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ATTIVITÀ DELLA SANTA SEDE 2015

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

 

La Congregazione per la Dottrina della Fede nel corso dell'anno 2015 ha trattato problemi dogmatici, morali e pastorali connessi con la sua responsabilità istituzionale. Nello svolgimento di tale compito la Congregazione è attualmente strutturata in tre distinte sezioni (Ufficio dottrinale, Ufficio disciplinare, Ufficio matrimoniale), ciascuna con mansioni specifiche, e un Archivio. Sono collegate con la Congregazione anche la Pontificia Commissione Biblica, la Commissione Teologica Internazionale e la Pontificia Commissione Ecclesia Dei.

Le tre sezioni trattano materie per lo più delicate e riservate. Non sarà pertanto possibile esporre qui nei particolari tutto quanto è stato studiato ed operato in questo vasto ambito di problematiche, soprattutto per quanto riguarda aspetti connessi con istituzioni e persone private. Ci si limiterà quindi a ricordare le questioni più significative e di ordine generale.

UFFICIO DOTTRINALE

In conformità con il proprio specifico incarico, l'Ufficio dottrinale si è preoccupato di promuovere le opportune iniziative in favore della diffusione della sana dottrina e a difesa di quegli aspetti messi in pericolo da proposte nuove non accettabili. Di questa complessa attività si indicano ora alcuni elementi di maggior rilievo.

I - Incontro delle Commissioni Dottrinali europee a Estergom

Nei giorni 13-15 gennaio 2015 si è svolta una riunione dei Superiori della Congregazione per la Dottrina della Fede con i Presidenti o Rappresentanti delle Commissioni Dottrinali delle Conferenze Episcopali europee nel Centro San Adalberto a Esztergom, nel cuore religioso dell'Ungheria. Senza contare i Rappresentanti della Congregazione, vi erano presenti 33 Cardinali, Arcivescovi, Vescovi e sacerdoti per un insieme di 26 Conferenze Episcopali di 33 Paesi.

All'inizio della riunione, il Cardinale Müller ha dato lettura di una Lettera di Papa Francesco ai partecipanti dell'incontro. In tale Lettera il Santo Padre ha sottolineato che l'opportuna iniziativa "mira a valorizzare gli Episcopati locali, e in particolare le Commissioni Dottrinali, nella loro responsabilità per l'unità e l'integrità della fede nonché per la sua trasmissione alle giovani generazioni". Riferendosi all'Esortazione Apostolica Evangelii gaudium, ha poi auspicato che la riunione "contribuisca ad affrontare collegialmente alcune difficoltà dottrinali e pastorali che si pongono oggi nel continente europeo, con lo scopo di suscitare nei fedeli un nuovo slancio missionario e una maggiore apertura alla dimensione trascendente della vita, senza la quale l'Europa rischia di perdere quello 'spirito umanistico' che pure ama e difende".

Successivamente il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ha offerto un'ampia relazione introduttiva su "La natura teologica delle Commissioni Dottrinali e il compito dei Vescovi come maestri della fede". Nella prima giornata sono stati trattati poi alcuni temi connessi con l'unicità e l'universalità salvifica di Gesù Cristo nonché con l'annuncio del Vangelo quale compito primario della Chiesa in Europa. Le tematiche principali della seconda giornata sono state le questioni poste dalla teoria del genere, l'antropologia cristiana e la libertà religiosa. Nell'ultima giornata sono state affrontate diverse questioni pratiche connesse con la nuova evangelizzazione, il sacramento della penitenza e il funzionamento di una Commissione Dottrinale.

I colloqui si sono svolti in un clima di grande cordialità e in uno spirito di collegialità affettiva ed effettiva. Ciascun tema è stato introdotto da una Relazione preparata rispettivamente dal Cardinale Willem J. Eijk, dal Cardinale Peter Erdö, da S.E. Mons. Luis F. Ladaria, S.E. Mons. Philip Tartaglia, S.E. Mons. Guy Harpigny e da S.E. Mons. Adolfo González Montes. Questi interventi autorevoli, nel frattempo pubblicati sul sito internet della Congregazione www.doctrinafidei.va, sono stati seguiti da una vivace e feconda discussione tra i partecipanti. Ogni giorno è iniziato con la concelebrazione eucaristica, presieduta rispettivamente da uno dei Cardinali presenti. Le serate sono servite anche per scambiare opinioni sulla situazione generale della fede in Europa. Tutti i partecipanti hanno apprezzato la grande ospitalità del Cardinale Peter Erdö, Primate dell'Ungheria e Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, e dei suoi collaboratori nell'Arcidiocesi di Esztergom-Budapest.

L'incontro è stata un'occasione per rafforzare la collaborazione tra le Commissioni Dottrinali degli Episcopati dei Paesi europei e con la Congregazione per la Dottrina della Fede, al fine di poter affrontare con sempre più efficacia le sfide dottrinali di oggi nel continente europeo.

II - Testi liturgici propri per gli Ordinariati Personali istituiti secondo la Costituzione Apostolica Anglicanorum coetibus

L'articolo III della Costituzione Apostolica Anglicanorum coetibus circa l'istituzione di Ordinariati Personali per anglicani che entrano nella piena comunione con la Chiesa cattolica, pubblicata da Benedetto XVI il 4 novembre 2009, specifica che «l'Ordinariato ha la facoltà di celebrare l'Eucaristia e gli altri Sacramenti, la Liturgia delle Ore e le altre azioni liturgiche secondo i libri liturgici propri della tradizione anglicana approvati dalla Santa Sede, in modo da mantenere vive all'interno della Chiesa Cattolica le tradizioni spirituali, liturgiche e pastorali della Comunione Anglicana, quale dono prezioso per alimentare la fede dei suoi membri e ricchezza da condividere».

Per preparare i suddetti testi liturgici per gli Ordinariati, la Congregazione per la Dottrina della Fede e la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti hanno costituito la Commissione interdicasteriale Anglicanae traditiones. La Commissione, guidata da S.E. Mons. Augustine J. Di Noia, Segretario Aggiunto, è stata composta da Esperti rappresentanti di tutti gli Ordinariati.

Dopo la pubblicazione del primo Rituale nell'aprile 2014 B dal titolo Divine Worship: Occasional Services, un volume che contiene i riti del Battesimo, del Matrimonio e dei Funerali B è stato approvato nel marzo 2015 il Messale per la celebrazione dell'Eucaristia, Divine Worship: The Missal. Tale Messale è entrato in vigore la prima Domenica d'Avvento 2015. Per promuovere un'autentica recezione di questi testi liturgici, i membri della Commissione Anglicanae traditiones hanno collaborato ad un numero della rivista Antiphon, pubblicato nell'ottobre 2015, che ha raccolto vari articoli circa i testi liturgici propri degli Ordinariati Personali di cui sopra.

III ‑ Nuovi volumi della collana Documenti e Studi: Istruzione Libertatis conscientia su libertà cristiana e liberazione

Nella collana Documenti e Studi, curata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede in collaborazione con la Libreria Editrice Vaticana, vengono proposti i maggiori Documenti del Dicastero, preceduti solitamente da una Introduzione del Prefetto ed illustrati da commenti da parte di noti esperti. Nell'anno 2015 sono stati pubblicati il volume 7 della serie, contenente l'Istruzione Sul battesimo e il volume 16 contenente la Dichiarazione circa le associazioni massoniche.

La presentazione di tutta la serie, assieme alla lista completa dei volumi di prossima pubblicazione, è consultabile sul Sito Vaticano. Attraverso la divulgazione della collana si intende contribuire al dialogo tra la Congregazione, che è al servizio del ministero del Successore di Pietro, e di coloro che, se pure a diverso titolo, sono chiamati ad approfondire, vivere e promuovere l'insegnamento della Chiesa.

IV - La diffusione dell'insegnamento della Congregazione per mezzo di internet

La Congregazione procede nell'impegno di aggiornare e perfezionare la raccolta dei propri Documenti sul sito vaticano (www.vatican.va). Tali Documenti, infatti, sono approvati espressamente dal Papa e, pertanto, partecipano al magistero ordinario del Successore di Pietro (cfr Istruzione Donum veritatis sulla vocazione ecclesiale del teologo, 24 maggio 1990, n. 18). Con la pubblicazione dei Documenti sul sito vaticano si intende offrire un servizio non solo ai Pastori e ai teologi, ma anche ai fedeli interessati nelle diverse parti del mondo, offrendo risposte dottrinali alle domande inquietanti del tempo presente. Nella raccolta, che è raggiungibile anche direttamente all'indirizzo: www.doctrinafidei.va, si trovano tutti i Documenti postconciliari tradotti in latino, francese, inglese, italiano, polacco, portoghese, spagnolo e tedesco, nonché diversi anche in ceco, cinese, croato, lituano, olandese, rumeno, russo, slovacco, ungherese, etc.

V - Opuscolo informativo circa la storie e l'organizzazione della Congregazione

Nel mese di dicembre 2015 è stato pubblicato l'opuscolo Per promuovere e custodire la fede. Dal Sant'Uffizio alla Congregazione per la Dottina della Fede (LEV, pp. 64). Il presente volume, ideato come utile sussidio per ecclesiastici e fedeli, ha uno scopo informativo (livello storico) e formativo (educazione alla fede). Al suo interno vengono presentati: L'origine e l'evoluzione del Sant'Uffizio; Le riforme del primo Novecento; La Congregazione per la Dottrina della Fede; Il Dicastero secondo la costituzione apostolica Pastor Bonus. Sono altresì riportati utili informazioni sulla struttura e l'organizzazione sia della Congregazione per la Dottrina della Fede (personale, uffici, procedure, esame delle dottrine, normative, ecc.) sia degli organismi ad essa collegati: la Pontificia Commissione Biblica, la Commissione Teologica Internazionale e la Pontificia Commissione Ecclesia Dei. In Appendice è presente la documentazione relativa alla Serie dei Cardinali Segretari (1602‑1966) e Prefetti (dal 1966), il testo della Lettera apostolica sotto forma di motuproprio Integrae servandae e la Costituzione apostolica Pastor bonus (articoli 48‑55). La Prefazione del volume è a cura del cardinale Prefetto Gerhard Müller. Il volume è disponibile in lingua francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco.

VI ‑ Rapporti interdicasteriali

Un capitolo di grande rilievo è costituito dalla collaborazione con gli altri Dicasteri della Curia Romana, per lo studio dei problemi di competenza mista. Un'attenzione specifica va data al consistente impegno di collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, relativamente ai problemi ecumenici e interreligiosi.

VII - Richieste di Nulla osta

Un altro aspetto riguarda le richieste di Nulla osta per vari incarichi nella Chiesa. Negli anni 2014-2015 sono pervenute circa 3000 richieste, soprattutto da parte della Segreteria di Stato, della Congregazione per i Vescovi e della Congregazione per l'Educazione Cattolica. Nella maggior parte dei casi la Congregazione per la Dottrina della Fede ha concesso il Nulla osta richiesto. Soltanto in pochi casi il Nulla osta è stato negato, offrendo ampie motivazioni circa il diniego.

VIII ‑ Visite ad limina

Grande importanza rivestono gli incontri con gli Episcopati in occasione delle visite ad limina Apostolorum. In particolare, nel corso del 2015 si sono avuti incontri con i Presuli provenienti da: Grecia, Lituania, Bosnia ed Erzegovina, Ucraina, Corea, Giappone, Kenia, Gabon, Namibia-Lesotho, Benin, Repubblica del Congo, Mali, Mozambico, Togo, Repubblica Centroafricana, Repubblica Dominicana, Porto Rico, Portogallo, Germania.

IX ‑ Incontri con alcuni Superiori Generali

Un cenno particolare meritano gli incontri periodici con alcuni Superiori Generali di Istituti di Vita Consacrata e di Società di Vita Apostolica, nella prospettiva di considerare, in un dialogo diretto, le diverse questioni pendenti, inserendole in un ambito generale e organico, allo scopo di favorire una reciproca collaborazione.

X ‑ Incontri con gruppi di fedeli

Nel corso dell'anno 2015 non sono mancati incontri con gruppi di Prelati, Sacerdoti, Fedeli e studenti di Teologia e di Diritto Canonico, interessati a conoscere la struttura, l'attività e le procedure di lavoro della Congregazione.

                                                    UFFICIO DISCIPLINARE

L'Ufficio disciplinare è composto da undici collaboratori guidati dal Capufficio, che oltre alla competenza teologica di base, hanno una speciale competenza in diritto canonico, particolarmente per quanto riguarda il diritto penale.

Durante l'anno 2015 sono state protocollate 607 ponenze, riguardanti, in genere, casi che provengono dalle diocesi, istituti ed entità ecclesiastiche dei diversi Paesi del modo. I casi nuovi aperti dall'Ufficio Disciplinare si possono classificare nelle competenze stabilite dall'art. 10 dal Regolamento della Congregazione.

Sono stati segnalati alla Congregazione 43 casi di delitti contro la fede (apostasia, eresia e scisma). Questi casi in genere coinvolgono persone o gruppi scismatici che in qualche maniera vogliono ritornare alla piena comunione con la Chiesa. In alcuni casi si tratta invece di richieste da parte dagli Ordinari che chiedono consigli per risolvere particolari situazioni che si trovano nelle loro diocesi.

Il numero più grande dei delitti segnalati alla Congregazione appartengono alla categoria chiamata graviora delicta o delitti più gravi. Questo tipo di delitti comprende abuso sessuale di minori da parte di chierici, delitti contro l'Eucaristia, assoluzione del complice in confessione, violazione del sigillo sacramentale e il delitto di scaricamento di pornografia infantile. Durante l'anno 2015 sono arrivati 518 casi, la maggioranza dei quali riguardava delitti contro il sesto comandamento con minori.

Un'altra categoria, chiamata problemi connessi, comprende vari tipi di situazioni legate alla competenza della Congregazione in questa materia disciplinare. Il numero totale di questo tipo di casi è arrivato a 20.

UFFICIO MATRIMONIALE

Competente in tutte le questioni concernenti il privilegium Fidei, secondo l'art. 53 della Costituzione Apostolica Pastor Bonus, la Congregazione tramite il suo Ufficio Matrimoniale è impegnata prevalentemente nell'esame delle cause di scioglimento del vincolo tra una parte battezzata e una parte non battezzata oppure fra due parti non battezzate quando non può essere applicato il «privilegio paolino».

Le cause matrimoniali prevedono di regola la richiesta della grazia pontificia in vista della celebrazione di altre nozze, benché l'Ufficio esamini anche casi di scioglimento senza che la parte richiedente abbia intenzione di contrarre un nuovo matrimonio. La prassi in questi casi è di raccomandare la grazia dello scioglimento solo quando il richiedente ha scelto la parte con cui vorrebbe celebrare il futuro matrimonio.

Le cause matrimoniali pervenute nel 2015 ammontano a 680.

Come è noto, il 16 febbraio 2001 il Santo Padre Giovanni Paolo II ha approvato le nuove Normae che riguardano le cause in favorem Fidei, ordinandone la fedele osservanza. Emanate dalla Congregazione il 30 aprile 2001, esse sono state comunicate agli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi diocesani e Prelati equiparati. Come le precedenti Norme del 1934 e del 1973 anche le attuali non sono state pubblicate né su L'Osservatore Romano né sugli Acta Apostolicae Sedis, perché destinate per l'uso delle Curie Diocesane ed Eparchiali in vista dei processi di scioglimento in favorem Fidei.

Dall'entrata in vigore delle Normae del 2001, la Congregazione ha provveduto ad aiutare le varie Curie diocesane fornendo sussidi pratici da tenere presenti nell'applicazione della nuova normativa sul favor fidei; tra questi sussidi si trova, oltre alle Note del 2002, un numero di proposte per vari moduli, utili durante i processi in favorem fidei. Nel 2015, tali moduli sono stati rinnovati, in base alle esperienze degli anni trascorsi dalla pubblicazione delle nuove Normae, allo scopo di precisare e così anche facilitare i lavori dei Tribunali locali nonché dell'Ufficio Matrimoniale. Insieme alle Normae del 2001, tali moduli sono ora accessibili, in varie lingue, tramite il sito internet della Congregazione per la Dottrina della Fede: www.doctrinafidei.va.

Si segnala altresì che presso molte facoltà di Diritto Canonico si tengono Corsi e seminari di studio sul favor fidei, al fine di aiutare gli allievi i quali, dopo aver conseguito la licenza e il dottorato in Diritto Canonico, possano aiutare i Tribunali Ecclesiastici delle rispettive nazioni. Inoltre, nel novembre 2015, gli aspetti pratici dei processi matrimoniali in favorem fidei sono stati presentati da un Officiale della Sezione Matrimoniale in una relazione al Congresso Canonistico De Processibus Matrimonialibus svoltosi in Germania; è prevista la pubblicazione di tale relazione nell'omonima rivista canonistica.

PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA

Nei giorni 13-17 aprile 2015 presso la Domus Sanctae Marthae (Città del Vaticano) si è svolta l'annuale Assemblea Plenaria della Commissione Biblica, sotto la presidenza del Card. Gerhard Ludwig Müller. Il Rev.mo P. Pietro Bovati, S.I., Segretario generale, ha diretto i lavori dell'assemblea.

Dopo avere debitamente consultato i Membri della rinnovata Commissione, il Presidente ha sottoposto al Santo Padre come nuovo studio l'antropologia biblica, ricevendone la piena approvazione.

Scopo della riflessione è quello di offrire un contributo positivo su un argomento che riguarda non soltanto la fede e l'identità dei credenti, ma l'uomo come tale, il quale, nella mentalità odierna, è tentato di respingere ogni legge morale in nome di una falsa concezione di libertà e verità.

A partire dai dati biblici, compito della Commissione sarà quello di riaffermare, in vista della pubblicazione di un documento, alcune verità fondamentali dell'antropologia biblica, sottolineando il carattere personale dell'essere umano uomo-donna e la loro eguale dignità che si realizza come complementarità fisica, psicologica ed ontologica.

I Membri hanno manifestato la loro entusiasta approvazione per il tema scelto, per l'accoglienza loro riservata e per l'organizzazione dell'Assemblea. La Sessione plenaria ha avuto inizio lunedì 13 aprile con la Santa Messa presieduta dal Cardinale Presidente nella Cappella della Casa Santa Marta. Altri momenti di rilevo sono stati la tradizionale cena offerta dal Rettore del Pontificio Istituto Biblico (martedì 14 aprile) e la visita guidata alla necropoli Vaticana e alla Tomba di San Pietro (mercoledì 15 aprile). Nel corso della riflessione, i Membri hanno elaborato un piano di lavoro, onde trattare la tematica in modo organico. Si tratta infatti di un argomento molto vasto, che coinvolge non soltanto la riflessione biblica e teologica, ma anche quella filosofica, antropologia e sociale. L'Assemblea si è chiusa venerdì 17 aprile con il pranzo solenne, al quale sono stati invitati i Superiori della Congregazione per la Dottrina della Fede e altre personalità ecclesiastiche.

COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE

Da lunedì 30 novembre a venerdì 4 dicembre 2015 si è tenuta in Vaticano, presso la Domus Sanctae Marthae, la seconda Sessione plenaria del nono quinquennio della Commissione Teologica Internazionale, sotto la presidenza di S. Em. il Card. Gerhard Ludwig Müller, coadiuvato da P. Serge-Thomas Bonino O.P., Segretario generale e da Mons. Riccardo Bollati, nuovo Segretario aggiunto.

Attualmente, i lavori della Commissione procedono attraverso tre Sottocommissioni di studio, ciascuna delle quali si occupa di un argomento di grande attualità teologica. Il primo di questi è: «La sinodalità oggi, nella vita e nella missione della Chiesa». La nozione di sinodalità è venuta alla ribalta nella teologia cattolica dopo il rinnovamento dell'ecclesiologia operato nel Concilio Vaticano II. Essa esprime il mistero della Chiesa come comunione sul piano dinamico dell'agire ecclesiale. Partendo da un esame delle fonti della nozione e da un sguardo sulle sue realizzazioni storiche, ci si propone di precisare la natura teologica della sinodalità, di definire la sua specificità rispetto ad altre nozioni ad essa affini. Il secondo argomento riguarda il rapporto fra Fede e sacramenti. L'attuale situazione pastorale, benché diversa a seconda dei vari paesi, lascia vedere un certo Adivorzio@ tra fede e sacramenti. Molte persone che si ritengono credenti non provano infatti il bisogno di incarnare la loro fede nella pratica sacramentale ecclesiale e, d'altronde, tanti non credenti, per diversi motivi, chiedono di ricevere i sacramenti senza avere la fede necessaria. Questa situazione pone difficili problemi pastorali a cui la Commissione Teologica Internazionale vorrebbe fornire alcuni elementi in vista di un discernimento. Infine, il terzo argomento attiene a «La libertà religiosa oggi». Lo studio relativo cerca di illuminare, a partire dai principi della dichiarazione conciliare Dignitatis humanae le diverse problematiche sul tema apparse negli ultimi 50 anni. Infatti, se l'ancora incompiuto declinare dei totalitarismi comunisti rappresenta un guadagno per la libertà religiosa in diversi paesi, in altro senso, il crescere dei fondamentalismi teocratici costituisce una nuova minaccia. Inoltre, certe evoluzioni culturali nel modo di comprendere i diritti della persona, la cosiddetta neutralità o laicità dello Stato, o ancora la democrazia, talvolta ridotta ad una mera procedura formale senza fondamenti sostanziali, conducono spesso ad una limitazione preoccupante del diritto delle persone e delle comunità alla libertà religiosa. Presso ogni Sottocommissione, grazie alle critiche e alle suggestioni degli altri membri della Commissione Teologica Internazionale, è in corso la preparazione di una bozza dei futuri documenti relativi agli argomenti in questione.

Mercoledì 3 dicembre 2015, la Commissione Teologica Internazionale è stata invitata all'Udienza Generale col Santo Padre, in piazza San Pietro, ed i suoi membri hanno avuto la gioia di incontrare il Santo Padre appena tornato dell'Africa. Infine, nella mattinata del 4 dicembre, S.Em. il Card. Gerhard Ludwig Müller, Presidente della Commissione, ha presieduto una concelebrazione eucaristica conclusiva presso le grotte vaticane davanti alla tomba dell'Apostolo Pietro.

ARCHIVIO

Nel corso del 2015, l'Ufficio dell'Archivio ‑ che ha il duplice compito di gestire l'archivio corrente del Dicastero, e di custodire e valorizzare l'archivio storico ‑ ha proseguito l'opera di ordinamento, schedatura e inventariazione dei propri fondi documentari. L'archivio storico conserva i documenti delle antiche Congregazioni dell'Inquisizione Romana (risalente all'anno 1542), della Congregazione dell'Indice dei Libri Proibiti (istituita nel 1571) e del Tribunale inquisitoriale di Siena (XVI‑XVIII secolo), aperti ufficialmente alla consultazione degli studiosi nel 1998, per volontà dell'allora Prefetto Cardinale Joseph Ratzinger, oggi Papa Emerito Benedetto XVI.

Oltre alla consueta attività di assistenza e orientamento nei confronti dei tanti ricercatori che frequentano abitualmente la Sala di studio dell'Archivio, sono proseguiti anche i lavori di ordinamento, schedatura e inventariazione informatica dei materiali documentari. In particolare, è continuata la complessa opera di recupero e informatizzazione dei diversi fondi storici che compongono l'Archivio (XVI‑XX secolo), avviata negli anni precedenti, con la relativa revisione dei mezzi di corredo esistenti. Al contempo, si è proceduto al riordino e alla inventariazione dei documenti che si riferiscono al pontificato di Pio XII (1939‑1958), in prospettiva della loro apertura alla libera consultazione.

Laboratori esterni di fiducia hanno curato i lavori di restauro, digitalizzazione e legatura dei volumi antichi, con particolare attenzione ai materiali più vetusti e deteriorati. Per l'adeguata e sicura conservazione del patrimonio digitale in via di acquisizione, si è curato il consolidamento del sistema di storage, ampliabile in base alle necessità di custodia e salvaguardia dei dati. A rafforzamento di tali attività, si è aumentato l'organico dell'Archivio di una unità, con l'assunzione in ruolo della Dottoressa Anna Grazia Petaccia.

I locali annessi all'Ufficio dell'Archivio e la "Sala San Domenico" hanno ospitato diversi incontri e attività legate alla vita e alla storia del Dicastero. Nello stesso spazio sono stati accolti anche numerosi gruppi in visita, che hanno potuto comprendere la storia e gli scopi della Congregazione visitando l'esposizione permanente di documenti e materiali storici, collocata nella "Sala Benedetto XVI".

Il 5 giugno 2015 si è svolta la Giornata di studi La fotografia negli archivi ecclesiastici, secondo appuntamento del ciclo di seminari e convegni intitolato Memoria Fidei, avviato nel 2013 come foro stabile di collaborazione tra gli archivi ecclesiastici. L'evento, organizzato da Mons. Alejandro Cifres, Capo‑Ufficio dell'Archivio, dal Dott. Marco Pizzo, Vice‑direttore del Museo Centrale del Risorgimento, da P. Luciano Cinelli O.P., Direttore della Biblioteca Domenicana di Santa Maria Novella a Firenze, e da P. Alvaro Cacciotti O.F.M., Direttore del Centro Culturale Aracoeli, si è tenuto nel Museo Centrale del Risorgimento. Dopo i saluti introduttivi del Prof. Romano Ugolini, Presidente dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, e di S.E. Cardinale Prosper Grech O.S.A., la Giornata è proseguita con la prolusione della Dott.ssa Paola Callegari, già Direttrice della Fototeca Nazionale, seguita da un fattivo confronto di esperienze tra diversi studiosi, esponenti e responsabili di biblioteche e archivi ecclesiastici.

Il 1° ottobre 2015, il Direttore dell'Archivio ha partecipato con una sua relazione alla Solenne Giornata di Studi, organizzata dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche in occasione del 150° anniversario della nascita del cardinale Rafael Merry del Val (1865‑1930), presso l'Istituto Patristico Agustinianum in Roma.

Nel 2015 sono pervenute all'Ufficio consultazioni dell'Archivio N. 107 richieste diverse. Di queste, N. 89 sono domande di consultazione da parte di ricercatori che per la prima volta chiedono l'accesso all'Archivio, mentre le altre N. 18 si suddividono tra: richieste relative a cause di beatificazione e canonizzazione; quesiti vari di argomento storico; invio di riproduzioni di documenti; autorizzazioni per la pubblicazione di immagini e documenti; visite guidate per gruppi di ricercatori e studenti. Il numero di presenze nella Sala di studio di ricercatori vecchi e nuovi è stato costante per tutto il corso dell'anno e la Sala ‑ che ha una capienza massima di N. 12 posti ‑ è stata quasi sempre al completo, segno del perdurante interesse per la storia dell'Inquisizione Romana da parte di studiosi provenienti da ogni parte del mondo. Al riguardo, si segnala l'aumento di ricercatori, spesso giovanissimi, provenienti dai continenti extra‑europei, in particolare dalle Americhe e dall'Asia.

Le consulte compiute dagli studiosi utilizzando le fonti dell'Archivio hanno riguardato vari ambiti di ricerca, tra i quali si menzionano: la censura libraria dal XVI al XX sec.; i rapporti fra Chiesa e scienza nell'età moderna e contemporanea; le relazioni tra ebrei e cristiani nell'Antico Regime e nell'età della Restaurazione; i rapporti tra l'Inquisizione Romana e le inquisizioni locali; la storia degli ordini e delle congregazioni religiose; i misticismi e i fenomeni straordinari; le conversioni e i rapporti interconfessionali; le controversie teologiche e dottrinali nell'età moderna e contemporanea; le missioni e i dubbi sacramentali.

Per la Collana dell'Archivio Fontes Archivi S. Officii Romani, edita dalla Libreria Editrice Vaticana, è uscito il volume: M. FIRPO, D. MARCATTO, Il processo inquisitoriale del cardinal Giovanni Morone. Nuova edizione critica. Vol. III. La sentenza. Appendici.

 

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