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COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE

  

ATTIVITÀ 2025

 

L’attività della Commissione Teologica Internazionale nell’anno 2025 ha visto impegnato il gruppo dei teologi anzitutto nella commemorazione del 1700° anniversario del Concilio Ecumenico di Nicea, con una Giornata di Studio, svoltasi il 20 maggio presso la Pontificia Università Urbaniana, per la presentazione del documento “Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore. 1700° anniversario del Concilio Ecumenico di Nicea (325-2025)”, approvato dalla Commissione nella Plenaria del 2024, e dato alle stampe nel marzo del 2025, con l’autorizzazione del Santo Padre.

Il programma della Giornata, che nel suo sviluppo è stato ricco e variegato, ha visto la partecipazione dei seguenti Membri con i relativi interventi: Mons. Piero Coda, Segretario Generale della CTI (Italia): Entrare nella conoscenza di Cristo (La portata epocale nella storia del pensiero, il significato ontologico e l’attualità decisiva del Simbolo di Nicea); Prof.ssa Robin Darling Young (Stati Uniti d’America): «Nicaea and the Enlargement of Christian Dialogue» (Genuine dialogue has been central to the Christian way since the first century. But how did synods, precisely as dialogic, shape Christian teaching, and how was their promise realized in Nicaea and its reception?); S. Ecc. Mons. Luis Antonio Catelan Ferreira (Brasile): «Le lettere di Eusebio di Nicomedia ad Ario: questioni di sinodalità nel contesto del Concilio di Nicea I» (La sinodalità); Mons. Mario Ángel Flores Ramos (Messico): «Actualidad de la teología de Orígenes presente en la cristología de Nicea» (Perspectivas sobre el desarrollo cristológico de los Padres de la Iglesia); Prof.ssa Maria-Anne Schlosser (Germania – Austria): „Die Rezeption von Nicaea bei den lateinischen Vätern“ (Spezielle Ambrosius, De fide ad Gratianum, und Augustinus, Antiarianische Schriften); S. Ecc. Mons. Etienne Vetö (Francia): «Peut-on parler d’une théologie trinitaire propre au symbole de Nicée?» (Sur l’hypothèse d’un paradigme de théologie trinitaire identifiable dans le symbole de Nicée); P. Karl-Heinz Menke (Germania): «Das Nicaenum im Streit der Interpretationen» (Arius redivivus. Zur Aktualität des Konzil von Nicäa); P. Philippe Vallin (Francia): «Protéger l’autorévélation kénotique du Dieu de Jésus-Christ, en protégeant la foi des petits» (Les enjeux du concile œcuménique de Nicée du point de vue de la théologie fondamentale: la crédibilité sotériologique du Nom de Jésus); P. Gaby Hachem (Libano): «L’actualité oecuménique du Concile de Nicée 325» (Quelles pistes oecuméniques nous propose la commémoration du concile oecuménique de Nicée I et quelles implications théologiques et pastorales pour une Eglise synodale missionnaire?).

A motivo del Conclave, non è stato possibile prevedere una sessione per le Sottocommissioni, ma solo una riunione, quella del 19 maggio, nel corso della quale è stato effettuato un primo dialogo riguardo al rinnovo degli Statuti della Commissione Teologica Internazionale. Tale argomento è nato dalla constatazione che gli Statuti risalgono al 1982, per cui si rende necessario un loro aggiornamento, e dall’esigenza di conformare gli stessi alla normativa – relativa in generale alla Curia Romana e in particolare al Dicastero per la Dottrina della Fede – che nel frattempo è stata promulgata.

Nel mese di novembre, precisamente dal 24 al 28 novembre, si è svolta la quarta Sessione Plenaria, presso i locali del Dicastero, sotto la presidenza del Cardinale Víctor Manuel Fernández, con il coordinamento del Segretario Generale, Mons. Piero Coda, e del Segretario Aggiunto, Mons. Maurizio Barba. La Sessione ha visto impegnati i Membri fondamentalmente nella discussione sulle bozze dei documenti sull’antropologia e sulla creazione.

Particolare attenzione è stata data al documento sull’antropologia, che è stato sottoposto al voto e approvato nel corso della Sessione Plenaria.

Riguardo al documento sulla creazione sono state fornite ulteriori osservazioni migliorative, in vista di una redazione più matura.

Nella prima mattinata di mercoledì 26 novembre, i Membri della Commissione Teologica Internazionale hanno avuto la gioia di incontrare il Santo Padre Leone XIV, nel corso di una particolare udienza, mentre nel pomeriggio di giovedì 27 novembre è stata organizzata una visita alla Necropoli della Basilica di San Pietro in Vaticano e alla Mostra “Pétros ení: Saint Peter’s Digital Experience”.

Nel suo discorso ai Membri della Commissione, il Santo Padre Leone XIV, dopo aver ringraziato per il lavoro svolto e per la pubblicazione del documento su Nicea, ha incoraggiato a far tesoro, oltre che dell’indispensabile rigore del metodo teologico, anche di tre particolari risorse: 1) la cattolicità della fede che, attraverso le molteplici esperienze delle Chiese locali, permette di avere uno sguardo di ampio respiro nel cogliere meglio le aspirazioni e le mentalità degli uomini di oggi;2) il dialogo inter e trans-disciplinare con i diversi saperi e competenze, orientato a promuovere la collocazione di questi “entro lo spazio di Luce e di Vita offerto dalla Sapienza che promana dalla Rivelazione di Dio” (Veritatis gaudium, 4c); 3) la sapienza dei Dottori della Chiesa, che hanno saputo coniugare lo studio teologico con la preghiera e l’esperienza spirituale.

I lavori della Sessione Plenaria sono stati iniziati e conclusi con la concelebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Presidente Víctor Manuel Fernández.