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LETTERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO
II
Venerabili fratelli e diletti figli. Questa immagine divina della famiglia, rinnovata e santificata da Gesù Cristo, è spesso, nella nostra epoca, impoverita, offuscata e forse anche profanata (cf. Gaudium et Spes, 47). Occorre quindi nuovamente riflettere sulle parole di Gesù Cristo: “Da principio non fu così” (Mt 19,8). Occorre che il Sinodo “manifesti che cosa vuol dire seguire Cristo nella vita matrimoniale e familiare” (cf. Giovanni Paolo II, Allocutio ad Consilium Secretariae Generalis Synodi Episcoporum habita, die 23 febr. 1980: Insegnamenti di Giovanni Paolo II, III,1 [1980] 472ss). Sì! Bisogna che le famiglie dei nostri tempi riprendano quota! Bisogna che seguano Cristo! Il Sinodo di quest’anno è un avvenimento importante per la vita della Chiesa intera e per la sua missione. Se questa missione si esprime nell’evangelizzazione (che fu il tema del Sinodo del 1974) e si concretizza nella catechizzazione (tema del Sinodo 1977), allora tutti e due questi compiti vitali della Chiesa rimangono uniti in un legame fondamentale con la famiglia. La missione della Chiesa si orienta verso la famiglia con quell’amore che Dio stesso ha rivelato in essa mediante il suo Figlio; al tempo stesso questa missione si realizza in buona parte nella famiglia e mediante la famiglia. Prendendo in considerazione l’importanza di questo problema,
occorre che circondiamo i lavori del Sinodo dei Vescovi di questo anno con una
sollecitudine particolare e con una preghiera universale. Infatti, nella Chiesa, come insegna l’apostolo, “abbiamo... doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi” (Rm 12,6). E ciò succede perché “siamo un solo corpo in Cristo” (Rm 12,5). Invito quindi ardentemente tutti a pregare e ad offrire sacrifici per il Sinodo. In modo particolare, invito alla preghiera ed a far sacrifici gli ammalati, che dalla provvidenza sono chiamati ad una singolare partecipazione al sacrificio di Cristo. Con lo stesso invito mi rivolgo anche agli ordini contemplativi chiamati da Cristo, in modo particolare, alla sollecitudine ardente per i problemi della sua Chiesa. 3. Una cordiale parola di incoraggiamento indirizzo poi alle famiglie. Le “chiese domestiche” delle famiglie cristiane diventino dal prossimo 26 settembre un luogo di fervida preghiera per il Sinodo di quest’anno, così “familiare”, così orientato nello Spirito Santo con una speciale sollecitudine ed amore verso loro stesse. I vostri figli e le vostre figlie, così vicini al cuore del Signore Gesù, ottengano da lui per le vostre famiglie, e per le famiglie di tutto il mondo, la sua benedizione. 4. Il giorno principale della preghiera per il Sinodo sarà la domenica 12 ottobre. Desidero che in quel giorno si facciano pubbliche preghiere in tutte le diocesi, nelle parrocchie, nelle chiese, secondo le indicazioni dei pastori. In quel giorno tutta la Chiesa e tutte le famiglie si uniscano nella comune preghiera. E invito per quel giorno, se possibile, a Roma, i rappresentanti delle famiglie di tutta la Chiesa, perché si possano incontrare col successore di Pietro e con i padri del Sinodo, manifestando in tal modo la presenza spirituale di tutte le famiglie della Chiesa, unite nella fede e nell’amore. Alla santa famiglia di Nazaret affido ogni famiglia e imparto di cuore a voi, venerabili fratelli e diletti figli, e in particolare a ogni focolare domestico, la mia benedizione apostolica. Dal Vaticano, 15 agosto 1980. GIOVANNI PAOLO II
Dio, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra, Fa’ che la tua grazia guidi i
pensieri e le opere dei coniugi Fa’ che le giovani generazioni trovino nella famiglia
un forte sostegno / Fa’ che l’amore, rafforzato dalla grazia del sacramento del matrimonio, Fa’ infine, te lo chiediamo per
intercessione della sacra famiglia di Nazaret, Tu, che sei la vita, la verità e l’amore, Amen.
© Copyright 1980 - Libreria Editrice Vaticana
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