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MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO,
A FIRMA DEL CARDINALE SEGRETARIO DI STATO PIETRO PAROLIN,
AI PARTECIPANTI AL 43° INCONTRO EUROPEO ANIMATO DALLA COMUNITÀ DI TAIZÉ

 

Cari giovani,

Da oltre quarant’anni la comunità di Taizé prepara ogni anno un incontro europeo in una grande città del continente e diverse generazioni di giovani vi hanno partecipato. Papa Francesco è lieto, anche quest’anno, di unirsi a voi con il pensiero e con la preghiera. Non avendo la situazione sanitaria consentito questa volta un simile raduno, voi avete dato prova di creatività e d’immaginazione: sebbene distanti, siete collegati in un modo inedito grazie ai nuovi mezzi di comunicazione. E allo stesso tempo allargate l’incontro a giovani di tutti i continenti. Che queste giornate, durante le quali pregate insieme e vi sostenete gli uni gli altri nella fede e nella fiducia, vi aiutino a «sperare nel tempo favorevole e sfavorevole», come sottolinea il tema del messaggio che vi accompagnerà per tutto il 2021.

Il fatto stesso di “incontrarvi”, anche se eccezionalmente lo fate in modo virtuale, vi pone già sul cammino della speranza. Come il Santo Padre  ha ribadito nella sua enciclica Fratelli tutti, «nessuno può affrontare la vita in modo isolato. C’è bisogno di una comunità che ci sostenga, che ci aiuti e nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti» (n. 8). Non siate tra quelli che seminano la disperazione e suscitano una sfiducia costante, sarebbe neutralizzare la forza della speranza che ci viene offerta dallo Spirito di Cristo risorto. Al contrario, lasciatevi abitare da questa speranza, essa vi darà il coraggio di seguire Cristo e di lavorare insieme con e per i più bisognosi, in particolare per quanti fanno fatica ad affrontare le difficoltà del tempo presente. «La speranza è audace, sa guardare oltre la comodità personale, le piccole sicurezze e compensazioni  che restringono l’orizzonte, per aprirsi a grandi ideali che rendono la vita più bella e dignitosa. Camminiamo nella speranza» (Fratelli tutti, n. 55). Possiate, nel corso di quest’anno, continuare a sviluppare una cultura dell’incontro e della fraternità e a camminare insieme verso quell’orizzonte di speranza rivelato dalla risurrezione di Cristo.

Il Santo Padre benedice ognuno e ognuna di voi, cari  giovani, benedice anche i fratelli della comunità di Taizé, così come le vostre famiglie e quanti, in tutto il mondo, partecipano con voi a questo incontro internazionale.

 

Cardinale Pietro Parolin
Segretario di Stato di Sua Santità


da L'Osservatore Romano, Anno CLX, n.297, 28 dicembre 2020



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