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Ad un solo cuore e
ad una sola voce
(www.lpj.com) Come l’anno scorso, anche quest’anno i
cristiani di tutto il mondo celebreranno la Pasqua 2011 insieme. Una
coincidenza che è motivo di grande gioia per molti ortodossi,
protestanti e cattolici. Il Patriarca Mons. Fouad Twal aveva già
accolto lo scorso anno con favore questa felice coincidenza: “La
nostra gioia è duplice – ha detto - Noi tutti, pastori e fedeli
delle diverse Chiese celebriamo la Pasqua nello stesso giorno e
nello stesso luogo. Ad una sola voce”.
Capita raramente che la principale festa cristiana
sia celebrata da tutti lo stesso giorno. Le differenze si spiegano
con i calcoli effettuati dalle varie Chiese per fissare la data
della Pasqua. Da un lato si trova infatti il calendario gregoriano,
risalente al XVI secolo, utilizzato principalmente dalle Chiese
occidentali; dall’altro, il calendario giuliano, più antico, che
serve di base alle Chiese ortodosse.
L’Assemblea degli Ordinari:
“Vivere lo spirito del Sinodo”
(www.lpj.com) L’Assemblea degli Ordinari Cattolici
di Terra Santa si è riunita presso il Patriarcato latino il 15 e il
16 marzo, per la prima volta dopo il Sinodo per il Medio Oriente,
tenutosi lo scorso ottobre. I rappresentanti della Chiesa locale
hanno riflettuto e discusso sull’applicazione delle disposizioni
allora adottate e su altre sfide attuali, riguardanti la preghiera e
la comunione.
La prima giornata di lavoro dell’Assemblea è stata
dedicata all’Esortazione Apostolica Verbum Domini,
recentemente pubblicata, e ad una condivisione dell’esperienza
sinodale, nella ricerca dei modi più adatti per custodirne lo
spirito.
La seconda giornata è stata dedicata alla cura
pastorale dei migranti e dei giovani in Terra Santa. L’assemblea ha
avuto come ospite S.E. Mons. Antonio Maria Vegliò, Presidente del
Consiglio Pontificio per la Pastorale dei Migranti e degli
Itineranti. È stato lui ad aprire la riflessione presentando a
grandi linee le sfide pastorali legate alle migrazioni:
“l’accoglienza può essere definita come una caratteristica della
Chiesa”, ha affermato, “è la garanzia che ci rivolgiamo all’altro
come ad una persona, e questo è un mezzo per mostrare la nostra
fedeltà a Cristo”.
Commissione bilaterale
Santa Sede / Gran Rabbinato
(www.lpj.com) Dal 29 al 31 Marzo si è tenuto a
Gerusalemme il decimo incontro fra la Commissione Bilaterale della
delegazione del Gran Rabbinato di Israele e la Commissione della
Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l’Ebraismo. Giovedì 31
marzo, i rappresentanti si sono espressi in una dichiarazione finale
“nella speranza che le questioni in sospeso nei negoziati tra la
Santa Sede e lo Stato di Israele possano essere risolte rapidamente,
e che gli accordi bilaterali siano presto ratificati in favore delle
due comunità“.
Inaugurato il Centro
internazionale Maria di Nazaret
(www.lpj.com) Il 25 marzo, solennità
dell’Annunciazione, il Patriarca emerito di Gerusalemme, Mons.
Michel Sabbah ha inaugurato a Nazaret un nuovo Centro internazionale
mariano. Il nuovo centro, situato vicino alla Basilica
dell’Annunciazione, è ora aperto ai pellegrini e alla popolazione
locale.
Maria è al centro dei tre misteri di Nazaret:
l’Annunciazione, l’Incarnazione e la vita della Santa Famiglia. Ma
ella può anche essere un “ponte” verso le altre religioni presenti
in questo paese, perché Maria è una donna ebrea, figlia di Sion, ed
è anche citata nella sura 114 del Corano.
Progetti sostenuti dai
Cavalieri dell’OESSJ
(www.lpj.com) Il progetto di costruzione della
Chiesa “Stella Maris” di Aqaba è una risposta alle esigenze di
questa città nel sud della Giordania, sulle rive del Mar Rosso. La
comunità cattolica qui presente non dispone di uno spazio per
celebrare la messa, e i recenti sviluppi economici in Aqaba hanno
attirato e attireranno ancora molti lavoratori giordani e dagli
altri paesi arabi, ma anche dalle Filippine o dallo Sri Lanka,
venendo ad accrescere il numero dei cristiani presenti.
Grazie alla generosità dei Cavalieri dell’Ordine del
Santo Sepolcro di Gerusalemme, principali donatori, circa 750
cattolici di Aqaba (15% dei cristiani presenti in tale località)
potranno presto vedere i primi frutti di questo progetto. Il 15
maggio 2011, Sua Beatitudine il Patriarca Fouad Twal si recherà sul
posto per porre la prima pietra della futura costruzione, che sarà
terminata tra poco più di un anno.
Il Cairo: per Pasqua
riapre la chiesa distrutta
22.04.11 (KAP) La chiesa copta ortodossa dei “Due
martiri” nella periferia sud del Cairo, che venne distrutta da un
incendio è stata restaurata. I lavori sono stati puntualmente
conclusi prima di Pasqua. La chiesa era stata attaccata il 4 marzo,
e questo avvenimento aveva causato contrasti nell’Egitto
post-rivoluzionario.
Il Consiglio militare superiore dell’Egitto si era
assunto la responsabilità della ricostruzione della chiesa. Il
progetto è stato realizzato nel giro di un mese: un fatto, questo,
che negli ambienti religiosi copti è considerato come una
“impressionante dimostrazione di buona volontà”. Comunque il
portavoce copto della diocesi ha lamentato il fatto che il
procedimento contro gli incendiari islamici non sia stato portato
avanti con determinazione.
“Gesù di Nazaret, il crocifisso”
Nato per morire, umiliato per regnare, morto per risorgere!
Gerusalemme: Venerdì Santo
con 50.000 pellegrini cristiani da tutto il mondo
Gerusalemme, 22.04.11 (KAP) Sono decine di migliaia
i cristiani provenienti da molti Paesi che il venerdì hanno
celebrato a Gerusalemme la memoria della passione e morte di Gesù.
Nonostante gli scrosci di grandine e pioggia, alcuni pellegrini
hanno percorso la Via Dolorosa, dove Gesù secondo la tradizione ha
portato la sua croce salendo al monte Golgota. Nel farlo si sono
fermati alle tradizionali 14 stazioni della via crucis di Gesù,
dalla condanna a morte fino alla crocifissione e deposizione. Alle
principali celebrazioni nella chiesa del Santo Sepolcro hanno
partecipato fin dalle prime ore del mattino numerosi gruppi di
pellegrini.
Il numero di visitatori cristiani nella città
vecchia è stato stimato in 50.000. La polizia israeliana, secondo
quanto da essa stessa indicato, ha mobilitato 500 forze di sicurezza
a protezione delle processioni e delle funzioni religiose. In questo
periodo gli accessi alla basilica del Santo Sepolcro sono sottoposti
ad accurati controlli. Inoltre sono installati monitor perché non a
tutti è consentito entrare.
La via crucis sulla Via Dolorosa è un appuntamento
fisso delle festività pasquali a Gerusalemme. Il percorso venne
composto dai francescani nel XIV secolo.
Molti pellegrini e gruppi portano delle croci di
legno mentre percorrono la via crucis. Il percorso meditativo
termina alla chiesa del Santo Sepolcro, dove ben sei diverse
confessioni si alternano con le loro celebrazioni secondo un preciso
programma stabilito nel XIX secolo. In considerazione di questo
status quo, la celebrazione cattolica della Veglia Pasquale nella
chiesa del Santo Sepolcro si svolge il sabato mattina presto.
La messa della domenica di Pasqua a Gerusalemme è
stata celebrata stamattina alle 10.30 presso il Santo Sepolcro. È
stata presieduta dal Patriarca latino di Gerusalemme. Nella sua
omelia Sua Beatitudine Mons. Fouad Twal ha evocato l’attualità del
mondo arabo. Ha salutato la «generazione di giovani che hanno
scrollato la polvere dalla loro triste storia e si sono lanciati
alla ricerca di una nuova strada, pregna di giustizia e di
dignità».
Ha evidenziato come «un’intera generazione cerca una
risurrezione per il suo popolo, e i soli strumenti che ha a
disposizione per questo cambiamento sono la volontà e la fiducia in
un avvenire migliore». Ha inoltre invitato i pellegrini e i fedeli
della Terra Santa a «sostenerli con le loro preghiere i loro
consigli.»
La Comunità delle beatitudini ha organizzato una
grande marcia da Gerusalemme a Emmaus il lunedì di Pasqua, seguita
dalla solenne messa in Emmaus presieduta dal Patriarca Fouad Twal.
Emmaus
(oessh) La località biblica di Emmaus ha
rappresentato la destinazione di un grande pellegrinaggio a piedi,
con il quale il lunedì di Pasqua si sono concluse le celebrazioni
pasquali a Gerusalemme. La marcia, che ha visto la partecipazione
di cristiani di lingua tedesca, è stata organizzata dai Francescani
in Terra Santa sotto la guida del Custode, padre Pierbattista Pizzaballa. È durato cinque ore il percorso che da
Gerusalemme ha portato nella località di Al Qubeiba, posizionata più
a ovest, dove i francescani hanno un centro religioso. Il cammino ha
ricordato un racconto del vangelo di Luca, secondo il quale Cristo
risorto apparve a due giovani che si trovavano sulla strada per
Emmaus. L’identificazione del luogo biblico è però controversa.
Per Pasqua i capi delle varie Chiese cristiane di
Gerusalemme hanno pubblicato un messaggio comune. In questo si dice
che anche Gerusalemme, luogo della risurrezione, avverte le
sofferenze delle sorelle e dei fratelli in Egitto, in Iraq e in
altri luoghi. Diventiamo testimoni di violenza, e quindi “la
tristezza che questa infligge si scontra con la gioia della Pasqua”.
Stiamo assistendo a degli sviluppi e auspichiamo una moderna società
civile “nella quale la libertà di opinione, la libertà religiosa e i
diritti umani – in particolare anche quelli delle minoranze –
vengano rispettati”. “La resurrezione di Gesù mostra la vittoria
della pace sulla violenza, e questa visione è quella capace di dare
coraggio nei momenti più difficili”. “La croce è vuota. Una nuova
vita è cominciata”.
Il messaggio è firmato, tra gli altri, dal Patriarca
greco-ortodosso Theophilos, dal Patriarca latino Fouad Twal, dal
Custode di Terra Santa, il padre francescano Pizzaballa, e dai capi
di altre undici Chiese, tra cui quella armena ortodossa, la copta
ortodossa, la siriaca ortodossa e la Chiesa maronita.
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