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29 - 26.10.2012
SOMMARIO
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CIRCOLI
MINORI: SESTA, SETTIMA E OTTAVA SESSIONE
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VENTESIMA CONGREGAZIONE GENERALE (VENERDÌ 26 OTTOBRE 2012 -
ANTEMERIDIANO)
CIRCOLI
MINORI: SESTA, SETTIMA E OTTAVA SESSIONE
Martedì pomeriggio, 23 ottobre 2012, e mercoledì, 24 ottobre 2012,
sono continuati i lavori dei Circoli Minori. Presenti 249 Padri
nella sesta Sessione, 259 nella settima e 259 nell’ottava.
L’ultima fase dei lavori dei Circoli Minori si è conclusa con
l’approvazione da parte di ogni Circolo Minore degli emendamenti
collettivi, votati con maggioranza assoluta, che sono stati
consegnati dai Relatori dei Circoli Minori alla Segreteria Generale
del Sinodo dei Vescovi al termine dei lavori dei Circoli Minori.
Il risultato del lavoro del Relatore Generale con il Segretario
Speciale, i Relatori dei Circoli Minori e alcuni Esperti sarà
presentato, sotto forma dell’Elenchus finalis propositionum,
nella Ventunesima Congregazione Generale di questo pomeriggio,
venerdì 26 ottobre 2012.
La votazione è prevista nella Ventiduesima Congregazione Generale di
domani mattina, sabato 27 ottobre 2012. I risultati della votazione
saranno comunicati nella Ventitresima e ultima Congregazione
Generale di domani pomeriggio.
VENTESIMA CONGREGAZIONE GENERALE (VENERDÌ 26 OTTOBRE 2012 -
ANTEMERIDIANO)
-
PRESENTAZIONE E VOTAZIONE DEL MESSAGGIO AL POPOLO DI DIO DEL SINODO
DEI VESCOVI
- AUDITIO
DELEGATORUM FRATERNORUM (VI)
- AUDITIO AUDITORUM (V)
Oggi, venerdì 26 ottobre 2012, alle ore 9:00, con il canto dell’Ora
Terza, ha avuto inizio la Ventesima Congregazione Generale per
la presentazione e la votazione del Messaggio del Sinodo dei
Vescovi al Popolo di Dio.
Presidente Delegato di turno S. Em. R. Card. John TONG HON, Vescovo
di Hong Kong (CINA).
In apertura il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, S. E. R.
Mons. Nikola ETEROVIĆ, ha fatto gli
auguri, a nome dell’Assemblea, ai Patriarchi e Arcivescovi che
saranno creati Cardinali dal Santo Padre Benedetto XVI nel corso del
prossimo Concistoro del 24 novembre 2012. Il Segretario Generale,
riprendendo l’annuncio fatto dallo stesso Santo Padre durante
l’Udienza Generale di mercoledì scorso, ha ricordato che quattro dei
nuovi Cardinali sono Padri Sinodali della XIII Assemblea Generale
Ordinaria del Sinodo dei Vescovi: S. B. Béchara Boutros RAÏ, O.M.M.,
Patriarca di Antiochia dei Maroniti, Capo del Sinodo della Chiesa
Maronita (LIBANO); S. B. Baselios Cleemis THOTTUNKAL, Arcivescovo
Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, Capo del Sinodo della
Chiesa Siro-Malankarese (INDIA); S. E. R. Mons. John Olorunfemi
ONAIYEKAN, Arcivescovo di Abuja (NIGERIA); S. E. R. Mons. Luis
Antonio G. TAGLE, Arcivescovo di Manila (FILIPPINE).
Sono intervenuti anche un Delegato Fraterno ed alcuni Uditori e
Uditrici.
A questa Congregazione Generale, che si è conclusa alle ore 12:30
con la preghiera dell'Angelus Domini, erano presenti 258
Padri.
PRESENTAZIONE E VOTAZIONE DEL MESSAGGIO AL POPOLO DI DIO DEL SINODO
DEI VESCOVI
In questa Congregazione Generale il Presidente, il Vice Presidente e
i Membri della Commissione per il Messaggio hanno dato lettura del
Messaggio al Popolo di Dio del Sinodo dei Vescovi, nelle 5 versioni
linguistiche in cui è stato redatto (Italiano, Inglese, Francese,
Spagnolo e Tedesco).
Il testo integrale definitivo verrà pubblicato sul prossimo
Bollettino Synodus Episcoporum.
Pubblichiamo qui di seguito una sintesi del Messaggio:
In apertura del documento, i vescovi richiamano il passo evangelico
di Giovanni che narra l’incontro di Gesù con la samaritana al pozzo:
è immagine dell’uomo contemporaneo con un’anfora vuota, che ha sete
e nostalgia di Dio, e al quale la Chiesa deve andare incontro per
rendergli presente il Signore. E come la samaritana, chi incontra
Gesù non può fare a meno di diventare testimone dell’annuncio di
salvezza e speranza del Vangelo.
Guardando nello specifico al contesto della nuova evangelizzazione,
il Sinodo richiama quindi la necessità di ravvivare una fede che
rischia di oscurarsi nei contesti culturali attuali, anche di fronte
all’indebolimento della fede in molti battezzati. L’incontro con il
Signore, che rivela Dio come amore, può avvenire solo nella Chiesa,
come forma di comunità accogliente ed esperienza di comunione; da
qui, poi, i cristiani ne diventano testimoni anche in altri luoghi.
Tuttavia, la Chiesa ribadisce che per evangelizzare bisogna essere
innanzitutto evangelizzati e lancia un appello - a cominciare da se
stessa - alla conversione perché le debolezze dei discepoli di Gesù
pesano sulla credibilità della missione. Consapevoli del fatto che
il Signore è la guida della storia e quindi che il male non avrà
l’ultima parola, i vescovi invitano poi i cristiani a vincere la
paura con la fede ed a guardare al mondo con sereno coraggio perché,
sebbene pieno di contraddizioni e di sfide, esso resta pur sempre il
mondo che Dio ama. Niente pessimismo, dunque: globalizzazione,
secolarizzazione e nuovi scenari della società, migrazioni, pur con
le difficoltà e le sofferenze che comportano, devono essere
opportunità di evangelizzazione. Perché non si tratta di trovare
nuove strategie come se il Vangelo fosse da diffondere come un
prodotto di mercato, ma di riscoprire i modi con cui le persone si
accostano a Gesù.
Il messaggio guarda alla famiglia come luogo naturale
dell’evangelizzazione e ribadisce che essa va sostenuta dalla
Chiesa, dalla politica e dalla società. All’interno della famiglia,
si sottolinea il ruolo speciale delle donne e si ricorda la
situazione dolorosa dei divorziati e risposati: pur nella
riconfermata disciplina circa l’accesso ai sacramenti, si ribadisce
che essi non sono abbandonati dal Signore e che la Chiesa è casa
accogliente per tutti. Il messaggio cita anche la vita consacrata,
testimone del senso ultraterreno dell’esistenza umana, e le
parrocchie come centri di evangelizzazione; ricorda l’importanza
della formazione permanente per i sacerdoti ed i religiosi ed invita
i laici (movimenti e nuove realtà ecclesiali) ad evangelizzare
restando in comunione con la Chiesa. La nuova evangelizzazione trova
un’auspicabile cooperazione con le altre Chiese e comunità
ecclesiali, anch’esse mosse dallo stesso spirito di annuncio del
Vangelo. Particolare attenzione viene rivolta ai giovani in una
prospettiva di ascolto e dialogo per riscattare, e non mortificare,
il loro entusiasmo.
Poi, il messaggio guarda al dialogo declinato in vari modi: con la
cultura, che ha bisogno di una nuova alleanza tra fede e ragione;
con l’educazione; con la scienza che, quando non chiude l’uomo nel
materialismo diventa un’alleata nell’umanizzazione della vita; con
l’arte, con il mondo dell’economia e del lavoro; con i malati e i
sofferenti, con la politica, alla quale si chiede un impegno
disinteressato e trasparente del bene comune, con le altre
religioni. In particolare, il Sinodo ribadisce che il dialogo
interreligioso contribuisce alla pace, rifiuta il fondamentalismo e
denuncia la violenza contro i credenti. Il messaggio ricorda le
possibilità offerte dall’Anno della Fede, dalla memoria del Concilio
Vaticano II e dal Catechismo della Chiesa cattolica. Infine indica
due espressioni della vita di fede, particolarmente significative
per la nuova evangelizzazione: la contemplazione, dove il silenzio
permette di accogliere al meglio la Parola di Dio, e il servizio ai
poveri, nell’ottica di riconoscere Cristo nei loro volti.
Nell’ultima parte, il messaggio guarda alla Chiese delle diverse
regioni del mondo e ad ognuna di esse rivolge parole di
incoraggiamento per l’annuncio del Vangelo: alle Chiese d’Oriente
auspica di poter praticare la fede in condizioni di pace e di
libertà religiosa; alla Chiesa d’Africa chiede di sviluppare
l’evangelizzazione nell’incontro con le antiche e nuove culture,
appellandosi poi ai governi perché cessino i conflitti e le
violenze. I cristiani dell’ America del Nord, che vivono in una
cultura con molte espressioni lontane dal Vangelo, devono guardare
alla conversione, ed essere aperti all’ accoglienza di immigrati e
rifugiati. L’America Latina è invitata a vivere la missione
permanente per affrontare le sfide del presente come la povertà, la
violenza, anche nelle nuove condizioni di pluralismo religioso. La
Chiesa in Asia, anche se è una piccola minoranza, spesso posta ai
margini della società e perseguitata, viene incoraggiata ed esortata
alla saldezza della fede. L’Europa, segnata da una secolarizzazione
anche aggressiva e ferita dai passati regimi, ha però creato una
cultura umanistica capace di dare un volto alla dignità della
persona e alla costruzione del bene comune; le difficoltà del
presente non devono quindi abbattere i cristiani europei, ma devono
essere percepite come una sfida. All’Oceania, infine, si chiede di
avvertire ancora l’impegno di predicare il Vangelo. Il messaggio si
chiude con l’affidamento a Maria, Stella della nuova
evangelizzazione.
[00365-01.06] [NNNNN] [Testo originale: italiano]
AUDITIO DELEGATORUM
FRATERNORUM (VI)
È intervenuto il seguente Delegato Fraterno:
- S. G. IRINEJ [Bulović], Vescovo di Bačka
(SERBIA)
Riassunto non pervenuto
prima della chiusura del Bollettino.
AUDITIO AUDITORUM (V)
Sono intervenuti i seguenti Uditori e Uditrici:
-
Rev.da Suora Mary Prema PIERICK, M.C., Superiora Generale delle
Missionarie della Carità (INDIA)
-
Prof. Yong Suk Francis Xavier OH, Segretario Generale del "Catholic
Lay Apostolate Council of Korea" (COREA)
-
Sig.ra Rita María PETRIRENA HERNÁNDEZ, Responsabile
del Dipartimento di Coordinamento Pastorale della Conferenza
Episcopale di Cuba (CUBA)
-
Rev. P. Emmanuel TYPAMM, C.M., Segretario Generale della
"Confédération des Conférences des Supérieurs Majeurs d'Afrique et
de Madagascar - CO.S.M.A.M." (CAMERUN)
-
Rev.da Suora Yvonne REUNGOAT, F.M.A., Superiora Generale delle
Figlie di Maria Ausiliatrice, Salesiane di Don Bosco (FRANCIA)
-
Prof. Carl Albert ANDERSON, Cavaliere Supremo dell'Ordine dei
Cavalieri di Colombo (STATI UNITI D'AMERICA)
-
Dott. José María SIMÓN CASTELLVÍ, Presidente della Federazione
Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche - F.I.A.M.C.
(SPAGNA)
-
Rev. Piergiorgio PERINI, Presidente dell'Organismo Internazionale di
Servizio per le Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione (ITALIA)
-
Dott.ssa Chiara AMIRANTE, Fondatrice e Presidente della Comunità
Nuovi Orizzonti (ITALIA)
-
Dott. Curtis A. MARTIN, Fondatore e Presidente del "Fellowship of
Catholic University Students" - FOCUS (STATI UNITI D'AMERICA)
-
Dott.ssa Ernestine Sikujua KINYABUUMAang1040 , Docente all'Istituto
Universitario Maria Malkia di Lubumbashi, Membro del Movimento dei
Focolari (REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO)
-
Rev.da Suora Rekha (Mary Joseph) CHENNATTU, R.A., Professore di
Nuovo Testamento presso il Pontificio Istituto di Filosofia e
Religione in Pune (INDIA)
-
Sig.ra Gisèle MUCHATI, Responsabile regionale del Movimento
"Famiglie Nuove" (SIRIA)
-
Sig.ra Chantal LE RICQUE, laica dell'Arcidiocesi di Parigi (FRANCIA)
-
Sig.ra Patricia Ngozi NWACHUKWU, L.S.M., Nobile Presidente delle
Dame di S. Mulumba (NIGERIA)
-
Rev. Renato DE GUZMAN, S.D.B., Assistente Principale per la
Pastorale della "Grade School and High School Departments, Don Bosco
Technical Institute", Makati City (FILIPPINE)
Diamo qui di seguito i riassunti degli interventi:
- Rev.da Suora Mary Prema PIERICK, M.C., Superiora Generale delle
Missionarie della Carità (INDIA)
Our Mother Theresa is known for the work done for the poor. Not all
are immediately aware of the aim of our work, that is"to bring souls
to God and God to souls".When asked by the Minister of Social Work
about the difference between his work and her work, she responded: "You
do it for something, we do it for Someone". From the beginning of
the Congregation Mother knew that the work would need much deep
fervent prayers and much penance. With a confident faith and in a
spirit of loving trust, total surrender and cheerfulness she had
only one desire to quench the thirst of Jesus for love and for souls.
Contemplating Jesus on the Cross she knew and taught us how to live
our vows of poverty, obedience and charity. Our vocation is not the
work, but to belong to Jesus and as Jesus told Mother "You vocation
is to love, suffer and save souls".
In many countries the sisters take medicine to interior villages,
where Jesus is not yet known. The very sick ones are admitted in our
homes, where they receive the treatment mostly for tuberculosis.
During their stay with us the poor share in the prayers of the
sisters. They hear the Word of God, are present for Holy Mass and
Eucharistic Adoration. They learn about God's merciful love for them
and to pray the rosary. Their deepest questions about life receive
an answer. At their return to their village they spread their
experience of Jesus to their families and neighbors.
In Kolkata volunteers come from many countries to share in the
service of the poor in our homes. They come from all walks of life
with very different expectations. These young people are invited to
participate in the Holy Mass at 6 o'clock in the morning. After
their service where they have touched Jesus in the poor, they return
to Mother House to adore Jesus in the Eucharist at 6pm. Usually a
priest is available for confession. Lately we have an increasing
number of chinese volunteers·. One day a young woman approached
Mother beaming with joy:"I have found Jesus in the home for the
dying".
A young man shared his experience in these words:"I have come to
change Kolkata, now I see that Kolkata has changed me”.
Our Mother spread the Kingdom of the Immaculate Heart by offering a
miraculous Medal to every person she met. We go two by two, rosary
in hand and Our Lady opens the doors and the hearts of the poor for
Jesus to enter. Please, pray for us, that we may make the Church
fully present by our love for Jesus and the poor wherever God has
sent us.
I thank Your Holiness and you dear Bishops for caring lovingly for
the spiritual needs of our sisters in your dioceses.
The sisters and our poor are praying for you and the fruitfulness of
this Synod.
[00322-02.03] [UD038] [Original text: English]
- Prof. Yong Suk Francis Xavier OH, Segretario Generale del
"Catholic Lay Apostolate Council of Korea" (COREA)
I'd like to start my intervention by calling attention to an
expression “from being evangelized to evangelizing” appearing in the
Instrumentum Laboris number 13, especially to the passage “being
evangelized”. It is very clear why the New Evangelization requires
“being evangelized” before evangelizing. Let's look at the Korean
Church which is known as a dynamic one in the world. Now as many as
nearly 60% of newly baptized Korean Catholics within 3 years drift
away from Church. Only about 30% of Korean Catholics attend Mass on
a weekly basis: what was worse, the rate in an archdiocese fell
below 20%. It is like filling a bottomless vessel. Problems are not
only for lay people. Recently a few priests and religious left the
Church to follow an unauthorized private or a pseudo-religion based
on a wrong hermeneutics of the Book of Revelation. These are all
rooted in not being evangelization. Thus, the Church needs “an
ongoing internal renewal, a continuous passing”. The question is how
to do it. In this regard, much is expected from parishes and
families.I have heard from a Korean father a case of a young woman's
conversion to Buddhism. She was born to devout Catholic parents and
her brother used to be a Salesian monk, now working for young people
as a professional psychiatrist. She was considered to have grown up
in an evangelized family. She was asked “what made you decide to
convert to Buddhism?” she answered, “As a Catholic, I always felt
something was missing. One day, I was on a bus and heard a Buddhist
monk giving a talk on the radio. I felt that what he was saying
might contain truth. So I ordered the entire set of tapes for his
lectures”. She was regarded unfortunately as having failed to find
the “fountain of village” which will best quench her thirst for
spiritual satisfaction.
The New Evangelization is thought to need warm-hearted community
spirit of the sort shown by Blessed Pope John Paul II toward a
spoiled priest who demeaned himself by becoming a beggar. The Pope
asked him to hear his confession, saying “Once a Priest, always a
Priest”.
[00315-02.04] [UD035] [Original text: English]
- Sig.ra Rita María PETRIRENA HERNÁNDEZ, Responsabile
del Dipartimento di Coordinamento Pastorale della Conferenza
Episcopale di Cuba (CUBA)
Como muchos países de Europa de Este hemos sufrido por décadas la
promoción de una cultura marxista con sus consecuencias, hubo
momentos muy complejos y difíciles para la Iglesia, pero ella no
renunció a su fidelidad a Cristo y al pueblo. Se vivieron años de
silencio, fue un silencio oblativo, fue un silencio fecundo.
Queríamos escuchar mejor a Dios que hablaba al corazón de la
comunidad cristiana para situarse en medio de esa nueva realidad.
Me gustaría decirles desde nuestra experiencia que cuando a la
Iglesia se le hace difícil su misión, la Iglesia se vuelve creativa,
la Iglesia es capaz de encontrar nuevos caminos. La Iglesia se hace
humilde porque sabe que es frágil, pobre y pequeña. Pero como dijera
el apóstol San Pablo mi fuerza se muestra en la debilidad, entonces
la Iglesia revela mejor el rostro del Maestro.
Desde hace años, a través de sus planes de pastoral, la Iglesia en
Cuba ha puesto sus acentos en ser una iglesia orante, misionera y
encarnada y por ello ha tenido que ser necesariamente la Iglesia de
la apertura, la Iglesia del diálogo, 1a Iglesia de la participación,
la Iglesia del perdón, la Iglesia de la diaconía.
En Cuba uno de los rostros de la Nueva Evangelización ha sido el
trienio que preparó el Año Jubilar que estamos celebrando por los
400 años del hallazgo de la imagen de la patrona de Cuba, esa
pequeña comunidad cristiana que no llega al 2 por cierto de la
población ha sido puente entre la Gracia y el pueblo cuando millones
de cubanos salieron a las calles a encontrarse con la Virgen
peregrina que recorrió toda la isla.
En comunión con la Iglesia que peregrina en América Latina y el
Caribe, según nos invita el Documento de Aparecida, queremos ser
discípulos y misioneros por desborde de gratitud. Llamados a
comunicar a nuestros pueblos la Vida en Jesucristo.
[00316-04.04] [UD036] [Texto original: español]
- Rev. P. Emmanuel TYPAMM, C.M., Segretario Generale della
"Confédération des Conférences des Supérieurs Majeurs d'Afrique et
de Madagascar - CO.S.M.A.M." (CAMERUN)
Pour transmettre le Christ au monde aujourd'hui, les personnes
consacrées doivent faire une relecture de leur vie.
C'est vrai que nous transmettons déjà, plus ou moins fidèlement, le
Christ et son Évangile. Mais, les nouvelles pauvretés de notre monde
globalisé nous obligent à adopter de nouvelles attitudes pour
transmettre le Christ.L'expérience que nous vivons à la COSMAM, sur
le continent africain, nous amène à dire que pour communiquer avec
joie la foi chrétienne et construire une civilisation de l'amour
aujourd'hui, il est nécessaire que, nous, personnes consacrées,
redécouvrions certains éléments fondamentaux de notre consécration.
Je voudrais en énumérer sept.
1) La centralité du Christ dans nos vies de consacrés
2) La vie fraternelle en communauté
3) Une spiritualité inculturée
4) Le prophétisme de la vie consacrée a travers l’option
préférentielle pour les pauvres
Comme disent certains fondateurs de nos Instituts, les pauvres sont
nos Maîtres et Seigneurs. Ne devrions-nous pas arrêter d'avoir peur
? Et, ouvrir grandement les portes de nos coeurs à l'Esprit de
Pentecôte et offrir nos vies aux pauvres d'aujourd'hui pour
préserver la Paix dans le monde?
" On ne vide jamais la marmite le soir" ce proverbe africain nous
indique 1a conduite à tenir. Celle de nous organiser pour avoir
toujours en réserve quelque chose à donner aux pauvres. Ne serait-ce
pas un contre témoignage en défaveur de l'évangélisation que de ne
rien avoir à donner à une personne pauvre qui est réellement dans le
besoin et qui nous tend la main ?
5) La collaboration entre les personnes consacrées
6) L’unité dans la diversité et non dans l’uniformité
7) La collaboration avec les laïcs
Si la famille reste un lieu privilégié pour l'annonce de 1'Évangile,
i1 est temps de nous former, consacrés et laïcs, à nous mettre au
service des uns et des autres avec chacun nos talents ; cela nous
aiderait, nous, consacrés, à ne pas tomber dans la tentation de nous
croire supérieurs à d'autres dans l'Église du Christ qui est
Église-famille.
[00288-03.03] [UD022] [Texte original: français]
- Rev.da Suora Yvonne REUNGOAT, F.M.A., Superiora Generale delle
Figlie di Maria Ausiliatrice, Salesiane di Don Bosco (FRANCIA)
Come vita religiosa femminile riusciamo a testimoniare il fascino
della nostra vocazione quando ci lasciamo evangelizzare da Dio
esprimendo così una vita consacrata bella, realizzata, felice,
capace di incontro e di condivisione. Per recuperare uno stile
autenticamente profetico dobbiamo radicarlo nella mistica, così da
dare ragione della speranza che è in noi. Non solo dobbiamo essere
credenti, ma credibili.
L'essere amate da Dio si esprime nella comunione fraterna: una
dimensione che il mondo di oggi comprende più immediatamente perché
ha fame e sete di relazioni semplici e vere, riflesso del rapporto
con Dio. Le nostre comunità possono diventare laboratorio di una
cittadinanza evangelica universale in un mondo interculturale,
interreligioso, complesso e globalizzato.
Come donne, credo che potremmo sviluppare maggiormente 1'attitudine
alla reciprocità, umanizzando la vita e qualificando le relazioni.
L'evangelizzazione è tale se entra con umiltà e amore nelle pieghe
dell 'umano e cerca di abitarlo nella quotidianità suscitando il
desiderio di Dio e aprendo così la porta della fede.
L'evangelizzazione ha bisogno di canali di trasmissione, di una
mediazione culturale e educativa capace di entrare negli scenari del
mondo contemporaneo per incontrare i giovani e i più poveri e
offrire loro proposte di crescita umana e cristiana. Come Consacrate
Salesiane Evangelizziamo educando, diventando così missionarie
dell'amore, specialmente nei confronti dei giovani e dei più poveri.
Nella nostra missione sentiamo il sostegno di Maria, Madre e
Maestra.
[00313-01.04] [UD033] [Testo originale: italiano]
- Prof. Carl Albert ANDERSON, Cavaliere Supremo dell'Ordine dei
Cavalieri di Colombo (STATI UNITI D'AMERICA)
The Christian family is essentially missionary. But its mission -
which flows from its being - is far greater than any external
activities of evangelization, social or political reform to which
Christian families commit themselves. These activities truly bear
fruit when they flow from the foundational mission that places the
family founded upon sacramental marriage at the heart of the very
mission of the Church. In the words of John Paul II, “the family has
the mission to guard, reveal and communicate love” - the love that
is a reflection of the Trinitarian communion and that shares in
“God’s love for humanity”(Familiaris Consortio, 17. ).
In the Church’s mission of evangelization, love alone is “effective”
- the love of the crucified and risen Lord. Christian spouses first
receive this love as a divine gift and as a task. No amount of
worldly influence or power can take the place of this gift. As the
Instrumentum Laboris notes, this love, which the family has the task
of living and communicating, is the driving force of evangelization.
It is what allows the proclamation of the Gospel to “permeate and
transform the whole temporal order”(Instrumentum Laboris, 92). This
love alone, when it is authentically lived in families, can be at
the basis of a renewal of that genuinely human culture which Blessed
John Paul II called a “civilization of love”.
May our pastors become ever more conscious of the pressing need for
a New Evangelization of the Christian family - to help the Christian
family in its mission “to become what it is”(Cf. Familiaris
Consortio, 17) an icon of God’s own communion. This is the only way
for the family to be a place of healing and of humanity for the men
and women of our time. Above all, families need pastoral help in
coming to an awareness of what they are: a “saved and saving
community”( Cf. Familiaris Consortio, 49) a sacramental reality at
the heart of the Church’s mission of evangelization.
Many Synod Fathers have entrusted our efforts to the intercession of
the Blessed Virgin Mary Star of the New Evangelization. In the
Western Hemisphere, Blessed John Paul II entrusted our efforts to
Our Lady of Guadalupe under the title Star of the New Evangelization
in his apostolic exhortation, Ecclesia in America.
Five centuries ago, Mary appeared in our hemisphere during a great
clash of civilizations. In her, the native peoples saw a true
reflection of themselves and at the same time a perfect expression
of a new inculturation of the Christian faith. Her message of
reconciliation, unity and love brought forth the great
evangelization of an entire hemisphere. Today, we face in many ways
a great clash of civilizations made more troubling by an
accelerating process of globalization. May we, like Blessed John
Paul II, see in Our Lady of Guadalupe a sure path today for the New
Evangelization.
Finally, we see on every continent grave threats to the Church’s
freedom. Whether these threats arise from a militant religious
fundamentalism or a militant atheism, the globalization of such
threats and the complicity of many governments with them call us to
a new solidarity in the defense of religious liberty as a condition
of the New Evangelization.
[00181-02.03] [UD002] [Original text: English]
- Dott. José María SIMÓN CASTELLVÍ, Presidente della Federazione
Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche - F.I.A.M.C.
(SPAGNA)
Muchos médicos católicos creemos que es extremamente importante para
el futuro de la Iglesia y de la humanidad que demos un impulso real
a las enseñanzas de la encíclica Humanae vitae de Pablo VI. Quien
respecta la H.v. procura ser fiel a su esposo o esposa, no mata a
sus hijos en el aborto, no se reproduce artificialmente sino que
procrea y ve a los hijos como un exquisito don del Cielo. Si es
necesario por motivos graves, utilizará los modernos medios
naturales de regulación de la fertilidad y nunca un anticonceptivo.
La transmisión de la vida humana es uno de los puntos más íntimos de
contacto entre Dios y el Hombre. ( ... ) Ambos realizan una Obra que
será eterna. ¡ Los hijos son para siempre! Es por ello que es
necesario que las escuelas, universidades, seminarios y otros medios
de apostolado de la Iglesia promuevan esta sana doctrina sin
esconderla ni maltratarla, sin cobardías y con perseverancia.
Los médicos católicos llevamos años detectando una disminución
radical del número de especialistas en Obstetricia que siguen las
enseñanzas de la Iglesia. Creemos que sería necesario impulsar a
partir de este Sínodo un plan "Marshall" a favor de la Maternidad.
Las madres mueren en países pobres por falta de atención Obstétrica
básica y las madres son manipuladas en los países ricos para que no
tengan apenas hijos.
La Iglesia católica puede, y humildemente creo que debe, superar la
inversión multimillonaria de la Fundación Bill Gates, con una opción
preferencial por las madres, ni exclusiva ni excluyente, pero
ciertamente preferencial para con ellas y sus hijos.
[00189-04.04] [UD010] [Texto original: español]
- Rev. Piergiorgio PERINI, Presidente dell'Organismo Internazionale
di Servizio per le Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione (ITALIA)
Le Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione (CPE) propongono la
visione di una Chiesa in crescita, poiché utilizzano una metodologia
di evangelizzazione ed una strategia pastorale tese a riscoprire
l’istanza missionaria capace di trasformare la parrocchia in una
comunità ardente di fede e proiettata alla evangelizzazione dei
lontani, nella consapevolezza che evangelizzare è “la vocazione
propria della Chiesa” (cfr. EN 14). Una consapevolezza da
trasmettere ai fedeli laici chiamati a rinnovare la loro
appartenenza alla parrocchia, tessuto ecclesiale in cui s’innestano
le CPE. Caratterizzano questa esperienza: l’evangelizzazione
attraverso l’OIKOS (cioè l’ambiente di vita), sottolineando il
carattere interpersonale e relazionale della testimonianza di fede e
consentendo di sviluppare un autentico spirito di fraternità ed
amicizia; le dinamiche ecclesiali della cellula come luogo di
formazione dei discepoli: in un contesto nuovo e in modo vivace, le
CPE rinnovano la realtà della Chiesa del Nuovo Testamento impegnata
nella evangelizzazione e nella formazione dei discepoli: la crescita
dei leader in una prospettiva di moltiplicazione: il leader incarna
in sé la visione della cellula in crescita, chiamata a
moltiplicarsi; l’educazione di tutta la comunità parrocchiale
all’Adorazione Eucaristica, cuore pulsante di ogni parrocchia tesa
all’Evangelizzazione.
[00186-01.05] [UD007] [Testo originale: italiano]
- Dott.ssa Chiara AMIRANTE, Fondatrice e Presidente della Comunità
Nuovi Orizzonti (ITALIA)
Ho iniziato a recarmi di notte in strada nelle zone più pericolose
di Roma nel 1991, spinta da un semplice desiderio: condividere la
gioia dell’incontro con Cristo Risorto proprio con quei fratelli più
disperati. Ascoltando il grido del popolo della notte ho presto
scoperto che il vero male che accomunava i tanti fratelli disperati
che incontravo in strada non era tanto la droga, la prostituzione,
l’alcool, la depressione, la solitudine... ma la ‘morte dell’anima’
(il salario del peccato è la morte Rm 6, 23). E così si è impressa
con prepotenza una certezza: solo l’incontro con Cristo Risorto,
avrebbe potuto ridonare la vita a quei tanti fratelli ‘nella morte’
che ogni notte incontravo in strada. Sono così partita dall’aprire
nel ‘94, una semplice comunità di accoglienza per giovani di strada
basata sul Vangelo, e da allora migliaia di giovani, dopo aver
scoperto l’amore di Dio e dopo un percorso di guarigione del cuore e
di formazione umana e all’evangelizzazione, sono diventati testimoni
dell’amore di Dio tra i loro coetanei e si sono impegnati
sistematicamente in iniziative di evangelizzazione.
In sei anni più di 250.000 persone hanno voluto impegnarsi nella
nuova evangelizzazione per portare la rivoluzione dell’Amore nel
mondo. Si sono inoltre moltiplicati i Centri e le iniziative di
evangelizzazione: 174 tra Centri di accoglienza, di formazione
all’evangelizzazione, famiglie aperte all’accoglienza; 152 equipe di
Servizio impegnate in: comunicazione e mass media, animazione e
spettacolo, formazione ed editoria, cooperazione internazionale e
servizi sociali. Questo ci dà modo di incontrare una media di due
milioni di persone all’anno con diverse iniziative di
evangelizzazione e di renderci conto che, oggi, l’80% dei giovani
che incontriamo (anche nelle scuole dei quartieri ‘in’) vivono
situazioni di grave disagio. I giovani cercano la felicità nelle vie
di ‘morte’ che i profeti di menzogna propongono con insistenza:
successo, potere, denaro, piacere. È davvero fondamentale un
rinnovato impegno nel primo annuncio, nell’utilizzazione dei media,
nel testimoniare con la vita che Gesù è la via per la pienezza della
Gioia, della pace, della vita. Che questo sinodo possa contribuire a
incidere nel cuore di ogni cristiano le parole di S. Paolo:
“Annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità
che mi si impone. Guai a me se non annuncio il Vangelo!” (1 Cor 9,
16).
[00310-01.04] [UD030] [Testo originale: italiano]
- Dott. Curtis A. MARTIN, Fondatore e Presidente del "Fellowship of
Catholic University Students" - FOCUS (STATI UNITI D'AMERICA)
I find it helpful to understand the New Evangelization as a means to
fulfilling the central theme of Vatican II, the Universal Call to
Holiness.
The Catholic laity must accept their co-responsibility to evangelize.
In my work with university students we have used a simple three-step
process to form disciples: Win, Build, Send.
1 - Win: We, who have encountered Jesus, go out and love people,
because Christ first loved us. In the midst of our friendships with
them, we introduce them to our greatest friend, Jesus.
2 - Build: Once they have encountered Jesus, we build them up in the
knowledge and practice of the faith. There is a crisis of faith and
many Catholics have not embraced the teachings of the Church, they
do not know that Jesus is truly present in the Eucharist, or of the
Inerrancy of Sacred Scripture. They have not accepted the difficult
teachings, such as Humanae Vitae, without the fullness of Catholic
faith, authentic renewal is impossible. We must be transformed.
3 - Send: As these young disciples grow in their practice of the
faith, they are sent out, with our continued care, to begin the
process anew. Holiness will take a lifetime, but the work of
evangelization can begin shortly after an authentic encounter with
Jesus; think of the Samaritan woman at the well.Here are some of the
benefits of discipleship:
1) Everyone can do this, it is universal
2) This is based upon friendship; therefore everyone involved is
known, loved and cared for.
3) Evangelized people discern their vocations
4) The exponential power of this Biblical model is unmatched in its
ability to reach the world.
Jesus told us: "It is to the glory of
my Father that you should bear much fruit and be my disciples" John
15:8.
[00230-02.04] [UD017] [Original text: English]
- Dott.ssa Ernestine Sikujua KINYABUUMA, Docente all'Istituto
Universitario Maria Malkia di Lubumbashi, Membro del Movimento dei
Focolari (REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO)
En tant qu’enseignants, en contact avec les étudiants, on se rend
compte que, bien que vivant dans une culture de la “facilité”, les
jeunes sont à la recherche d'un grand idéal et d'une vie radicale
basée sur l'Évangile. L’un d'eux déclare, en se référant aux paroles
de Chiara Lubich, “Va, ne parle pas mais vis!”, citant, sans le
savoir, les paroles de Paul VI.
Nous présentons, dans notre intervention, quelques unes de leurs
expériences témoignant leur vie basée sur la parole de Dieu vécue au
quotidien. Nous montrons également comment ils ne restent pas
indifférents au contact avec les valeurs chrétiennes.
Dans la pleine mutation de la mondialisation, l'Afrique connaît des
crises sur tous les plans, dans sa vie politique et économique ainsi
que sur le plan culturel. Ainsi des rebellions surgissent, ici et
là, à la recherche d'une issue.
Nous témoignons combien la main de Dieu intervient dans nos petites
entreprises, quand notre vie peut sembler en danger; mais nous
trouvons le courage que nous donne la foi dans les Paroles de Jésus
( Mt 25, 35) disant que tout ce qu'on aura fait aux plus petits dans
nos villes, c'est à Lui que nous l'aurons fait.
C'est ainsi nous que sommes arrivés à réhabiliter trois blocs
dortoirs dans la prison centrale de Lubumbashi avec l'aide d'une ONG
internationale, et nous avons créé un petit magasin pour lutter
contre la hausse des prix des produits de première nécessité. Dans
cette prison, pour le moment, grâce au climat d'entente et de
collaboration avec le personnel pénitentiaire, nous avons créé un
atelier de coupe et couture permettant ainsi aux prisonniers d'apprendre
un métier.
[00231-03.05] [UD018] [Texte original: français]
- Rev.da Suora Rekha (Mary Joseph) CHENNATTU, R.A., Professore di
Nuovo Testamento presso il Pontificio Istituto di Filosofia e
Religione in Pune (INDIA)
I would like to begin this sharing with one of the most powerful
moments of evangelization in my personal life. This happened 20
years ago when I was sent to the Pontifical Biblical Institute in
Rome to study the Bible. My grandfather who was 92 years old told me
the following: “when you study the Bible in Rome, it should not
become an intellectual exercise, but a spiritual experience of
awakening/enlightenment. Always keep this in mind: to be a biblical
student/scholar does not mean that you master the Word of God but
let the Word of God master your life”! It was easier for me to teach
mathematics and physics, but teaching the New Testament is a
difficult task as it constantly challenges me to enter into a
process of Kenosis: self-renunciation, sacrifice and suffering for
the sake of the Gospel values. My teaching ministry has become a WAY
of participating in the Paschal Mystery of Christ in my daily life.
When I think of the New Evangelization, I cannot but turn to the
Gospel of John, my favourite book in the New Testament. The paradigm
of Christian way of life emerging from John 15 (the Vine and
Branches) is characterized by contemplation (abiding in God's love),
communion (loving one another) and commitment (bearing fruit). 1)
Contemplation is our way of abiding in God's love by constant
communication and deep communion with God, our personal encounter
and relationship with God/Jesus. This contemplation leads us to an
abiding relationship with one another. 2) Communion refers to our
mission ad intra: John 13 presents “love for one another” as a sign
of Christian identity in the world, and the Johannine Jesus prays
for the unity of the Christians - that “they may be ONE” (John 17).
The church then becomes a dwelling place of God in the secular world
characterized by broken relationships. 3) Commitment refers to our
mission ad extra. The mission consists in revealing God's gracious,
merciful, immense love in the world today through our active
participation in the mission of God in favor of the poor, the needy
and the suffering. The New Evangelization begins when we have a
greater integration of the three quintessential aspects of our
Christian WAY of LIFE - contemplation, communion and commitment,
when we allow the Word of God to master our lives!ine
[00358-02.03] [UD019] [Original text: English]
- Sig.ra Gisèle MUCHATI, Responsabile regionale del Movimento
"Famiglie Nuove" (SIRIA)
Quando mi sono sposata tredici anni fa ero cosciente che lo facevo
per fare la Volontà di Dio e che avrei quindi fatto di tutto con mio
marito per cercare di realizzare il Suo disegno d’amore su di noi e
sulla nostra famiglia. Sono stata molto aiutata in questo cammino
dalla formazione cristiana ricevuta in parrocchia e dalla
spiritualità di comunione del Movimento dei Focolari, che mi sprona
a ritornare costantemente al Vangelo come via da percorrere per
cambiare il mio modo di pensare, agire e volere e per cercare di
acquisire quello di Gesù, e a vivere per portare l’amore di Dio nel
mondo. Con la mia famiglia cerchiamo di mettere in pratica la carità
trasmettendo la fede cristiana in quello che ha di più vitale: il
rapporto personale con Dio, con Gesù, che scaturisce in modo sempre
nuovo dalla preghiera fatta singolarmente e in famiglia e dall’amore
al prossimo.
Condividiamo questo cammino con molte altre famiglie (le Famiglie
Nuove) in Siria che sono impegnate singolarmente e insieme a vivere
il Vangelo e poi ad annunziarlo nei contatti personali ma anche in
piccoli incontri, attente alle sfide educative, economiche e
culturali che attraversa la famiglia cristiana in Siria.
Grazie all’impegno delle Famiglie Nuove, è operante in Siria dal
2005 il progetto per le Adozioni a distanza locali, che aiuta
mensilmente diversi bambini, e una scuola per bambini sordomuti,
cristiani e musulmani, nata dal lavoro generoso di una coppia.
Nell’attuale tragedia the il Paese sta vivendo, le Famiglie Nuove si
aprono con tanti altri alle necessità dei rifugiati, cercando di
mantenere viva a tutti i costi la fede in Dio cui nulla è
impossibile. Ad Aleppo dal mese di agosto esse si sono organizzate
per quartieri in piccoli gruppi spontanei per recitare il Rosario,
cosicché la voce della preghiera si alzi frequente pur nel rumore
degli spari e delle bombe. L’unità sperimentata fortifica e dà pace
anche nei pericoli, la fede nell’amore di Dio è più forte, la
speranza è viva.
[00305-01.04] [UD026] [Testo originale: italiano]
- Sig.ra Chantal LE RICQUE, laica dell'Arcidiocesi di Parigi
(FRANCIA)
Le n° 78 de l’Instrumentum Laboris invite à vérifier notre vie de
foi pour être instrument d’annonce de l’Évangile par, entre autre,
je cite “ la capacité de vivre des formes d’adhésion radicale et
authentique à la foi chrétienne, qui savent déjà témoigner par le
simple fait d’exister la force transformatrice de Dieu dans notre
histoire”.
J’ai été heureuse de lire cette phrase dans l’Instrumentum Laboris,
car cette radicalité d’adhésion à la foi chrétienne, c’est ce que
veut vivre l’auxiliaire de l’Apostolat. Celle-ci tient une place
particulière dans le diocèse, puisqu’elle n’existe que par l’appel
de l’évêque pour le service du Royaume de Dieu.
Cette vocation apostolique a vu le jour grâce au Cardinal Mercier
qui, dans les années 1920, pensa qu’il pouvait faire participer des
laïques à sa charité apostolique en les appelant à livrer leur vie à
Dieu et être ainsi instruments de la communication de l’amour de
Dieu dans leurs différents milieux de vie.
Engagée dans la vie apostolique de l’Église diocésaine, l’auxiliaire
de l’Apostolat participe pour sa part à la mission de l’Évêque, soit
qu’il souhaite qu’elle reste dans la situation où elle se trouve
soit qu’il lui demande de répondre à d’autres besoins.
Elle voit dans sa présence aux réalités humaines et dans le partage
des conditions de vie des hommes, tout au long de sa vie, une
manière de travailler à la “ récapitulation de toutes choses dans le
Christ”.
Me référant à cette présence aux réalités humaines, je souhaiterais
que le Synode encourage les laïcs à connaître la doctrine sociale de
l’Église et à prendre des responsabilités, à quelque niveau que ce
soit, au sein de leurs différents engagements et être ainsi des
témoins de l’amour du Christ. Je pense que le rôle des laics dans l’évangélisation
en serait plus manifeste.
[00308-03.03] [UD028] [Texte original: français]
- Sig.ra Patricia Ngozi NWACHUKWU, L.S.M., Nobile Presidente delle
Dame di S. Mulumba (NIGERIA)
The Family is held in high esteem in Africa, particularly in
Nigeria. It is the first organized school for New Evangelization.
The Sacrament of Marriage requires unconditional love, complementary
role play, the ability to forgive and to share. These attributes are
enshrined in the unwritten code of family life. In this beautiful
set up, families pray together and the love of sharing is enjoyed by
the children of the marriage. The family is therefore an ideal locus
for imparting the catechetical and social teachings of the Church.
In this setting however, the mother more often assumes the
unchallenged role of a catechist. The foremost role of the Nigerian
woman is that she is always with the children and monitors their
growth even up to adulthood.
Women in Nigeria play an unassailable part in the mission of the
Church to the poor and needy which I consider a credible channel for
transmission of the Faith. Some statistics say that women constitute
60 percent of members in the Churches in Nigeria. These women in
collaboration with the large number of Women Religious in Nigeria
have been motivated to pursue the goals of evangelization in Nigeria
by forming different groups which address different interests and
needs in the mission of the Church. One of such groups in Nigeria of
which I am President is the Ladies of the Knights of St. Mulumba
which is found in over 50 dioceses of Nigeria working in the
apostolate in various ways. I mention some of them below - provision
for the poor, less privileged and homeless
- healthcare services in very remote villages of the country
- hostel accommodation for youth, immigrants in urban areas without
an alternative
- youth empowerment workshops for jobless youth with support to be
self reliant
- recovering girl-victims of trafficking and empowering and
resettling them
Such activities are carried out with a conscious engagement in
dialogue especially with the Muslims even in rather difficult
circumstances. The Ladies of St Mulumba have so far distributed over
10,000 copies of the Catechism of the Catholic Church as a way of
transmitting the faith of the Church and contributing to the work of
evangelization.
[00342-02.03] [UD041] [Original text: English]
- Rev. Renato DE GUZMAN, S.D.B., Assistente Principale per la
Pastorale della "Grade School and High School Departments, Don Bosco
Technical Institute", Makati City (FILIPPINE)
Renewed integral evangelization as found in “The Acts and Decrees of
the 2nd Plenary Council of the Philippines” (PCP II) in 1991 are in
three main areas: catechesis, worship, and social apostolate. Of
these three, the first and to be given priority is renewed
catechesis. IL, no. 92 also mentions the link between evangelization
and catechesis as well as the various interventions in the aula.
Based on the catechetical practice in the Philippines, among the
areas that catechesis has to be in constant renewal I suggest the
following: 1) initial proclamation and catechesis, 2) the affective
dimension of faith in catechesis, and 3) catechists as communicative
evangelizers in view of the new evangelization.
For the first area, catechists need to ascertain that there has been
the initial proclamation and personal encounter of Jesus among the
catechized. How can the catechized be in touch and in communion with
Jesus (Catechesi Tradendae, [CT] 5) if they have not first of all
encountered him? From systematic instruction to deepening of faith
the catechized personally encounter Jesus the Evangelizer and commit
themselves to think like him, to judge like him and to live as he
lived (General Directory for Catechesis, [GDC]53; Catechesi
Tradendae, 20) as they integrate knowledge of faith with their daily
life through fostering Gospel values and developing faith
convictions.
The second area of renewal in today's catechesis, the affective
aspect of faith formation facilitates the initial proclamation or
the kerygma to take place. The catechists makes the catechetical
experience less heady and cerebral but more value-laden and touching
the heart.
The third area of renewal is to form catechists as communicative
evangelizers. There is a need to highlight catechesis as a process
of communication, such that the catechists foster in themselves the
qualities of Jesus Christ the Perfect Communicator (Communio et
Progressio, 10). For the new evangelization catechists are both
teachers of the faith and educators to the faith, skilled both in
facilitating human-divine communication and in using the gadgets of
social communication during the catechetical activity. In the
formation of catechists, the theology and spirituality of
communication are priority subjects together with technology of
communication.
These three areas in renewing catechesis in view of the new
evangelization aim at making our catechesis truly evangelizing.
Catechists in the new evangelization need to be conscious that they
educate in the faith while evangelizing, and they evangelize [proclaim
the Good News] while educating (GDC, 147).
[00343-02.03] [UD042] [Original text: English] |