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PAOLO VI UDIENZA GENERALE Mercoledì, 8 luglio 1970
Autorità servizio amore nella funzione pastorale Un altro carattere del Concilio, dopo quelli che abbiamo in precedenti
udienze considerati, ha dato al Vaticano Secondo una sua nota speciale, ed è il
carattere pastorale. Così lo ha voluto Papa Giovanni XXIII, il quale, fino dal
suo discorso inaugurale, ha manifestato il proposito che il magistero del
Concilio da lui convocato dovesse avere un’indole prevalentemente pastorale
(A.A.S. 54 (1962), p. 585). L'ORIGINE DI VENERANDA NOZIONE Sebbene questo vocabolo « pastorale » sia chiarissimo per l’uso continuo che
se ne fa, giova ricordarne l’origine. Deriva dal linguaggio antico e classico:
Omero chiamò i re pastori di popoli; deriva specialmente dal linguaggio biblico
(Cfr. Ier. 31, 10; Ez. 34); ma prende per noi il suo tipico
significato nel Vangelo, sulle labbra di Gesù, che ama definire se stesso: «Io
sono il buon Pastore» (Io. 10, 11, 14; Matth. 15, 24; Luc.
15, 4-7; Hebr. 13, 20; 1 Petr. 2, 25), e deriva dall’attribuzione
della funzione pastorale, tre volte ripetuta, che Cristo risorto riferisce a
Pietro, come conseguenza e come prova del suo amore per Lui (Io. 21, 15-17): se
mi ami, sii pastore del mio gregge. Questa concezione è ciò che la giustifica (ricordiamo ancora una volta la celebre formula del Manzoni nel delineare il profilo ideale del Card. Federigo: «Non ci può essere giusta superiorità di uomo sopra gli uomini, se non in loro servizio») (MANZONI, I Promessi Sposi, c. XXII). Ne abbiamo già e spesso parlato: l’autorità è un dovere, è un peso, è un debito, è un ministero verso gli altri, per condurli alla vita, di cui Dio l’ha resa dispensatrice (Tit. 1, 7; 1 Cor. 4, l-2; 1 Petr. 4, 10; Luc. 12, 42), ed a cui Dio vuole che essi possano giungere. È un canale; canale obbligato, necessario, ma salutare. Si chiama «cura d’anime». Questa è la funzione pastorale. E questo aspetto di «cura d’anime», nel quale si perfeziona il concetto della pastoralità, ci apre una nuova visione, ci indica una terza nota, oltre quelle dell’autorità e del servizio; la nota dell’amore: è un servizio compiuto per amore e con amore. E l’amore, se davvero è tale, porta subito alla sua espressione assoluta, il dono totale di sé, il sacrificio; proprio come Gesù ha detto ed ha fatto di Sé e propone ad esempio di chi nell’ufficio di Pastore lo seguirà: «Il buon Pastore dà la vita per il suo gregge» (Io, 11. 10). GLI INEFFABILI VINCOLI DI CRISTO Qui vi è compresa una duplice somma di requisiti pastorali; una somma
soggettiva di virtù proprie di chi esercita la cura d’anime; e quante sono! La
premura (ricordiamo la sollicitudo di San Paolo) (2 Cor. 11, 28),
il disinteresse, l’umiltà, la tenerezza (cfr. ancora San Paolo nel commovente
discorso ai Cristiani di Mileto) (Act. 20, 19); e poi la somma oggettiva
delle esigenze dell’arte pastorale, cioè lo studio e l’esperienza di quanto
interessa la cura d’anime, fino a classificare la funzione pastorale fra le
scienze derivate dalla teologia; la teologia pastorale, nei cui tesori la
psicologia (si veda, ad esempio, il libro terzo della famosa Regala pastoralis
di San Gregorio Magno), e la sociologia, oggi tanto in voga, figurano con
legittima dignità. Donde si conclude che la pastoralità non vuol dire empirismo
e bonarietà nei rapporti comunitari, né tanto meno esclusione dal ricorso a
principi dottrinali indispensabili per l’energia e la fecondità stessa
dell’apostolato pastorale; ma significa piuttosto applicazione concreta,
esistenziale delle verità teologiche e dei carismi spirituali all’apostolato, a
quell’apostolato che arriva alle singole anime e alla comunità delle persone, e
che, dicevamo, si chiama cura di anime. Ma ricordate che il Concilio ha richiamato in onore di memoria e di esercizio
anche il Sacerdozio comune dei Fedeli (Lumen gentium, 10-11), Sacerdozio
regale, come proprio San Pietro lo chiama (1 Petr. 2, 5-9); ha svegliato
in ogni cristiano il senso della sua responsabilità nel grande quadro della
salvezza (Cfr. Lumen gentium, 30-34); ogni Fedele dev’essere missionario
(Cfr. Ad gentes, 36); anzi ha riconosciuto che certe forme di apostolato
non possono essere esercitate propriamente che dai Laici (Lumen gentium,
31; Gaudium et spes), dedicando all’apostolato dei Laici un intero
Decreto (Apostolicam
actuositatem). Si direbbe che il Concilio ha fatto propria la parola
biblica: (Il Signore) «diede comandamenti a ciascuno a riguardo del suo prossimo
(Eccli. 17, 12). Ha voluto creare un’atmosfera di pastoralità collettiva
e scambievole; ha voluto stringere i vincoli operativi della carità che tutti ci
unisce in Cristo; ha voluto ridare alla Chiesa, nelle sue moderne strutture,
l’entusiasmo, la solidarietà, la sollecitudine della primitiva comunità
cristiana (Cfr. Act. 4, 32 ss.). Il XXV de «La vie catholique» Parmi tous les groupes qui se pressent autour de Nous et que Nous voudrions
tant accueillir en particulier, il en est plusieurs qui méritent un salut tout
spécial. Vous avez voulu mettre vos pas dans le sillage de ceux, qui, avant nous, se
sont laissés conduire par l’Esprit-Saint: saint Paul, saint François, sainte
Catherine de Sienne. Nous vous en félicitons: oui, méditez le message de ces
témoins, tout leur message, pour pénétrer, avec eux, jusqu’au coeur de Dieu. Et
vous voilà près de la tombe de saint-Pierre, à qui le Christ a confié la lourde
charge d’être en son nom le Pasteur de tous. Priez pour Nous qui avons reçu du
Seigneur cette responsabilité, qui est aussi une paternité spirituelle élargie à
l’échelle du monde. Nous Nous tournons encore vers les prêtres du mouvement des Focolari, venus des divers pays d’Europe retremper leur vocation, dans la prière et dans l’étude, à la lumière des documents conciliaires, avec le soutien d’une communauté active et ardente. Vous savez l’affection toute spéciale que Nous portons à ceux qui ont la grâce de dispenser aujourd’hui les mystères du Christ, et l’espérance que l’Eglise met en eux pour le service spirituel de tout le Peuple de Dieu. Enfin bienvenue à vous tous, chers étudiants, rassemblés de tous les horizons, pour visiter cette belle cité de Rome, et participer à cette rencontre universelle de nos fils catholiques. Profitez de ces heureuses vacances pour découvrir, avec un œil attentif et un cœur accueillant, toute cette humanité et cette Eglise qui s’enracinent dans un passé méritoire, et se tournent avec espérance courageusement, avec l’aide du Seigneur. Le Christ vous fait signe à vous aussi: il vous invite à le rencontrer dans la foi et à le servir généreusement, en Lui-même et dans la personne de vos frères. A chacun d’entre vous, chers Fils et chères Filles, à chacune de vos familles, Nous donnons de grand cœur notre paternelle Bénédiction Apostolique. Nuovi assistenti ecclesiastici delle ACLI Una particolare parola di saluto vogliamo rivolgere al gruppo dei nuovi
Assistenti Ecclesiastici delle ACLI, convenuti a Roma per frequentare un corso
di preparazione presso l’apposita «Scuola Nazionale». I lavoratori cristiani hanno bisogno del vostro aiuto, della vostra presenza
sacerdotale, affinché la loro azione si animi di quei valori morali e religiosi
di cui, come Sacerdoti, siete portatori, e diventi testimonianza cristiana di
fronte a tutto il mondo del lavoro. Artigiani Cristiani Un paterno saluto rivolgiamo ora ai rappresentanti dell’Associazione
Cristiana Artigiani Italiani convenuti a Roma per studiare gli attuali problemi
della loro categoria. Pellegrini litùani With pleasure and joy We see present here this morning a group of our
Lithuanian sons and daughters. We know that you have gathered from many parts of
the world and we welcome you with all our heart. We are happy to greet also in English the many students here this morning. Our brief word to you is one that the Council spoke to youth: “We exhort you to open your hearts to the dimensions of the world, to heed the appeals of your brothers, to place your youthful energies at their service”. On this occasion We assure you again: “The Church looks to you with confidence and love”. A group of eminent Chinese Catholics from Thailand and Malaysia is, We know, present at this audience. We extend to you a special greeting, and we bless you with the prayer that you may receive the grace and strength to live according to the Good News which you have welcomed. Bring Our blessing with you to your dear ones and to all the communities from which you come. We extend a special greeting to the representatives of the Firestone Tire and Rubber Company. While We are happy to welcome you to his audience We are also pleased to express Our appreciation for the worthy social and educational activities of your firm. We know that religious institutions are among those that have benefited from your help. We wish you great success in contributing to the advance of social justice and to the development of mankind. We bid a warm welcome to the group of Catholics and Protestants from Scandinavia who have come to Rome on pilgrimage together. May your visit be a help to greater progress towards the unity desired by Christ. We promise you our prayers for yourselves and your families, and for fruitful results from your pilgrimage.
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