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VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA ROMANA
DI SANTA FELICITA E FIGLI MARTIRI

SALUTO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
AL TERMINE DELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA

V Domenica di Quaresima, 25 marzo 2007

 

Cari fratelli e sorelle!

Dopo la celebrazione dell’Eucaristia, che ha idealmente raccolto attorno all’altare tutta la comunità parrocchiale, sono lieto di incontrare voi, che collaborate più da vicino con i vostri sacerdoti al suo servizio. Il primo grato pensiero lo rivolgo ai Padri Vocazionisti, che dal 1958 si occupano di questa zona periferica di Roma, e oggi sono qui rappresentati in modo quanto mai autorevole dal Superiore Generale, don Ludovico Caputo, che ringrazio di cuore per l’aiuto che la loro Congregazione offre alla Diocesi di Roma. Saluto poi nuovamente il Cardinale Vicario, il Vescovo Ausiliare e in maniera speciale, il vostro parroco insieme ai sacerdoti che lo coadiuvano. Non sono certo tanti, i sacerdoti, rispetto alle crescenti attese pastorali e sociali della popolazione della Borgata: per questo, come voi già fate, bisogna intensificare la preghiera perché il Signore susciti molte e sante vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa, e invii solerti operai nella sua vigna.

Voi qui presenti, cari fratelli e sorelle, costituite, potremmo così dire, le forze vive e trainanti della Parrocchia. Dalla presentazione che il parroco ha fatto poco fa, noto che accanto al Consiglio Pastorale, ci sono vari gruppi e associazioni, con accentuazioni spirituali e carismi diversi, che insieme costituiscono un’indubbia ricchezza anche per il quartiere. Mi sembra di capire che c’è nella vostra Parrocchia, un significativo coinvolgimento dei laici, dediti alla catechesi, all’animazione liturgica, alle attività caritative e all’aiuto dei bisognosi, al sostegno dei giovani, delle famiglie, degli anziani. Un laicato adulto, dunque, consapevole che il Sacramento del Battesimo rende ogni fedele partecipe a pieno titolo della vita parrocchiale. Continuate a crescere con questo spirito, nutrendovi di costante preghiera e coltivando una profonda vita sacramentale. Ricercate poi tra di voi, in stretta comunione con il parroco e i suoi confratelli, una cooperazione e un’intesa sempre più cordiale, offrendo alla gente della Borgata la testimonianza di una comunità cristiana unita ed entusiasta.

In questi ultimi anni, grazie anche alla costruzione della nuova chiesa e delle strutture parrocchiali, avete la possibilità di collaborare tra voi in modo più organico ed efficiente. Fate sì, cari amici, che la vostra Parrocchia sia una vera “famiglia di famiglie”, una grande comunità di fratelli sempre aperta all’ascolto ed accogliente verso tutti. Voi lo sapete bene, ogni Comunità è chiamata ad essere un edificio spirituale costituito di “pietre vive”, saldamente poggiate sull’unica pietra fondamentale che è Cristo. Pertanto, qualsiasi sia l’attività che svolgete, non dimenticate mai che lo scopo ultimo dell’apostolato è conoscere e far conoscere Gesù, Redentore dell’uomo e di tutto l’uomo, amarlo e farlo amare da quanti incontriamo nel nostro quotidiano cammino. Per questo esiste la Chiesa; per questo esiste la vostra parrocchia.

L’esempio luminoso dei vostri Santi patroni, Felicita e Figli Martiri, vi sia di incoraggiamento e di sostegno. Ancora una volta grazie, cari amici, per la vostra calorosa accoglienza! Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera, perché continuiate a spendere con piena disponibilità le vostre energie e il vostro tempo a servizio di Cristo e del suo Regno di giustizia, di pace e di amore. Nel congedarmi da voi formulo per tutti fervidi voti augurali per le prossime Feste di Pasqua, mentre di cuore benedico quanti siete qui presenti, la comunità parrocchiale e l’intera popolazione del vostro quartiere. Arrivederci! Buona Domenica!

 

© Copyright 2007 - Libreria Editrice Vaticana

   



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