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PELLEGRINAGGIO IN UGANDA

DISCORSO DI PAOLO VI
AI MEMBRI DELL'AZIONE CATTOLICA
E DI ALTRE ASSOCIAZIONI CATTOLICHE DELL'UGANDA

Venerdì, 1° agosto 1969

 

Il Nostro cuore è traboccante di gioia, nel rivolgervi il Nostro saluto, diletti figli e figlie dell’Azione Cattolica, e membri di altre Associazioni Cattoliche, qui convenuti da ogni parte dell’Uganda e da molte altre Nazioni. Ognuno dei vostri Paesi Ci ha recato consolazione col numero rilevante delle vocazioni sacerdotali e religiose. Ma Noi sappiamo bene, come ha affermato il Concilio Vaticano, che «la Chiesa non si può considerare realmente costituita, né è segno perfetto della presenza di Cristo tra gli uomini, se alla Gerarchia non si affianchi e collabori un laicato degno di questo nome» (Ad Gentes, n. 21).

In Africa, questa visione è parzialmente divenuta una realtà. Tuttavia, sforzi ancora maggiori devono essere compiuti oggigiorno, mentre l’umana società si va così rapidamente trasformando. I laici, uomini e donne, sono all’avanguardia della presente evoluzione. In ogni settore - famiglia, società, economia, cultura - essi ne sono gli artefici insostituibili, e ne sono anche i beneficiari.

Poiché, per la vostra stessa vocazione, voi siete impegnati nel grande lavoro dello sviluppo, e poiché voi rappresentate qui tutto il laicato militante dell’Africa, Noi desideriamo darvi il primo annuncio di un grande progetto che Ci siamo proposti di effettuare, in connessione con questa Nostra visita in Africa.

Con la Nostra Enciclica «Populorum progressio», e più tardi con il Nostro «Messaggio all’Africa», Noi abbiamo incoraggiato ogni sforzo verso la vera elevazione dell’uomo dei vostri Paesi, e ne abbiamo indicato le prospettive cristiane. Adesso, affinché sia promossa quest’opera, qui alla vostra presenza, ben consci che la Nostra voce sarà ascoltata fin nei più remoti angoli della terra, Noi rendiamo nota la Nostra solenne intenzione di offrire uno speciale contributo in appoggio a quegli enti votati alla «ricerca d’un umanesimo nuovo, che permetta all’uomo moderno di ritrovare se stesso, assumendo i valori superiori d’amore, d’amicizia, di preghiera e di contemplazione» (Populorum progressio, n. 20).

Ma Noi non possiamo portare a compimento questo grande progetto, diletti figli e figlie, senza il vostro concorso. Come apostoli laici, unendo i vostri sforzi a quelli di tutti gli uomini di buona volontà, voi certamente non potrete essere meno attivi, meno ingegnosi, meno coraggiosi dei vostri fratelli, nel costruire un mondo più umano. Al contrario, in ogni azione, benché la più umile, voi non mancherete di attendere con ogni premura a quel particolare sviluppo dal quale dipende tutto il resto: ossia, lo sviluppo dei cuori degli uomini nell’amore, nella giustizia, nella libertà e nella verità.

Giacché questa è la specifica azione della Chiesa riguardo allo sviluppo. «I discepoli di Cristo, mantenendosi in stretto contatto con gli uomini nella vita e nell’attività, si ripromettono così di offrir loro un’autentica testimonianza cristiana e di lavorare alla loro salvezza, anche là dove non possono annunciare pienamente il Cristo» (Ad Gentes, n. 12). Essi son sempre pronti a dar conto della speranza che è il loro (1 Petr. 3, 15).

«Il Vangelo non può penetrare ben addentro nella mentalità, nel costume, nell’attività di un popolo, se manca la presenza dinamica dei laici» (Ad Gentes, n. 21). La formazione di zelanti laici, perciò, specialmente del laicato di Azione Cattolica, deve costituire la costante cura dei sacerdoti e dei religiosi, in stretta collaborazione con la Gerarchia. Qui, l’Africa deve trovare e dimostrare nuove ed originali forme di espressione e di organizzazione dei laici. Allo stesso tempo, l’Africa non deve trascurare la secolare esperienza di molti e ben raffermati movimenti di altre parti del mondo. E, in seno a questi movimenti, la voce dell’Africa deve farsi sentire, e deve essere ascoltata con rispetto.

I Martiri dell’Uganda erano laici, che non esitarono a spargere il loro sangue per la fede. Ai laici, uomini e donne, di oggi, essi rivolgono un pressante appello; quello di seguire le loro orme nel lavoro di ogni giorno, sforzandosi di raggiungere quella santità di vita, che apporta una ricca messe di anime.

Sull’Azione Cattolica, e sulle altre Associazioni Cattoliche in Africa, su tutti voi che militate nelle loro file, sulle vostre famiglie, sui dirigenti e su quanti sono associati a voi, di cuore impartiamo la Nostra paterna Apostolica Benedizione.

                           

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