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GIOVANNI PAOLO II

ANGELUS

Piazza San Pietro
II Domenica di Quaresima, 3 marzo 1996

 

Carissimi Fratelli e Sorelle!

1. Proseguiamo nel riflettere insieme sulla penitenza, alla quale ci invita in modo particolare questo tempo di Quaresima. Quest’oggi desidero considerarne alcuni aspetti esteriori che, ben compresi, rivestono una loro peculiare importanza.

La Costituzione Apostolica Paenitemini del Papa Paolo VI, della quale ho avuto modo di parlare domenica scorsa, ha ribadito la disciplina tradizionale, secondo cui i venerdì di ogni settimana come il mercoledì delle Ceneri, vanno considerati a titolo speciale giorni di penitenza. Si tratta di un orientamento che resta in vigore, anche se viene lasciato alle Conferenze Episcopali di determinarne alcune concrete modalità, come la possibilità di sostituire l’astinenza dalle carni o il digiuno con altre forme di penitenza, specialmente con opere di carità ed esercizi di pietà.

2. All’origine di questa prassi ascetica non v’è un pregiudizio negativo nei confronti delle realtà materiali. Per il Cristianesimo, infatti, tutte le cose, in quanto create da Dio, sono positive, e tale è anche il loro uso quando è conforme al disegno del Creatore.

Il vero significato delle rinunce esteriori si trova piuttosto nell’aiuto che esse forniscono ai credenti per vivere pienamente la penitenza interiore, ossia l’impegno di conversione.

Nell’uomo esiste una profonda unità tra spirito e corpo. Eppure, a causa del peccato, egli si sperimenta "diviso in se stesso" (Gaudium et spes, 13) e non di rado, più che essere padrone, si scopre vittima dei suoi istinti. Non ci dice forse l’esperienza quotidiana quanto sia difficile, soprattutto nelle società del benessere, sostenere le responsabilità di ordine morale, specie quando esse impongono una rinuncia all’interesse immediato e al proprio comodo?

In questa prospettiva è ovvio che la penitenza vada esercitata innanzitutto "nella fedeltà perseverante ai doveri del proprio stato, nell’accettazione delle difficoltà provenienti dal proprio lavoro e dalla convivenza umana, nella paziente sopportazione delle prove della vita terrena" (Paenitemini III). Alcune penitenze volontarie, come quelle che la Chiesa suggerisce, sostengono proprio questi atteggiamenti. Con esse si è invitati a partecipare alla croce di Cristo e la volontà umana, sotto l’influsso della grazia, si irrobustisce, per essere pronta ad obbedire prontamente e pienamente alla legge di Dio.

3. Carissimi, guardiamo a Maria, la cui vita sobria e santa rappresenta un modello di profonda unità tra impegno interiore ed esteriore. Anche nelle circostanze più complesse e dolorose, Ella diede l’esempio di un’esistenza totalmente armonizzata e fiduciosamente abbandonata alla volontà di Dio. Nel tempo propizio della santa Quaresima, la Vergine, Specchio di perfezione, voglia dunque ottenere ad ogni credente quel coraggio e quella speranza che sono indispensabili per incamminarci risolutamente sulla vita della conversione.


Condanna per l’attentato perpetrato a Gerusalemme

Anche questa domenica è segnata da gravissime notizie che giungono da Gerusalemme ove, con fredda determinazione, è stato compiuto un nuovo crudele attentato.

Il ricorso alla violenza contro persone innocenti non può avere nessuna giustificazione. Per questo la condanna non può che essere forte e totale.

Sono vicino al dolore di tutti e tutti affido alla misericordia di Dio. Sono anche vicino a quanti, nonostante tutto, continuano a credere nella pace.

Dopo l'Angelus:

Saluto ad alcuni gruppi di pellegrini presenti in Piazza San Pietro:

Rivolgo un saluto cordiale ai pellegrini di lingua italiana, in particolare agli alunni della Scuola "Santa Marta" di Viareggio, diocesi di Lucca.

A tutti rinnovo l’augurio di una Quaresima ricca di frutti spirituali, per giungere interiormente rinnovati alla celebrazione della Pasqua.

Saluto ai membri di un coro parrocchiale giunto dalla Slovenia:

Benvenuti membri del coro parrocchiale di Vrnika in Slovenia. Possa la visita alle tombe dei Principi degli Apostoli e delle Basiliche romane potenziare l’armonia dei vostri animi e fortificarvi nella fede, nella speranza e nell’amore. Con questo desiderio vi benedico.

Saluto ad alcuni gruppi di pellegrini provenienti dalla Polonia:

Do il benvenuto ad alcuni gruppi di pellegrini polacchi: del Liceo delle Suore della Presentazione della Beata Vergine Maria di Cracovia; della parrocchia della Divina Misericordia di Skawina; dell’arcidiocesi di Biaéystok. Saluto tutti cordialmente, Dio benedica la vostra visita presso le tombe degli Apostoli nel periodo della Quaresima.

Sia lodato Gesù Cristo!

 

© Copyright 1996 - Libreria Editrice Vaticana

    

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