
Giordania e la Terra Santa, Presidente della World Lutheran
Federation (ISRAELE)
Diamo qui di seguito il riassunto degli interventi dei Delegati
fraterni:
-
S.E. Emmanuel ADAMAKIS, Metropolita di Francia (FRANCIA)
Testo non pervenuto prima della chiusura del Bollettino.
-
Archimandrita Chrysostomos KYKKOTIS (CIPRO)
Testo pronunciato dal Rev.Dr. Demosthenis Demosthenous (Cipro)
Ringraziamo vivamente Sua Santità il Papa di Roma, Benedetto XVI,
nostro amatissimo fratello in Cristo, il quale ci ha generosamente
invitato a partecipare al Sinodo delle Chiese Cattoliche del Medio
Oriente.
Siamo pienamente convinti che questo Sinodo si svolga in un momento
decisamente critico per il mondo intero, ma soprattutto per la
sensibile regione del Medio Oriente. Certamente, il Verbo Incarnato,
il Salvatore del mondo, Gesù Cristo, ha recato a tutti gli uomini un
messaggio di pace, di libertà e giustizia, insegnandoci con il suo
esempio e con la sua predicazione a vivere in pace col nostro
prossimo e con tutti i popoli. Quando, però, la pace si trova in
pericolo, come purtroppo accade a Cipro ormai da trentasei anni, a
causa della ininterrotta invasione e occupazione turca della parte
settentrionale della nostra isola, è dovere di tutti noi di
difenderla da coloro che intendono turbarla.
Sono particolarmente lieto perché questo messaggio di pace guida e
unisce le nostre Chiese. Facendo appello alla Vostra bontà, non
possiamo tralasciare di notare che Cipro è l'unica nazione
dell'Unione Europea, dove gran parte del proprio territorio si trova
sotto occupazione, dove quasi la metà della sua popolazione,
scacciata con violenza dalle case paterne, sono profughi, mentre
cinquecentoventi (520) chiese e altri venerabili luoghi sacri e mete
di fervente devozione vengono distrutti, saccheggiati e trasformati
in centri di divertimento o addirittura in stalle per gli animali.
Per tutti questi motivi, i Cristiani di Cipro chiedono e aspettano
di avere il Vostro aiuto ed il vostro sostegno per la giusta lotta
per il ritiro dalla nostra isola dell' esercito invasore turco e dei
coloni che si sono insediati in essa, e per la libertà, la pace, la
giustizia e in generale di tutti i diritti umani a favore dei
legittimi autoctoni abitanti dell' isola
Auguriamo ogni successo ai lavori del Sinodo, per il bene dei popoli
e degli uomini del Medio Oriente. Auguriamo, inoltre, che il Signore
Gesù Cristo conceda a Sua Santità il Papa Benedetto XVI salute e
serenità per molti anni, per il bene del gregge che gli è stato
affidato. La grazia e la benedizione del Signore siano con tutti
voi. Ancora grazie.
Con fervidi auguri e con grande affetto,
L’Arcivescovo di Cipro Chrysostomos II
[00199-01.05] [DF009] [Testo originale: italiano]
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S. E. Barnaba EL SORYANY, Vescovo della Diocesi Copto-Ortodossa di
San Giorgio Roma (ITALIA)
Pubblichiamo la traduzione in inglese del testo del’intervento.
La versione originale verrà pubblicata nell’edizione araba del
Bollettino Synodus Episcoporum.
His Holiness Pope Shenouda III, Pope of Alexandria and Patriarch of
Saint Mark Episcopate, entrusted me with the mission to attend the
Synod as his representative, and to express his warm gratitude to
His Holiness for extending an invitation to partake in the Synodal
works. He entrusted me with delivering a tribute of fraternal love
to Your Holiness and to all the members of the Synod, in the name of
our Lord Jesus Christ, praying and hoping that God will let the
Synod bear its desired fruits for the good and consideration of the
Christians of the Middle East.
Allow me to say that this Synod comes at a very late stage, as the
conflicts and persecutions that our region suffers from have
multiplied and turned into lamentation and suffering, resulting in
the migration of a large number of the finest young Christians,
leaving their homelands behind. I also mean leaving their hearts
behind, with their history, authentic culture and tradition, in
order to live and take refuge in another country, whose traditions
and way of life are strange to them, not in line with their nature,
but, compared to what they went through, still more secure and
safer, providing them and their children with the hope of a better
future.
The title of this Synod on communion and witness takes on a new
meaning and significance with regard to the suffering and challenges
faced by the Christians of the Middle East, due to precarious and
complex political conflicts, particularly the Arab-Israeli conflict,
as well as the wars this region has witnessed and still is enduring;
wars that have caused an upsurge in Middle Eastern problems, where,
as a reaction, anti-Jewish and anti-Christian Salafist movements
alike were launched, while the spirit of hatred, rejection of the
other and isolationism were felt on the other side in response to
the psychological pressure and persecution. That, to the point of
martyrdom, marginalization and the feeling of being “non-native”
citizens enduring discrimination at work and in political
institutions and parliamentary and local councils.
In this sense, it fell to the Church as a reality that it had to
live and live with, particularly in how to minister to those
communities that departed and scattered all over the world – in
addition to ministering the remaining communities inside the
country, encouraging them not to leave their homelands, and seeking
to resolve their issues, as much as possible, through the
intercession of officials.
From my personal experience, I can confirm that we were forced to
undergo the reality of emigration. Nevertheless, the Coptic church
realized the perils of emigration and migration, of leaving the
country whatever the reason for the exile. Accordingly, with his
keen intellect and spiritual sensitivity, Pope Shenouda III
recognized the need of our Coptic migrant communities (around two
million Christian Copts) residing overseas to live in the same
ecclesiastic oriental spiritual environment they grew up and were
raised in according to its traditions. That is why Pope Shenouda III
sent the Church after its faithful communities, to look for them in
fear of losing them and their Copt identity, as well as their
disappearing in foreign communities. Thus, he founded churches and
monasteries and established Copt schools in immigration countries,
such as:
In the United States: around 160 Egyptian Coptic churches, two
monasteries and five bishops;
In Canada: 20 Coptic churches;
In Bolivia: several churches and a bishop;
In Brazil: several churches and a bishop as well;
In Australia: 20 Coptic churches, a monastery and three bishops;
In Europe: churches in almost every European country, three
monasteries and three bishops;
In Sudan: two parishes, two monasteries and two bishops;
In Southern Africa: churches in Kenya, Zimbabwe and remaining
countries – a monastery and two bishops. He also founded Coptic
schools in the United States, Canada and Australia.
I would like to affirm that we look forward to this Synod, thanks to
the efforts of His Holiness and the Synod members. May it be the
glimpse of hope that carries within it better solutions for the
Christians’ problems in the Middle East.My thanks go to the Synodal
members who succeeded, throughout their addresses, in covering all
the aspects they have experienced and witnessed, dimensions that
have had direct or indirect influences on emigration movements in
the Middle East.
[00200-02.02] [DF010] [Original text: Arabic]
-
S.G. Munib YOUNAN, Vescovo della Chiesa Evangelica Luterana in
Giordania e la Terra Santa, Presidente della World Lutheran
Federation (ISRAELE)
Testo non pervenuto prima della chiusura del Bollettino.
DONO DEL SANTO PADRE
In chiusura della Congregazione Generale, il Segretario Generale del
Sinodo dei Vescovi, S.E.R. Mons. Nikola ETEROVIĆ, ha comunicato che
il Santo Padre Benedetto XVI ha donato ai Padri sinodali una
realizzazione in bronzo dorato di un particolare dell'affresco di
Giambattista Tiepolo raffigurante l’Assunzione della Beata Vergine
Maria in cielo, conservato nell'Oratorio della Purità di Udine
(Italia). Il manufatto, opera dei F.lli Savi, intende commemorare il
60° anniversario della proclamazione del dogma mariano da parte del
Sommo Pontefice Pio XII e vuole essere un segno speciale di
affidamento delle Chiese d'Oriente alla materna protezione della
Madre di Dio.
[00204-01.03] [NNNNN] [Testo originale: plurilingue]
DELEGAZIONE DI PADRI SINODALI IN VISITA
ALL’AMBASCIATA ITALIANA PRESSO LA SANTA SEDE
Una delegazione dell'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del
Sinodo dei Vescovi è stata ricevuta nella tarda mattinata di lunedì
18 ottobre 2010 all'ambasciata d'Italia presso la Santa Sede.
L'ambasciatore Antonio Zanardi Landi ha accolto a Palazzo Borromeo:
il Presidente Delegato ad honorem, S. B. Em. Card. Nasrallah Pierre
Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti, Vescovo di Joubbé, Sarba
e Jounieh dei Maroniti (Libano); i Presidenti Delegati S. Em. R.
Card. Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese
Orientali e S. B. Ignace Youssif III Younan, Patriarca di Antiochia
dei Siri (Libano); il Relatore Generale, S. B. Antonios Naguib,
Patriarca di Alessandria dei Copti (Repubblica Araba di Egitto); S.
B. Gregorios III Laham, B.S., Patriarca di Antiochia dei
Greco-Melkiti, Arcivescovo di Damasco dei Greco-Melkiti (Siria); S.
B. Nerses Bedros XIX Tarmouni, Patriarca di Cilicia degli Armeni,
Arcivescovo di Beirut degli Armeni (Libano); S. B. Fouad Twal,
Patriarca di Gerusalemme dei Latini (Gerusalemme); S. E. R. Mons.
Nikola Eterovi , Arcivescovo titolare di Cibale, Segretario Generale
del Sinodo dei Vescovi; Rev. Mons. Fortunato Frezza,
Sotto-Segretario; Rev. Ambrogio Ivan Samus.
L'incontro ha avuto inizio con un momento di preghiera che si è
svolto nella cappella dedicata a San Carlo Borromeo e vi ha preso
parte anche il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini. Hanno
preso la parola S. E. R. Mons. Nikola Eterovi , che ha illustrato
gli obiettivi dell'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del
Sinodo dei Vescovi, sottolineandone il carattere pastorale, e S. Em.
Card. Leonardo Sandri, che ha apprezzato la grande mole di lavoro
che l'Italia ha svolto e sta svolgendo per tutelare la libertà
religiosa. Il Ministro Franco Frattini, salutando i Padri sinodali,
ha dichiarato che l'Italia presenterà una mozione all'Onu a sostegno
delle minoranze religiose. Attualmente alla mozione hanno già
aderito 27 Paesi, ma l'obiettivo è quello di coinvolgerne in totale
40. Frattini ha aggiunto che è in progetto l'istituzione di sezioni
diplomatiche europee in tutti i continenti per tutelare, fra
l'altro, la libertà religiosa, sottolineando che il ruolo
dell'ambasciatore europeo sarà quello di vigilare perché questa
venga rispettata. Il ministro ha anche riferito ai Padri sinodali di
aver chiesto tutela per i cristiani in Iraq nel recente incontro del
4 ottobre alla Farnesina con il presidente della regione autonoma
del Kurdistan iracheno, Massoud Barzani, e che tornerà a sostenere
la causa delle minoranze cristiane a Baghdad, dove si recherà in
visita, dopo le elezioni, e ancora l'11 novembre ad Islamabad, in
Pakistan, quando si rivolgerà ai giovani universitari. Infine, circa
la realtà della Terra Santa, il Ministro Frattini ha detto che lo
Stato italiano sta contribuendo alla costruzione di abitazioni per
giovani coppie per evitare l'emigrazione dei cristiani.
[00201-01.02] [NNNNN] [Testo originale: italiano]
CONVEGNO SUL MEDIO ORIENTE IN CAMPIDOGLIO
Una delegazione dell’Assemblea Speciale per il Medio Oriente del
Sinodo dei Vescovi ha partecipato al convegno intitolato “Medio
Oriente. La testimonianza cristiana al servizio della pace” che si è
tenuto martedì 19 ottobre 2010 in Campidoglio. L’incontro è stato
promosso dal Comune di Roma, dalla Segreteria Generale del Sinodo
dei Vescovi, dal Ministero degli Affari Esteri italiano, dalla Radio
Vaticana e dal Centro Internazionale di Comunione e Liberazione.
La pace in Medio Oriente è la grande speranza per tutti i popoli del
mondo. Questo, in sintesi, il “filo rosso” che ha legato tutti gli
interventi pronunciati in Campidoglio, come riferisce la Radio
Vaticana. E pace è la parola invocata a più voci, così come
l’importanza della presenza cristiana nella regione mediorientale.
“I valori del cristianesimo - ha detto il Sindaco di Roma, Gianni
Alemanno - possono essere inevitabilmente la medicina migliore per
fare in modo che nel risolvere il conflitto nel creare la pace e la
giustizia non ci sia il fardello di tensioni, di rabbie, di rancori,
di inimicizie che nascono dall’odio accumulato in tanti anni”.
Gli ha fatto eco il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, S.
E. R. Mons. Nikola Eterović, il quale ha ricordato che la pace è un
dono di Dio e che ogni membro della Chiesa è chiamato a seguire la
propria vocazione, ossia ad essere costruttore di pace. “Tale
vocazione - ha spiegato il Segretario Generale - ha pure
un’importante dimensione sociale che potrebbe rompere il circolo
vizioso della violenza, della vendetta e dell’odio e preparare il
cuore alla ricerca di una pace autentica nella riconciliazione e
nella giustizia”.
Il Relatore Generale, S. B. Antonios Naguib, ha rivendicato il ruolo
dei cristiani nei partiti politici e ha auspicato “il coraggio di
prendere decisioni difficili” nel conflitto israelo-palestinese che,
ha detto, “ha disastrose conseguenze sulla vita religiosa e politica
di tutta la Regione”.
Da Roma per il Medio Oriente e a Roma dal Medio Oriente, continuava
padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa
Sede, della Radio Vaticana e del CTV, spiegando il forte legame
esistente tra la capitale italiana e la regione mediorientale. Padre
Lombardi ha ricordato poi il ruolo fondamentale dei mass media nel
far sì che i cristiani del Medio Oriente percepiscano la solidarietà
della comunità internazionale, sua a livello sociale che politico.
Quindi, padre Lombardi ha sottolineato l’esigenza più forte
avvertita dal Sinodo: “Solidarizzare, nell’affrontare, in modo
promettente per il futuro, la riflessione su quale sia il vero
significato, il vero posto dell’esercizio pieno, oggi, nel Medio
Oriente e in tutti gli altri Paesi del mondo, della libertà
religiosa, della libertà di coscienza, della piena cittadinanza per
costruire le comunità sociali e politiche in cui si vive.
Approfondire questi temi proprio per poterli diffondere e poterne
rendere tutti consapevoli per il bene dei cristiani del Medio
Oriente”.
Drammatica, invece, la pagina presentata dal Ministro degli Esteri
italiano, Franco Frattini: su cento morti a causa dell’intolleranza
religiosa nel mondo, ha detto, 75 sono cristiani e la situazione è
allarmante. “La cristianofobia oggi - ha continuato - è un rischio
crescente e molto più concreto, che dobbiamo temere giorno dopo
giorno. In molti contesti, le comunità cristiane vivono una
condizione di isolamento e di estraneità, pur essendo state nella
storia centri propulsori di irradiazione del cristianesimo, anche
molto prima dell’arrivo dell’islam”. Il ministro Frattini ha
ricordato anche la proposta di presentare una risoluzione ONU sulla
tutela delle minoranze e della libertà religiose e ha ribadito che
il dialogo è essenziale per cercare di risolvere i conflitti. In
questo contesto, la vera sfida del cristianesimo è allora quella di
dimostrare la sua rilevanza antropologica.
Pubblichiamo nel Bollettino N.20 il testo integrale del discorso del
Ministro Frattini.
“Nel martoriato Medio Oriente, alla debolezza costitutiva di ogni
uomo si aggiungono anche: oggettive situazioni di sofferenza, di
minaccia contro i diritti fondamentali, di emarginazione, di
soffocamento della libertà; è lì che il cristianesimo deve mostrare
la sua verità, la sua capacità di ridestare la persona e di salvare
l’umano”, ha spiegato Don Julián Carrón, Presidente della Fraternità
di Comunione e Liberazione.
Il Medio Oriente sembra un paradosso, ha concluso padre Pierbattista
Pizzaballa, Custode di Terra Santa: propri lì dove sono nati, i
cristiani sono numericamente pochi. Eppure, la loro è una realtà
radicata e molto attiva. “Non si può dire che non ci sia una
testimonianza cristiana - ha spiegato il Custode di Terra Santa - Ci
sono le opere, le attività dei cristiani: le Chiese cristiane non
sono ripiegate su se stesse, c’è una vitalità enorme e la presenza
cristiana – le opere, le attività della Chiesa – attraverso le
scuole, gli ospedali, le università, arriva a molto più che il due
per cento e mezzo della popolazione”.
[00202-01.03] [NNNNN] [Testo originale: italiano]
AVVISI
- “BRIEFING”
BRIEFING
Per una più efficace informazione sui lavori sinodali sono stati
organizzati per i Signori giornalisti accreditati 4 gruppi
linguistici.
Qui di seguito sono riportati per ogni gruppo linguistico il luogo
del “Briefing” e il nome dell’Addetto Stampa:
Gruppo linguistico italiano
Addetto Stampa: Rev. Mons. Giorgio COSTANTINO
Luogo: Sala dei giornalisti, Sala Stampa della Santa Sede
Gruppo linguistico inglese
Addetto Stampa: Dott.ssa Tracey Alicia McCLURE
Luogo: Aula Giovanni Paolo II, Sala Stampa della Santa Sede
Gruppo linguistico franceseAddetto Stampa: Sig.ra Romilda FERRAUTO
Luogo: Sala “Blu” 1° Piano, Sala Stampa della Santa Sede
Gruppo linguistico arabo
Addetto Stampa: Rev. P. Jean MOUHANNA, O.M.M.
Luogo: Sala delle telecomunicazioni, Sala Stampa della Santa Sede
L’ultimo “Briefing” si terrà domani Venerdì 22 ottobre 2010 (con la
presenza di un Padre Sinodale) orientativamente alle ore 13.30.
I nomi dei Padri Sinodali che parteciperanno ai “Briefing” sono
pubblicati di seguito.
Venerdì 22 Ottobre 2010
Italiano
- Archimandrita Robert L. STERN, Segretario Generale della "Catholic
Near East Welfare Association" (C.N.E.W.A.) (STATI UNITI D'AMERICA)
Inglese
- S. E. R. Mons. Bashar WARDA, C.SS.R., Arcivescovo di Arbil dei
Caldei, Relatore del Circolo Minore Arabicus A (IRAQ)
Francese
- S. E. R. Mons. Jean Benjamin SLEIMAN, O.C.D., Arcivescovo di
Baghdad dei Latini, Relatore del Circolo Minore Gallicus C (IRAQ)
Arabo
- S. E. R. Mons. Béchara RAÏ, O.M.M., Vescovo di Jbeil dei Maroniti,
Membro della Commissione per il Messaggio (LIBANO)
Avviso ai lettori
Regole ortografiche applicate per i testi in arabo
Si avvisa che per i testi in arabo sono state applicate le seguenti
regole ortografiche.
Per quanto riguarda l’uso delle sigle degli Ordini religiosi: l’uso
delle sigle degli Ordini religiosi in arabo presenta alcune
complicazioni e quindi per il Bollettino - che non è una
pubblicazione ufficiale, ma uno strumento di lavoro ad uso
giornalistico - è stata scelta la soluzione meno faticosa e più
semplice. Nel lavoro accademico non si usa indicare le appartenenze
a Ordini religiosi, ma questa soluzione non è stata ritenuta
opportuna per il Bollettino. La soluzione sarebbe stata indicare i
nomi degli Ordini religiosi per intero, ma questa prassi si sarebbe
discostata molto dalle altre edizioni linguistiche. Quindi, per
l’Edizione araba è stato deciso di sostituire le sigle degli Ordini
religiosi con il nome di uso comune (gesuiti, salesiani,
francescani, ecc.).
Per quanto riguarda i nomi e i titoli dei Partecipanti: per i nomi
non arabi dei Partecipanti la Redazione del Bollettino ha seguito il
consueto metodo di traslitterazione secondo la pronuncia. Per i nomi
originali in arabo dei Partecipanti, in assenza della versione araba
dell’Elenco dei partecipanti, è stata fatta una ricerca sistematica
a cura della Redazione del Bollettino. Per circa il 5 % dei nomi
arabi, di cui non è stato possibile rintracciare in tempo il nome
originale in arabo, è stato deciso di effettuare comunque la
re-traslitterazione in caratteri arabi a partire dall’Elenco dei
partecipanti consegnato in versione plurilingue con caratteri
romani, per conservare l’uniformità ortografica dell’Edizione araba.
In assenza della dicitura araba, tutti i titoli di tutti i
partecipanti sono stati traslitterati (o re-traslitterati), anche
qui con un certo margine di errore.
Errata corrige
Nel caso venissero riscontrati degli errori, si prega gli
interessati di voler segnalare alla Redazione del Bollettino i nomi
e/o i titoli errati e la corretta ortografia araba, via E-mail a:
fungogenerale@pressva-fungo.va
Lo stesso indirizzo E-mail potrà essere usato anche per segnalare
degli errori riguardanti tutto il contenuto del Bollettino.
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