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32 - 27.10.2012
SOMMARIO
-
VENTIDUESIMA CONGREGAZIONE GENERALE (SABATO 27 OTTOBRE 2012 -
ANTEMERIDIANO)
VENTIDUESIMA CONGREGAZIONE GENERALE (SABATO 27 OTTOBRE 2012 -
ANTEMERIDIANO)
-
PRESENTAZIONE DELL’ELENCO FINALE DELLE PROPOSIZIONI - CONTINUAZIONE
- SALUTO FINALE
DEL PRESIDENTE DELEGATO
- INTERVENTO DEL SANTO PADRE
-
VOTAZIONE DELL’ELENCO FINALE DELLE PROPOSIZIONI
- AUDITIO AUDITORUM (VI)
-
INTERVENTI “IN
SCRIPTIS” DEGLI UDITORI
Oggi, sabato 27 ottobre 2012, alle ore 9:05, alla
presenza del Santo Padre, con il canto dell’Ora Terza, ha
avuto inizio la Ventiduesima Congregazione Generale per la
presentazione e la votazione dell’Elenco finale delle
Proposizioni.
Presidente Delegato di turno S. Em. R. Card. Francisco ROBLES
ORTEGA, Arcivescovo di Guadalajara (MESSICO).
Il Presidente Delegato
S. Em. R. Card. Laurent MONSENGWO PASINYA, Arcivescovo di Kinshasa
(REP. DEMOCRATICA DEL CONGO) ha rivolto un Saluto al Santo Padre.
Pubblichiamo il testo in questo Bollettino.
Quindi ha preso la parola il Santo Padre. Pubblichiamo una sintesi e
il testo integrale dell’intervento in questo Bollettino.
Sono intervenuti anche alcuni Uditori e Uditrici.
A conclusione dei lavori, il Segretario Generale ha comunicato che
quella di oggi è l’ultima Congregazione di questa Assemblea
Sinodale. Per cui non si terrà la Congregazione generale prevista
nel pomeriggio.
A questa Congregazione Generale, che si è conclusa alle ore 12:40
con il canto Te lodiamo, Trinità e la preghiera Angelus
Domini, erano presenti 252 Padri.
PRESENTAZIONE DELL’ELENCO FINALE DELLE PROPOSIZIONI - CONTINUAZIONE
Il Relatore Generale S. Em. R. Card. Donald William WUERL,
Arcivescovo di Washington (USA) e il Segretario Speciale S. E. R.
Mons. Pierre-Marie CARRÉ, Arcivescovo di Montpellier (FRANCIA) hanno
terminato la lettura in Latino dell’Elenco finale delle
Proposizioni, iniziata nella Congregazione Generale di ieri
pomeriggio.
La versione non ufficiale in inglese dell’Elenco finale delle
Proposizioni viene pubblicato sul Bollettino N. 33.
SALUTO FINALE DEL
PRESIDENTE DELEGATO
Très Saint-Père,
Au terme du beau séjour que la XIIIième Allocution du Synode des
Évêques nous a permis de passer à Rome, il m’a été demandé de vous
remercier au nom des participants à cette Assemblée synodale. Et
c’est bien volontiers que je le fais.
Avant de me livrer à cet exercice, avec Votre Sainteté et toute
l’Assemblée, rendons grâces à Dieu, Père, Fils et Saint-Esprit,
source de l’évangélisation, de nous avoir donné les forces
nécessaires pour conduire à bonne fin les travaux du Synode, car au
départ, le thème de la nouvelle évangélisation avait de quoi nous
faire reculer. L’Eucharistie de demain sera l’occasion pour nous de
remettre au Seigneur les fruits de nos réf1exions et de nos
échanges. Elle constituera ainsi le sommet du Synode autant que le
point de départ de la mise en oeuvre de la nouvelle évangélisation
et de l’Année de la foi.
Maintenant, nous voulons nous toumer vers vous, Très Saint Père,
pour vous dire combien nous vous sommes reeonnaissants à plusieurs
égards. D’abord, pour nous avoir assoeiés au souci que vous avez de
l’évangélisation de notre monde que Dieu aime tant et qui pourtant
eroit pouvoir se passer de cet Amour de Dieu. Aussi avez-vous décidé
d’assoeier l’examen de la nouvelle évangélisation avec celui de la
foi en Jésus-Christ, " le meme hier, aujourd’hui et pour les
siècles” (He 13,8).
Nous vous sommes aussi reeonnaissants, Très Saint Père, d’avoir pris
le temps de venir partieiper aux Congrégations générales, et surtout
aux interventions libres, en écoutant les uns et les autres et
partageant nos soucis. Vous nous avez ainsi " affermis dans la foi "
(Col. 2,7). Cette présence de Pierre au milieu des autres
sueeesseurs des Apôtres donnait un cachet familial à nos assemblées.
Ce fut vraiment le Ecce quam bonum et quam jucundum habitare fratres
in unum (Ps 133,1).
Que dire des précieuses indieations que nous donnaient vos homélies,
votre méditation initiale, vos instructions pendant les audiences
publiques et l’Angélus. C’est ainsi que des mots-clefs sont petit à
petit apparus et qui serviront de repères et de balises sur le
chemin de la nouvelle évangélisation : l’ évangélisation part de l’
amour trinitaire, foi - confession - profession - charité -
témoignage et martyr - souffrance - persécution - conversion et
sainteté de tous, particulièrement des agents de l’ évangélisation -
famille, première école de l’évangélisation - paroisse, liturgie,
mouvements, écoles, monastères, séminaires - la culture - les
saerements, surtout la pénitence et la réconciliation - la
désertification et le désir de Dieu - sacrements de l’initiation -
la nouvelle évangélisation est l’ affaire de tous - les migrants -
formation continue - discernement des signes des temps - démon comme
obstacle à l’ évangé1isation. Bref la nouvelle évangélisation c’est
annoncer Jésus-Christ à l’homme de notre temps, par le dialogue en
se rappelant que l’Eglise commence avec “le faire” de Dieu et non
pas celui des hommes " (Benoit XVI) et que “l’aggiornamento” voulu
par le Concile Vatican II est le défi de la nouvelle évangélisation
pour aujourd’hui.
Voilà ce que nous voulions vous dire paur vous remercier et vous
dire notre engagement résolu pour l’Année de la foi et la nouvelle
évangélisation.
Daignez nous bénir, Très saint Père.
[00373-03.04] [NNNNN] [Texte original: français]
INTERVENTO DEL SANTO PADRE
Sintesi
Il ringraziamento, ma anche l’annuncio. Al termine della lettura
dell’Elenco finale delle Proposizioni della XIII Assemblea Generale
Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, il Santo Padre Benedetto XVI ha
comunicato la volontà di trasferire la competenza sui seminari dalla
Congregazione per l’Educazione cattolica alla Congregazione per il
Clero e la competenza sulla catechesi dalla Congregazione per il
Clero al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova
Evangelizzazione.
Il tutto, ha spiegato, avviene nel contesto sinodale e dopo un
cammino di riflessione e di preghiera. Per questo il Santo Padre ha
annunciato che i nuovi ambiti pastorali dei Dicasteri saranno
definiti con Lettera Apostolica sotto forma di Motu Proprio.
Nell'occasione il Santo Padre ha voluto fare gli auguri ai nuovi
Cardinali, dopo l’annuncio nell’Udienza generale di mercoledì
scorso. Il piccolo Concistoro di novembre, ha aggiunto, nasce con
l’intenzione di completare quello di febbraio, nel contesto della
Nuova Evangelizzazione e mostrando l’universalità della Chiesa,
espressione della Pentecoste.
Universalità, ha aggiunto il Santo Padre, che si è vista chiaramente
in quest’ultima Assemblea Sinodale. Nonostante le difficoltà e i
venti contrari, ha spiegato, la Chiesa è dominata dal vento dello
Spirito; la fede cresce e vive, lo dimostrano le esperienze in tanti
Paesi del mondo, come ad esempio la Cambogia e la Norvegia. L’ultima
Assemblea Sinodale, ha detto ancora, mostra la strada giusta e offre
nuovo entusiasmo.
Nel ringraziare tutti i Partecipanti e i membri della Presidenza, il
Santo Padre ha infine ricordato l’impegno costante di ciascuno:
annunciare Cristo e il Vangelo. Anche per questo, ha concluso,
saranno utili le Propositiones, dono offerto alla sua attenzione,
che si trasformeranno in un documento che viene dalla vita e dovrà
generare vita.
[00374-01.05] [NNNNN] [Testo originale: italiano]
Parole del Santo Padre
Cari Fratelli e sorelle,
prima di ringraziare da parte mia, vorrei ancora fare una
comunicazione.
Nel contesto delle riflessioni del Sinodo dei Vescovi, "La Nuova
Evangelizzazione per la trasmissione della Fede Cristiana", ed a
conclusione di un cammino di riflessione sulle tematiche dei
Seminari e della Catechesi, mi è gradito annunciare che ho deciso,
dopo preghiera e ulteriore riflessione, di trasferire la competenza
sui Seminari dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica alla
Congregazione per il Clero e la competenza sulla Catechesi dalla
Congregazione per il Clero al Pontificio Consiglio per la Promozione
della Nuova Evangelizzazione.
Seguiranno i documenti relativi in forma di Lettera Apostolica Motu
Proprio per definire gli ambiti e le rispettive facoltà. Preghiamo
il Signore perché accompagni i tre Dicasteri della Curia Romana
nella loro importante missione, con la collaborazione di tutta la
Chiesa.
Avendo già la parola, vorrei anche esprimere i miei cordialissimi
auguri ai nuovi Cardinali. Io ho voluto, con questo piccolo
Concistoro, completare il Concistoro di febbraio, proprio nel
contesto della Nuova Evangelizzazione, con un gesto
dell'universalità della Chiesa, mostrando che la Chiesa è Chiesa di
tutti i popoli, parla in tutte le lingue, è sempre Chiesa di
Pentecoste; non Chiesa di un Continente, ma Chiesa universale.
Proprio questa era la mia intenzione, di esprimere questo contesto,
questa universalità della Chiesa; è anche la bella espressione di
questo Sinodo. Per me è stato veramente edificante, consolante ed
incoraggiante vedere qui lo specchio della Chiesa universale con le
sue sofferenze, minacce, pericoli e gioie, esperienze della presenza
del Signore, anche in situazioni difficili.Abbiamo sentito come la
Chiesa anche oggi cresce, vive. Penso, per esempio, a quanto ci è
stato detto sulla Cambogia, dove di nuovo nasce la Chiesa, la fede;
o anche sulla Norvegia, e tanti altri. Vediamo come anche oggi dove
non si aspettava, il Signore è presente e potente e il Signore è
operante anche tramite il nostro lavoro e le nostre riflessioni.
Anche se la Chiesa sente venti contrari, tuttavia sente soprattutto
il vento dello Spirito Santo che ci aiuta, ci mostra la strada
giusta; e così, con nuovo entusiasmo, mi sembra, siamo in cammino e
ringraziamo il Signore perché ci ha dato questo incontro veramente
cattolico.
Ringrazio tutti: i Padri del Sinodo, gli Uditori, con le
testimonianze veramente spesso molto commoventi, gli Esperti, i
Delegati fraterni che ci hanno aiutato; e sappiamo che tutti
vogliamo annunciare Cristo ed il suo Vangelo e combattere, in questo
tempo difficile, per la presenza della verità di Cristo e per il suo
annuncio.
Soprattutto vorrei ringraziare i nostri Presidenti che ci hanno
guidato dolcemente e decisamente, i Relatori che hanno lavorato
giorno e notte. Io penso sempre che sia un po' contro il diritto
naturale lavorare anche di notte, ma se lo fanno volontariamente si
possono ringraziare e dobbiamo sentirci grati; e, naturalmente, il
nostro Segretario Generale, indefesso e ricco di idee.
Adesso queste Propositiones sono un testamento, un dono, dato a me
per noi, per elaborare tutto in un documento che viene dalla vita e
dovrebbe generare vita. Su questo speriamo e preghiamo; in ogni
caso, andiamo avanti con l'aiuto del Signore. Grazie a voi tutti.
Con molti ci vediamo anche in novembre - penso al Concistoro.
Grazie.
VOTAZIONE
DELL’ELENCO FINALE DELLE PROPOSIZIONI
In questa Congregazione Generale ha avuto luogo la votazione
dell’Elenco Finale delle Proposizioni.
AUDITIO AUDITORUM (VI)
Sono intervenuti i seguenti Uditori e Uditrici:
-
Fr. Emili TURÚ ROFES, F.M.S., Superiore Generale dei Fratelli
Maristi delle Scuole (Piccoli Fratelli di Maria) (SPAGNA)
-
Dott. Peter MURPHY, Direttore esecutivo del Segretariato per
l'Evangelizzazione e la Catechesi della Conferenza Episcopale
Cattolica degli Stati Uniti d'America (STATI UNITI D'AMERICA)
-
Rev. Ari Luis DO VALE RIBEIRO, Docente al Seminario della Diocesi di
Santo Amaro, Coordinatore Diocesano della Catechesi (BRASILE)
Diamo qui di seguito i riassunti degli interventi:
- Fr. Emili TURÚ ROFES, F.M.S., Superiore Generale dei Fratelli
Maristi delle Scuole (Piccoli Fratelli di Maria) (SPAGNA)
La Iglesia tiene el privilegio de contar con unos 56 millones de
niños y jóvenes en sus instituciones educativas. ¿No es esa una
maravillosa oportunidad para compartir los dones de la comunidad
cristiana con niños y jóvenes, así como para acoger los muchos dones
que ellos pueden aportar a la Iglesia?
Por ello, parece oportuno subrayar con fuerza la importancia de las
instituciones educativas católicas y animar a que se convirtieran
cada día más en centros de “nueva evangelización”. Éstas se
encuentran "en el corazón de la Iglesia": “comparten la misión
evangelizadora de la Iglesia, y son lugar privilegiado en el que se
realiza la educación cristiana.” (La escuela católica en los
umbrales del tercer milenio, 11).
Por otra parte, las instituciones educativas católicas son, de
hecho, en muchos países, "atrios de los gentiles", un espacio donde
fe, cultura y vida pueden entrar en diálogo. Muchas familias
alejadas de la fe y de la Iglesia confían la educación de sus hijos
a las instituciones católicas, lo cual significa que para un gran
número de niños y jóvenes probablemente esa sea la única oportunidad
de contacto con la Iglesia.
Pero para que nuestras instituciones educativas sean de veras
centros de nueva evangelización y auténticos "atrios de los
gentiles", es esencial contar con las personas adecuadas para ello.
De ahí la importancia de invitar a educadoras y educadores a que
asuman con responsabilidad la función que les corresponde como
bautizados en la Iglesia, a través de su vocación educadora, así
como urgir a diócesis, a familias religiosas y a todos cuantos
tienen responsabilidad en las instituciones educativas, a que
faciliten ese ejercicio de corresponsabilidad, ofreciendo la
adecuada formación y acompañamiento.
[00192-04.04] [UD013] [Texto original: español]
- Dott. Peter MURPHY, Direttore esecutivo del Segretariato per
l'Evangelizzazione e la Catechesi della Conferenza Episcopale
Cattolica degli Stati Uniti d'America (STATI UNITI D'AMERICA)
Holy Father, Synod Fathers, Experts and fellow Auditors, I am
honored and humbled to be with you on this blessed occasion of the
XIII Ordinary Synod of Bishops. I will be addressing the role of the
laity and parish life as seen in the Instrumentum Laboris no. 118
(81 and 107).
In my work at a national level for the United States episcopal
conference, and in my previous work at the diocesan and parish
level, I have found a desperate need for the laity to experience a
genuine, personal encounter with Christ. Following a personal and
powerful encounter with the Word of God, people often wish to deepen
their faith, return to the Sacraments and feel a desire to share
their experience with others.
A parish that is
supportive fosters the seed of faith by teaching a person how to
deepen their faith through prayer, the Sacraments and community
life. Many of the laity are unaware that the Church exists to
evangelize and that through their baptism, they share in this call.
In the parish, particularly through the Sunday Eucharist, the
laity's faith can mature and they can be formed as evangelizers.
The New Evangelization requires a Pentecost experience for the laity
and families that will provide the courage and boldness needed to
evangelize. Parishes must become centers of the New Evangelization
that equip parishioners and families to know, articulate and share
the faith. Catholic schools, religious education, youth and young
adult ministry programs in the parish must continue to offer a
systematic, comprehensive and authentic catechetical formation as
well as offering concrete invitations for them to become
Evangelizers. Enthusiastic evangelizing parishes will send forth the
laity into the vineyard to transform the temporal order.
[00184-02.04] [UD005] [Original text: English]
- Rev. Ari Luis DO VALE RIBEIRO, Docente al Seminario della Diocesi
di Santo Amaro, Coordinatore Diocesano della Catechesi (BRASILE)
Il Beato Papa Giovanni Paolo II diceva che il futuro
dell’evangelizzazione dipende in grande parte dalla famiglia, la
Chiesa domestica (cfr. Familiaris Consortio [FC] 52.65), e che la
Chiesa è la “grande famiglia formata da famiglie cristiane” (FC 69).
Vengo dalla città di San Paolo (Brasile), dove sono parroco e
coordinatore della catechesi diocesana. A San Paolo si percepisce,
tra altre cose, la pluralità culturale e religiosa, come nelle altre
grandi città dell’Occidente. Questa pluralità, sappiamo bene,
riflette la cultura individualistica odierna. A San Paolo, in alcune
famiglie, alcuni membri sono cattolici però non sono praticanti, ed
in altre famiglie esistono membri che appartengono ad altre
religioni. La riflessione catechistica della Chiesa brasiliana si è
molto sviluppata negli ultimi anni. Oggi, in tutto il Brasile si
nota lo sforzo perché la Catechesi parrocchiale non sia occasionale,
ma permanente, secondo un itinerario di ispirazione catecumenale.
Allo stesso tempo, si mantiene le aspettative delle persone di
partecipare alla catechesi solamente per la preparazione dei
sacramenti.
La Chiesa professa la vocazione della famiglia di essere “Chiesa
domestica”; di evangelizzare i suoi membri, soprattutto in
riferimento ai genitori riguardo ai propri figli ed anche di
evangelizzare le altre famiglie. La Chiesa, dunque, comprende che la
famiglia ha un potenziale evangelizzatore, però molte volte questo
potenziale non è in atto. Quando un bambino o un giovane va nella
sua parrocchia per la catechesi, la comunità parrocchiale ha
l’opportunità di evangelizzare non soltanto il bambino o il giovane,
ma tutta la sua famiglia, perché la famiglia cristiana è sia
“evangelizzata ed evangelizzatrice” (FC 53). In questo modo i membri
della famiglia che partecipano alla catechesi parrocchiale hanno
l’opportunità di evangelizzare gli altri membri della propria
famiglia (cfr. FC 54)
Suggerisco che questa Assemblea, in una delle sue proposizioni
finali, insista sulla evangelizzazione di tutta la famiglia,
specialmente attraverso la catechesi parrocchiale, ossia,
evangelizzazione di tutti i suoi membri, attraverso quella persona
che partecipa alla catechesi parrocchiale. Così, la catechesi,
specialmente la catechesi parrocchiale, sarà compresa non soltanto
come evangelizzatrice di singole persone, ma come evangelizzatrice
delle famiglie, delle cellule del tessuto delle nostre parrocchie,
del tessuto delle nostre società, e questo attraverso l’opera
catechistica delle nostre parrocchie.
[00188-01.05] [UD009] [Testo originale: italiano]
INTERVENTI “IN SCRIPTIS” DEGLI
UDITORI
I seguenti Uditori hanno consegnato solo per iscritto un intervento:
-
Sig.ra Marylee J. MEEHAN, già Presidente del Comitato Internazionale
Cattolico delle Infermiere e delle Assistenti Medico-Sociali -
C.I.C.I.A.M.S. (STATI UNITI D'AMERICA)
-
Rev.da Suora Nzenzili Lucie MBOMA, F.M.M., Direttore Esecutivo del
Servizio di Documentazione e Studi sulla Missione - S.E.D.O.S.
(REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO)
Pubblichiamo di seguito il riassunto degli interventi non
pronunciati in Aula, ma consegnati per iscritto dagli Uditori:
- Sig.ra Marylee J. MEEHAN, già Presidente del Comitato
Internazionale Cattolico delle Infermiere e delle Assistenti
Medico-Sociali - C.I.C.I.A.M.S. (STATI UNITI D'AMERICA)
The International Catholic Committee of Nurses and Medico-Social
Assistants, CICIAMS has been active since 1933. It is critical to
our organization that we have the support and direction of the
Mother Church to help us in keeping our Catholic nurses members free
to promote the New Evangelization for the Transmission of Faith in
our work place.
Nurses have direct contact to human beings who are in a vulnerable
state when they are sick. These wonderful human beings trust nurses
to care for them as total human beings including attending to their
spiritual needs. As Catholics in the health care work place, we are
being marginalized and denied the right to address spiritual needs.
Catholic nurses who defend life from conception to natural death are
becoming a minority in the work place. The sacredness of human life
needs to be defended by those who are committed to their Catholic
faith, religion and the teaching of the Magisterium.
Daily our spiritual life as Catholic nurses needs evangelizing and
the need to evangelize to all who come into our sacred space of our
work place where we care for the sick.
[00369-02.03] [UD043] [Original text: English]
- Rev.da Suora Nzenzili Lucie MBOMA, F.M.M., Direttore Esecutivo del
Servizio di Documentazione e Studi sulla Missione - S.E.D.O.S.
(REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO)
THE PROPHETIC ROLE OF SEDOS IN THE MISSION OF THE UNIVERSAL CHURCH.
What is SEDOS? The name stands for Service of Documentation and
Study, and it is a forum open to Institutes of Consecrated Life,
which commit themselves to deepening their understanding of global
mission.
SEDOS came into being ín 1964 during the Second Ecumenical Vatican
Council. The nine founders were all Superiors General who made a
significant contribution to the Decree Ad Gentes, which was greatly
influenced by their deliberations with members of the Roman Curia.
In 1968 nine societies decided to create a permanent secretariat. Fr
Schutte, Superior General of the Divine Word Missionaries,
generously made available the spacious offices in the grounds of the
SVD College in Rome. These offices still house the SEDOS Secretariat
today.SEDOS encourages research on Global Mission and disseminates
information through its bulletin and website, public conferences,
working groups and its Annual Seminar.
The aim of SEDOS' activities is to enable its Membership to be
prophetic and dialogical in participating in God's Mission. In
recent years we planned the
- SEDOS is a source of strength to the Church, religious
congregations. It gives us a good education and enlightenment on how
to live our lives with our poor and marginalized. SEDOS also helps
us to learn how to accompany suffering people in order to bring
about Justice and Peace.
- I see SEDOS as a platform where many of us can come and share,
listen and learn. SEDOS is a venue for sharing reflections, updating
on the latest developments in Missiology, Theology. It helps
religious Institutes to clarify their vision and evaluate their
ministries to serve better. A great opportunity for conversion of
mind and heart provided by the insightful Speakers, as well as by
the small group sharing, plus Open Forum. SEDOS opens our vision to
new areas; gives direction for mission and fosters relationships.
For the 50th Anniversary of SEDOS in 2014 we are planning to produce
The second Index Book of all the Articles published by SEDOS since
1989 up to 2012 and a Mission Handbook to answer to the request from
the Residential Seminar of 2012. The aim is to equip new
Evangelizers with some concrete guidelines with regard to their
formation for Mission.
[00371-02.03] [UD044] [Original text: English]
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