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PELLEGRINAGGIO APOSTOLICO
DI SUA SANTITÀ PAOLO VI IN ASIA ORIENTALE, OCEANIA ED AUSTRALIA
DISCORSO DEL SANTO
PADRE PAOLO VI AI SACERDOTI, AI RELIGIOSI E AI LAICI
Giakarta,
Indonesia Giovedì, 3 dicembre 1970
Cari Figli e Figlie,
Non avremmo soddisfatto al Nostro desiderio di incontrare i grandi popoli
dell’Asia, se non avessimo stabilito questa tappa a Giakarta, capitale
dell’Indonesia. Siamo stati lieti di salutare, al Nostro arrivo all’aeroporto,
il popolo Indonesiano. Ora Noi vogliamo indirizzarci in special modo a voi, cari
Figli e Figlie, in questa Chiesa cattedrale che è il vostro tempio di preghiera.
È in questa comune elevazione delle nostre
anime per rendere grazie a Dio, che noi siamo qui riuniti, mossi da una stessa
fede e da una stessa volontà di portare agli uomini la buona novella della
salvezza. Siamo venuti da lontano. Voi sapete che la Nostra sollecitudine è
per tutte le Chiese e che, da Roma, il Nostro pensiero, sostenuto dalla
preghiera, non cessa di dirigersi con affetto verso ciascuno dei Nostri fratelli
nella fede. Oggi è data a Noi la gioia di rivolgerci a voi, Fratelli
nell’Episcopato, ed anche a voi, sacerdoti, religiosi e religiose, che
rappresentate in maniera privilegiata la missione evangelizzatrice, affidata a
ogni discepolo di Cristo (Cfr. Lumen gentium, 17). Conosciamo il vostro
amore a Gesu Cristo e alla sua Chiesa; apprezziamo il vostro zelo per il
Vangelo, esprimiamo la speranza di vedere la verità della salvezza estendersi
ancor più in questa Asia, alla quale essa è ugualmente destinata, perché il
Vangelo deve essere predicato a ogni creatura (Cfr. Marc. 16, 16). Che il
Signore sostenga il vostro coraggio, ch’egli accresca continuamente la vostra
carità!
Voi, sacerdoti, abbiate stima della grandezza del vostro sacerdozio, che vi
configura a Cristo, sommo ed eterno sacerdote (Cfr. Hebr. 5, l-10). Come
lui, avanzate facendo il bene, spinti dal suo amore (2 Cor. 5, 14),
annunciando la Parola, santificando i vostri fedeli e presentando a Dio i
bisogni e le preghiere di tutti (Cfr. Hebr. 5, l-10). Voi, religiosi e
religiose, vivete nella fede e nella gioia della donazione di voi stessi per il
bene di tutta la Chiesa. Che Dio vi fortifichi per lavorare ciascuno secondo le
sue forze e secondo la forma della sua vocazione, per radicare e irrobustire il
regno di Cristo nelle anime e parteciparlo a tutti (Cfr. Lumen gentium,
44). Salutiamo con paterno affetto il popolo cristiano! Voi siete, dinanzi
al mondo, la viva testimonianza della universalità del messaggio evangelico; la
Chiesa, che ha la missione di diffonderlo, non è legata né a una razza né a una
cultura: ciascun popolo vi trova i principi della sua elevazione, perché la
Chiesa, nel compimento del suo ministero, concorre e stimola l’opera
civilizzatrice (Gaudium et spes, 58). Che Dio vi colmi della sua
grazia! Di tutto cuore Noi vi impartiamo la Nostra paterna Benedizione
Apostolica.
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