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INCONTRO ANNUALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DEI CAVALIERI DI COLOMBO

INDIRIZZO DI SALUTO DEL CARD. TARCISIO BERTONE,
SEGRETARIO DI STATO DI SUA SANTITÀ

Sabato, 4 ottobre 2008

 

 

Onorevole Supremo Cavaliere,
Eminenze ed Eccellenze Reverendissime,
Supremo Cappellano,
Supremi Dirigenti, membri del Consiglio di Amministrazione,
Gentili Signore e Signori,

è un vero onore per me, questa sera, prendere parte alla cena ufficiale in onore di Sua Santità Benedetto XVI promossa ed organizzata dal Consiglio di Amministrazione dei Cavalieri di Colombo, in occasione dell’annuale pellegrinaggio a Roma per venerare san Pietro, il Principe degli Apostoli. Pellegrinaggio che si arricchisce quest’anno di un ulteriore significato spirituale, perché si colloca nel contesto dell’Anno Paolino, a ricordo del bimillenario della nascita dell’Apostolo delle genti. A Lei, Onorevole Supremo Cavaliere, agli Eminentissimi ed Eccellentissimi Prelati, alle distinte Autorità e alle illustri Personalità e a tutti i gentili invitati il mio più cordiale e deferente saluto.

Rivolgo in primo luogo a Lei, Onorevole Supremo Cavaliere, e ai suoi collaboratori, la mia riconoscenza per la squisita cortesia che questo rinnovato invito mi testimonia: non è infatti la prima volta che intervengo a simile incontro. Il mio pensiero, in particolare, va alla analoga cena ufficiale tenutasi nel 2001. All’epoca ero Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede collaborando con l’allora Prefetto il Cardinale Joseph Ratzinger, mentre oggi la Provvidenza mi ha chiamato ad un altro ben delicato incarico, al fianco di Papa Benedetto XVI. Ricordo, inoltre, che in quello stesso incontro conviviale fu proprio l’allora Cardinale Joseph Ratzinger a pronunciare il tradizionale toast in onore del Pontefice, il venerato e compianto Servo di Dio Giovanni Paolo II. Questa sera è a me che voi chiedete di ripetere questo medesimo gesto di benedizione e di augurio nei confronti del Cardinale Ratzinger divenuto nell’aprile del 2005 Successore di Pietro.

Proprio questa quotidiana vicinanza, protrattasi per diversi anni, mi hanno permesso di conoscere sempre più la sua fede profonda e il suo amore per Cristo, la sua dedizione al servizio della Chiesa e la sua attenzione alle problematiche della società attuale, la sua nobiltà di tratto e semplicità di approccio con le persone insieme alla sua profonda e vasta cultura non solo teologica. Questi sono tratti caratteristici ed aspetti singolari della personalità di Papa Benedetto XVI che ora, quale suo primo collaboratore, ho modo di apprezzare ancor più. Con grande gioia pertanto mi unisco a voi nel rivolgere al Signore una corale preghiera di ringraziamento per il dono alla Chiesa di questo Pontefice, e un’invocazione perché Iddio continui ad assisterlo e a guidarne i passi per il bene del popolo di Dio e dell’intera umanità. “Dominus conservet eum et vivificet eum et beatum faciat eum in terra”. Ad multos annos!

Desidero formulare un secondo auspicio, accompagnato dalla preghiera, per un’intenzione che so a voi molto cara: la Beatificazione di P. Michael McGivney, che nel marzo scorso, il Santo Padre ha dichiarato Venerabile. Un mese dopo circa, il 19 aprile, nell’omelia della Santa Messa celebrata presso la Cattedrale di St. Patrick durante il suo viaggio apostolico negli USA, Benedetto XVI ha ricordato le eccelse virtù di questo esemplare presbitero la cui visione e zelo apostolico hanno portato alla nascita della grande ed attiva Associazione dei Cavalieri di Colombo. Mi piace qui ripetere quanto Giovanni Paolo II ebbe a dirvi ricevendovi in udienza venti anni or sono proprio in occasione del vostro pellegrinaggio: “I Cavalieri di Colombo sono uno splendido esempio di partecipazione dei laici alla missione della Chiesa, conosciuti per il loro fidato sostegno alla fede cattolica, per l’aiuto finanziario e il lavoro volontario di carità e beneficenza” (17 ottobre 1988). Il Signore vi conceda di mantenervi sempre fedeli a questo spirito e di compiere la vostra missione con entusiasmo e dedizione. Accordi a voi e alla Chiesa la gioia di contemplare presto Padre McGivney nella gloria dei santi.

Con profondo spirito di amicizia e di stima, è con vero piacere che pronuncio questo toast implorando abbondanti benedizioni celesti per Papa Benedetto XVI sul quale invochiamo la protezione del Venerabile Padre McGivney, vostro Padre spirituale, di san Francesco, del quale oggi celebriamo la festa e della Vergine Immacolata, in questo 150° anniversario delle apparizioni di Lourdes. Iddio vi benedica tutti! Accompagni ed aiuti voi, le vostre famiglie e le persone a voi care!

           

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