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La Festa della Beata Vergine Maria, Regina della Palestina, Patrona dell'Ordine

Il 22 Ottobre S.E. il Cardinale Edwin O’Brien, Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ospita un ricevimento per la ricorrenza della Festa della Beata Vergine Maria Regina della Palestina, Patrona dell’Ordine.

In tutte le Luogotenenze dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro la festa della Beata Vergine Maria  Regina di Palestina è infatti celebrata con gioia in prossimità del 25 ottobre – data precisa della memoria liturgica.

Fu il Patriarca Luigi Barlassina (1920-1947), in occasione del solenne ingresso nella Basilica Cattedrale del Santo Sepolcro il 15 luglio 1920 e della consacrazione della Diocesi a Maria, ad invocarla per la prima volta con il titolo di “Regina di Palestina”. Questa denominazione non ha chiaramente mai avuto alcun carattere politico in quanto l’intera regione – a quel tempo sotto il mandato britannico – si chiamava Palestina. Il desiderio di Monsignor Luigi Barlassina era quello di porre sotto la materna protezione di Maria la terra che aveva visto i suoi natali e che in quel momento, al termine della Prima Guerra Mondiale, si trovava a vivere una fase storica estremamente difficile essendo stata terra contesa fra l’Impero Ottomano e la Gran Bretagna. 

Nel 1927 a Deir Rafat, una località fra Gerusalemme e Tel Aviv dove era già presente una comunità cristiana, Monsignor Luigi Barlassina volle far erigere un santuario in onore di Maria Regina di Palestina e nel 1933 il titolo di “Regina di Palestina” venne ufficialmente riconosciuto dalla Congregazione dei Riti.

Il legame particolare della Beata Vergine Maria Regina di Palestina all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro risale al pontificato di Giovanni Paolo II. Nel 1983, a 50 anni dall’istituzione della festa sopra citata, San Giovanni Paolo II – rivolgendosi ai Cavalieri e alle Dame delle Luogotenenze dell’Italia Settentrionale e Centrale – li esortò ad essere testimoni di Cristo nella vita quotidiana e di continuare l’opera dell’Ordine in Terra Santa sotto la protezione della Beata Vergine Maria.

Dieci anni dopo, nel 1993, l’allora Gran Maestro dell’Ordine, il Cardinal Giuseppe Caprio, chiese a San Giovanni Paolo II l’elezione della Beata Vergine Maria Regina di Palestina a Patrona dell’Ordine. Il Santo Padre rispose il 21 Gennaio 1994 con un decreto che concedeva quanto richiesto. 

Oggi sono le Piccole Sorelle di Betlemme a prestare servizio nel Santuario portando avanti un progetto di preghiera, accoglienza e sostegno ai giovani in difficoltà. Ogni anno la Festa della Beata Vergine Maria Regina della Palestina riunisce a Deir Rafat pellegrini da tutta la Diocesi e oltre. Nel 2012, l’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa ha deciso di aprire ufficialmente e congiuntamente l’Anno della Fede nel santuario di Deir Rafat in occasione di questa festività.

O Maria Immacolata, graziosa Regina del Cielo e della Terra, eccoci prostrati al Tuo eccelso trono, pieni di fiducia nella Tua bontà e nella Tua sconfinata potenza.

Noi ti supplichiamo di rivolgere uno sguardo pietoso sulla Terra Santa, che più d’ogni altra regione ti appartiene, poiché tu l’hai aggraziata con la tua nascita, con le tue virtù, con i tuoi dolori, e da essa hai dato al mondo il Redentore.

Ricorda che qui appunto Tu fosti costituita tenera Madre nostra e dispensiera delle grazie; veglia dunque con speciale protezione sulla tua patria terrena, dissipa da essa le tenebre dell’errore poiché ivi risplendette il Sole dell’eterna giustizia.

Fa che presto si compia la promessa uscita dal labbro del tuo Divino Figlio, di formare un solo ovile sotto un solo pastore.

Ottieni inoltre a tutti noi di servire il Signore nella santità e nella giustizia tutti i giorni della nostra vita, affinché per i meriti di Gesù e col tuo materno aiuto, possiamo alfine passare da questa Gerusalemme terrena agli splendori di quella celeste. Così sia.

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La riunione annuale di primavera dei membri del Gran Magistero

La riunione di primavera del Gran Magistero dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è iniziata con la partecipazione alla messa mattutina celebrata nella chiesa di Santa Maria in Via Lata, «stazione di Quaresima» dell'8 aprile, giorno che provvidenzialmente corrispondeva al 75° compleanno del Gran Maestro, il cardinale Edwin O’Brien. I membri del Gran Magistero hanno così potuto con l'occasione farsi pellegrini insieme ad altri, secondo un'antica tradizione che consiste, durante la Quaresima, nel venerare la memoria dei martiri con una messa celebrata ogni giorno in una chiesa diversa.

I lavori si sono quindi svolti in una grande sala del Pontificio Consiglio per la Cultura, incentrati essenzialmente sulla gestione finanziaria del Patriarcato Latino di Gerusalemme e dell'Ordine del Santo Sepolcro, nonché sui progetti sostenuti dall'Ordine in Terra Santa per il 2014.

Il Gran Maestro nell'introdurli ha insistito sull'intensificazione della vita spirituale dei Cavalieri e delle Dame, desideroso in questo senso che i Gran Priori prendano tutto il loro spazio nelle Luogotenenze. «Non lasciamoci soverchiare dalle questioni amministrative, il nostro obiettivo è di ordine spirituale» ha ripetuto, evocando i suoi numerosi viaggi intrapresi per valorizzare questa dimensione dell'impegno dell'Ordine, che sarà riaffermato nei nuovi statuti.

Dopo i ringraziamenti rivolti ai membri del Gran Magistero che hanno concluso il loro mandato, e l'accoglienza di quelli che sono stati chiamati a sostituirli (si veda l'articolo della nostra Newsletter 34 sulle nomine), il Patriarca Latino di Gerusalemme, Mons. Fouad Twal, ha descritto la situazione attuale di grande tensione in Terra Santa, esprimendo nondimeno la sua gioia per l'udienza concessa il giorno precedente dal Papa al re di Giordania, protettore della minoranza cristiana, nel quadro della preparazione del prossimo viaggio pontificio.

Il bilancio finanziario del Patriarcato non ha evidenziato alcun deficit per quanto riguarda la gestione delle istituzioni, parrocchie, scuole e seminari, grazie a contributi eccezionalmente elevati da parte dell'Ordine del Santo Sepolcro in particolare al fondo di previdenza per i professori, «in nome del rispetto dei diritti dei lavoratori», ha precisato il Governatore Generale, Agostino Borromeo.

Ciò nonostante il deficit rimane assai preoccupante per quanto riguarda la nuova Università americana di Madaba (UMA), inaugurata lo scorso maggio. Verranno esaminate delle soluzioni nel quadro di una commissione a cui l'Ordine potrà unirsi, pur non avendo alcun impegno né alcuna responsabilità in questa iniziativa meritoria del Patriarca Twal.

Riguardo ai conti del Gran Magistero, è emerso che, sebbene le risorse si siano leggermente abbassate nell'ultimo anno, oltre 10 milioni di euro sono stati inviati in Terra Santa nel 2013, in quanto gli accantonamenti hanno permesso di tener fede agli impegni presi.

Le discussioni sono proseguite riguardo ai progetti specifici dell'Ordine nel 2014, presentati da Tomas McKiernan, nuovo presidente della Commissione per la Terra Santa, di ritorno da un viaggio sul campo. «Tra tutti i progetti che sosteniamo, scuole, parrocchie, conventi, possiamo essere particolarmente fieri della scuola di Rameh, della scuola d'infanzia di Bir Zeit e della chiesa di Aqaba» ha sottolineato il presidente della Commissione, facendo una sintesi.

Nel suo intervento il cancelliere Ivan Rebernikha illustrato in particolare l'importanza dei mezzi di comunicazione dell'Ordine per dar conto dei progetti realizzati attraverso la rivista Annales, la Newsletter e il sito internet del Gran Magistero, di cui ha annunciato una revisione delle rubriche al fine di una migliore lettura dell'informazione.

Infine, annunciando la versione finale dei nuovi statuti, Mons. Robert Stern, relatore della commissione competente che si è già riunita quattro volte, ha ricordato che «le buone regole sono liberatrici e vivificanti»: il testo definitivo, che valorizza la collegialità e la sussidiarietà, sarà presto sottoposto alla validazione del Gran Maestro e quindi all'approvazione del Papa.

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Radio Vaticana : Le nuove sfide dell’Ordine del Santo Sepolcro

L’emorragia di cristiani in Terra Santa inquieta profondamente la Chiesa cattolica. Un ordine equestre lavora con discrezione per contrastare questo fenomeno. L’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha origini antiche, che risalgono alla prima crociata. È stato riformato e rifondato nel 1847 da Pio IX. Oggi è un’associazione internazionale di fedeli, posta sotto la protezione della Santa Sede e finanziata da donazioni private. La sua missione principale: sostenere la Chiesa e le comunità cristiane della Terra Santa.

L’Ordine conta oggi circa 30 000 membri, per la maggior parte laici, presenti in trentacinque Paesi. Sostengono le opere e le istituzioni di culto, caritative, culturali e sociali della Chiesa cattolica in Terra Santa e in particolare quelle che dipendono dal Patriarcato latino di Gerusalemme, in Israele, Giordania, Cisgiordania, Gaza e Cipro.

Ma i tempi cambiano e sorgono nuove sfide. Il Governatore generale dell’Ordine, il conte Agostino Borromeo, ha accettato di accogliere Radio Vaticana nella cornice prestigiosa di Palazzo della Rovere, sede dell’Ordine, nei pressi del Vaticano, per parlarne. Intervista realizzata da Romilda Ferrauto.


Come evolve la comunità cristiana in Terra Santa ?
In Giordania, sul Mar Rosso, abbiamo costruito una chiesa partendo da zero. La si è dovuta costruire perché la comunità cristiana, paradossalmente, è cresciuta numericamente. Ciò è dovuto all’immigrazione di cattolici che vengono da fuori Terra Santa: soprattutto dalle Filippine e dalla regione del Kerala, in India. Aqaba è una località turistica sul Mar Rosso. Molte delle persone che lavorano negli hotel vengono dalle Filippine o dall’India. Di conseguenza, quella che era una piccola comunità di 150 cristiani ora conta 2000 persone. Ma circa 1850 non sono giordani. Tuttavia questi sono dei cristiani che frequentano la Chiesa.

L’immigrazione esiste anche in Israele e sta generando un nuovo fenomeno. I figli degli immigrati filippini studiano nelle scuole israeliane: di conseguenza, le seconde generazioni non parlano arabo ma israeliano. Abbiamo una crescente comunità di cattolici di lingua ebraica che ha quindi bisogno di cure pastorali, di celebrazioni liturgiche in ebraico e non più in arabo. Ecco che stiamo quindi aiutando la comunità cattolica di lingua ebraica a costruire una chiesa a Tel Aviv perché possa riunirsi.

Verso quali settori è principalmente orientato l’aiuto che portate ai cristiani della Terra Santa?
L’aiuto che portiamo è di vario genere e i bisogni possono essere diversificati. I cattolici in Terra Santa rappresentano circa l’1,5% della popolazione. Ma il nostro principio è che, quando si fa parte di una minoranza, bisogna emergere per l’eccellenza della presenza nella società. Questo avviene soprattutto attraverso la formazione: sia quella professionale che quella universitaria. Concentriamo i nostri sforzi sul sistema scolastico cattolico, soprattutto quello del Patriarcato latino di Gerusalemme, sull’università di Betlemme che è un’università cattolica e sulle scuole professionali. Ce n’è una molto importante anche a Betlemme, gestita dai salesiani.

Ci sono, in linea generale, delle priorità particolari nella situazione attuale?
Riguardo al passato, il nostro aiuto era orientato soprattutto verso le istituzioni cattoliche. Tuttavia, siamo sempre più consci che c’è un problema che va al di là delle istituzioni cattoliche, ed è quello dell’emigrazione. I cristiani, in una situazione difficile in cui c’è disoccupazione, minaccia di violenza, tensioni di ogni genere, tendono ad emigrare. Quindi cerchiamo anche di avviare iniziative che possano incoraggiare le famiglie e soprattutto i giovani a restare. Così, cerchiamo di sviluppare poco a poco una politica di microcredito. Stiamo anche studiando al momento un sistema di microassicurazioni sanitarie che permetterebbe, pagando un premio molto basso, di garantire la copertura sanitaria a tutti i cristiani.

Potete ricordare qual è la vocazione e la missione principale dell’Ordine, e come si arriva a farne parte?
Dal punto di vista del diritto canonico, l’Ordine è un’associazione pubblica di fedeli. Il fine principale di chi vuol farne parte è il desiderio di sviluppare la propria vita spirituale. E da lì, da questo impegno spirituale, nasce il secondo fine, che è quello di aiutare i cristiani della Terra santa. È un mandato specifico che abbiamo ricevuto dalla Santa Sede perché l’Ordine è un’istituzione pontificia. L’importante è la motivazione che ci spinge ad essere membri dell’Ordine. È per questo che penso che la testimonianza sia importante, perché è questa dobbiamo dare prima di tutto nel Paese in cui viviamo. Poi c’è anche una testimonianza di solidarietà e una dei valori più universali che diamo in Terra Santa.

Tra qualche mese, a maggio, papa Francesco si recherà in Terra Santa. È un viaggio molto atteso. Cosa si aspetta il vostro Ordine da questo viaggio e come si prepara ad accogliere spiritualmente e magari concretamente questo viaggio del Santo Padre?

È difficile per me fare delle previsioni, poiché non conosciamo nei dettagli né il programma né le intenzioni del papa. Ma abbiamo l’esperienza del precedente pellegrinaggio apostolico di Benedetto XVI. In quel caso l’Ordine ha contribuito, anche materialmente, alla realizzazione del viaggio e abbiamo accompagnato il papa.

Questo viaggio di papa Francesco è molto speciale perché avviene nel cinquantesimo anniversario dell’incontro tra Paolo VI e il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Atenagora. Quindi, credo che questa visita avrà ripercussioni sul piano ecumenico, soprattutto se porteremo avanti una riflessione sul fatto che quando parliamo di terra Santa bisogna considerare che ci sono anche Chiese cristiane non cattoliche, che sono lì da secoli. Quindi, se ci fosse un progresso nel dialogo tra le Chiese – e c’è già un dialogo fruttuoso -, ma se lo si potesse sviluppare ancor di più, credo che sarebbe un frutto importante.

L’altro aspetto, è che qualsiasi viaggio papale in terra Santa attira l’attenzione del mondo intero sui problemi dei cristiani e della loro vita in condizioni difficili. Questo potrà forse facilitare la soluzione dei problemi esistenti.

R.V. / 17.2.2014

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Preghiamo per il viaggio di Francesco in Terra Santa

Il viaggio del Papa in Terra Santa (Amman, Betlemme e Gerusalemme) avrà luogo dal 24 al 26 maggio prossimi. Si tratterà per lui di commemorare i cinquant’anni dallo storico incontro a Gerusalemme di Paolo VI con il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Atenagora, che segnò una tappa importante nel lungo cammino verso l’unità dei cristiani, soprattutto tra cattolici ed ortodossi dolorosamente divisi sin dal grande scisma del 1054.

Ed è proprio al Santo Sepolcro che si terrà un incontro di preghiera con tutti i rappresentanti delle Chiese cristiane di Gerusalemme, alla presenza di Francesco e di Bartolomeo I, attuale Patriarca di Costantinopoli.

Tutti i membri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono pertanto invitati a mobilitarsi spiritualmente durante la preparazione di questo evento che sarà «un pellegrinaggio di preghiera», come l’ha definito Francesco nell’Angelus del 5 gennaio scorso in piazza San Pietro.

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Canonizzazione dei Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

La Prefettura della Casa Pontificia ha annunciato che alla Canonizzazione dei Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II che si terrà sabato 27 aprile 2014, potranno essere presenti tutti coloro che riusciranno ad accedere in Piazza San Pietro, Piazza Pio XII e Via della Conciliazione. Non è previsto alcun tipo di biglietto di ingresso.

Come per altre occasioni, si raccomandano i pellegrini di diffidare di rivenditori ambulanti di biglietti nonché di richieste in denaro da parte di agenzie e promoter al fine di ottenere presunti biglietti di ingresso.

Si ricorda infine che i biglietti per partecipare alle udienze e alle celebrazioni presiedute dal Santo Padre sono del tutto gratuiti.

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La sessione d’inverno del Gran Magistero dell’Ordine

Il 3 e 4 dicembre si svolge la sessione d’inverno del Gran Magistero dell’Ordine, uno dei due grandi appuntamenti annuali, presieduta dal Gran Maestro cardinale Edwin O’Brien, con la partecipazione del Gran Priore, il Patriarca Latino di Gerusalemme Fouad Twal, del Luogotenente Generale Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, del Governatore Generale Agostino Borromeo e di una trentina di altri membri e loro collaboratori per la gestione finanziaria e la comunicazione.

Introducendo i lavori il Gran Maestro ha ricordato i grandi eventi recenti, quali la Consulta quinquennale che ha riesaminato lo Statuto e il Pellegrinaggio internazionale nell’Anno della Fede segnato dall’udienza speciale di Papa Francesco, nonché il suo viaggio in Australia e Nuova Zelanda. Egli ha insistito sul piano di ringiovanimento dell’Ordine e sull’ incremento della presenza negli organi direttivi delle Dame, già rappresentate nel Gran Magistero e al vertice di alcune Luogotenenze.

Il Patriarca ha ringraziato la “grande famiglia internazionale dell’Ordine” (circa 30 mila cavalieri e dame in 35 nazioni) per l’aiuto che non cessano di dare alla Terra Santa, ricordando i numerosi ed importanti eventi ecclesiali degli ultimi due mesi a parecchi dei quali ha partecipato di persona, come l’incontro a Roma dei Patriarchi orientali con il Santo Padre.

Il Governatore Generale si è felicitato dei frutti in vari campi , specie pastorali e scolastici, conseguiti dal Patriarcato Latino grazie anche al sostegno finanziario dell’Ordine : le somme rimessegli nel 2013, per la realizzazione di progetti, spese istituzionali e scolastiche, non hanno raggiunto una tale importanza nella storia.

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Il viaggio del Gran Maestro dell’Ordine in Australia

Dal 7 al 24 novembre 2013 il Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, il cardinale Edwin O’Brien, si è recato in visita ufficiale nel vasto continente australiano e in Nuova Zelanda, dove si contano oltre 450 Cavalieri e Dame. Diversi incontri importanti sono stati appositamente programmati nelle cinque Luogotenenze d’Australia.

Il 7 novembre il Gran Maestro si è recato nella cattedrale di San Patrizio ad Auckland per le investiture dei membri dell’Ordine di nazionalità neozelandese, essendo il loro Paese compreso nella Luogotenenza australiana del Nuovo Galles del Sud.

Il 10 novembre ha presieduto l’investitura nella cattedrale di Santa Maria a Sydney, nel Nuovo Galles del Sud, il più popoloso degli Stati australiani.

La cattedrale di Santo Stefano di Brisbane l’ha accolto il 13 novembre, sempre per l’investitura, nel secondo Stato australiano per superficie: il Queensland.

Proseguendo questo importante viaggio, il 16 novembre il Gran Maestro si è spostato nel più grande Stato australiano, l’Australia Occidentale, anche lì per una cerimonia analoga, nella chiesa di San Giuseppe che si trova nella città di Subiaco, mentre questa Luogotenenza festeggiava i suoi 25 anni.

Il 20 ha presieduto all’investitura che si è tenuta nella Luogotenenza dell’Australia Meridionale, nella cattedrale di San Francesco Saverio, a Adelaide, la città più popolosa di questo Stato. Infine domenica 24 novembre si è svolta l’investitura nella cattedrale di San Patrizio a Melbourne, nello Stato del Victoria, il più piccolo Stato australiano che nondimeno eguaglia per dimensioni il Regno Unito.

La stampa australiana ha ampiamente coperto questo viaggio, durante il quale l’ingresso nell’Ordine di una quindicina di nuovi Cavalieri e Dame ha suscitato un rinnovato interesse per la Terra Santa tra i cattolici australiani, sempre più numerosi a causa soprattutto dell’immigrazione.

Nel corso del 2014 sono previsti altri viaggi all’estero per il Gran Maestro: a Porto Rico a marzo, in Florida e nelle Hawai a giugno, e poi in Portogallo ad ottobre.

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RICEVIMENTO DEL GRAN MAESTRO PER LA FESTA
DELLA REGINA DI PALESTINA PATRONA DELL’ORDINE

Anche quest’anno in ottobre la ricorrenza della festa della Beata Vergine Maria Regina della Palestina, patrona dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, è stata celebrata con un ricevimento nei saloni del Gran Magistero, Palazzo della Rovere, presso piazza San Pietro. Lo ha offerto, martedì 15, il Gran Maestro cardinale Edwin F. O’Brien che, avendo accanto il Governatore Generale Agostino Borromeo, ha accolto le personalità religiose e laiche invitate, fra le quali i cardinali Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti; Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, assessore d’onore dell’Ordine e arciprete emerito della Basilica papale di San Paolo fuori le Mura; Francis Arinze, prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e Bernard Law, arciprete emerito della Basilica papale di Santa Maria Maggiore; alcuni arcivescovi e vescovi; numerosi ambasciatori e diplomatici accreditati presso la Santa Sede. Presenti membri del Gran Magistero, dignitari e luogotenenti giunti da varie regioni d’Italia, rappresentanti di istituzioni e associazioni, fra le quali l’Unitalsi che accompagna gli ammalati in santuari mariani e che ha collaborato all’organizzazione del recente pellegrinaggio internazionale dell’Ordine per l’Anno della Fede.

La Beata Vergine Maria Regina della Palestina è venerata nel santuario di Dei Rafat, a metà strada tra Gerusalemme e Tel Aviv, costruito nel 1927 dall’allora Patriarca di Gerusalemme dei Latini Luigi Barlassina. La sua festa liturgica, approvata dalla Santa Sede 80 anni fa(1933), viene celebrata il 25 ottobre. E’ stata proclamata Patrona dell’Ordine da papa Giovanni Paolo II il 21 gennaio 1994.

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GRAZIE A TUTTI I LUOGOTENENTI, DELEGATI MAGISTRALI, ED A TUTTI CAVALIERI E DAME CHE HANNO PARTECIPATO AL PELLEGRINAGGIO INTERNAZIONALE DELL’ORDINE

Il Cancelliere dell’OESSG Ivan Rebernik, in qualità di presidente della Commissione che ha organizzato e gestito il Pellegrinaggio internazionale dell’Ordine per l’Anno della Fede, appena conclusosi, desidera ringraziare vivamente tutti i Luogotenenti e i Delegati Magistrali che hanno collaborato con impegno ed entusiasmo alla sua realizzazione, tutti i Cavalieri e Dame di ogni classe e grado per la loro partecipazione attiva all’evento, nonché tutti gli interlocutori esterni all’Ordine che sono stati, in un modo o nell’altro, attivamente coinvolti nelle diverse fasi del suo procedere nelle basiliche e nelle chiese di Roma, nell’Aula Paolo VI, nei Musei e nei Giardini vaticani.

Un grazie particolare rivolge ai vertici e agli eccellenti servizi tecnici dell’UNITALSI per la dedizione con cui hanno saputo provvedere alle sistemazioni alberghiere ed agli spostamenti con decine di autobus dei nostri pellegrini per le strade di Roma. In modo del tutto particolare ringrazia il Luogotenente della Luogotenenza per l’Italia Centrale ed i suoi più stretti collaboratori per il loro grande contributo nella accoglienza di migliaia di nostri pellegrini individuali, per l’attenzione dedicata al cerimoniale (ecclesiastico e laico) in tutti gli eventi del Pellegrinaggio, per la realizzazione delle pubblicazioni inserite nelle borse ed ovviamente per lo stupendo concerto polifonico di musica sacra. Infine, ma non per ultimo, un immenso grazie a tutto il personale del Gran Magistero per il loro insostituibile contributo.

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COME VISIONARE E ORDINARE LE FOTOGRAFIE DEGLI EVENTI

 

Le fotografie dei lavori della CONSULTA (10-12 settembre) sono visibili sul sito www.carlamorselli.com (password : consulta) dove possono essere ordinate.

Le fotografie delle tre giornate del PELLEGRINAGGIO (13-15 settembre) sono visibili sul sito del Servizio fotografico de L’Osservatore Romano www.photovat.com

Ed ecco di seguito i collegamenti :

http://www.photovat.com/PHOTOVAT/FRANCESCO/2013/SETTEMBRE%202013/13092013_ORDSANTOSEPOLCRO/index.html

http://www.photovat.com/PHOTOVAT/FRANCESCO/2013/SETTEMBRE%202013/13092013_SANTOSEPOLCROII/index.html

Nella barra menù del sito (www.photovat.com) sono disponibili :

- Nella sezione “catalogo” INFORMAZIONI su formati e costi http://www.photovat.com/PHOTO_VA2012%20-%20Copia/catalogo.htm

- Nella sezione “ordini” vi è l’ accesso al modulo per le ORDINAZIONI online http://www.photovat.com/PHOTO_VA2012%20-%20Copia/ordini.htm

- Nella sezione “info pubblicazioni” si trovano le indicazioni necessarie a trasmettere una richiesta per PUBBLICAZIONE http://www.photovat.com/PHOTO_VA2012%20-%20Copia/pubblicazioni.htm

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Il pellegrinaggio Internazionale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Guidati dal loro Gran Maestro, il cardinale Edwin O’Brien, più di 3500 Cavalieri e Dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, venuti dai cinque continenti, hanno partecipato ad un grande pellegrinaggio durato tre giorni ed organizzato a Roma in occasione dell’Anno della Fede, dal 13 al 15 settembre. Fulcro di questo “viaggio spirituale” è stato la celebrazione della festa dell’Esaltazione della Santa Croce come segno di fedeltà all’impegno di vita consacrata al sostegno dei cristiani di Terra Santa dal punto di vista morale e materiale, ed in particolare al Patriarcato latino di Gerusalemme.

Nel corso della messa di apertura svoltasi venerdì 13 settembre nella basilica di San Paolo fuori le Mura, ove si sono radunati tutti i partecipanti in abito da Chiesa – mantello bianco per i Cavalieri e nero per le Dame contrassegnato dal segno della croce rossa di Gerusalemme a simboleggiare le cinque piaghe di Cristo – il Gran Maestro ha posto il pellegrinaggio nel cuore della Vergine Maria, Nostra Signora della Palestina, “la prima casa di Dio sulla Terra”, ed “il pilastro della Fede”. Con uno slancio profondamente mariano l’assemblea ha poi intonato con entusiasmo l’Ave Maria di Lourdes.

L’Udienza con il Santo Padre

Nel pomeriggio di questo primo giorno si è svolto un incontro con papa Francesco nell’aula Paolo VI al Vaticano, preceduto da una catechesi di Mons. Salvatore Fisichella, presidente del Consiglio Pontificio per la Nuova Evangelizzazione, nel corso della quale il grande teologo ha insistito sul ruolo della penitenza nell’ambito del pellegrinaggio in quest’Anno della Fede in una prospettiva di “cambiamento del cuore” e di movimento profondo di conversione interiore. I Cavalieri e le Dame, rivestiti dei loro mantelli, hanno poi avuto l’occasione gioiosa di ascoltare il messaggio del Santo Padre e di ricevere la Sua benedizione apostolica indirizzata a loro e a tutti i loro cari. “I pellegrini presenti rappresentano 30.000 membri sparsi in 35 paesi” aveva sottolineato il Gran Maestro nella sua allocuzione di apertura indirizzata al Papa, evocando altresì i lavori della recente Consulta quinquennale che hanno permesso ai responsabili delle 62 Luogotenenze di lavorare a nuove Costituzioni per “un rinnovamento spirituale e missionario” dell’Ordine di cui le opere sociali di carità contribuiscono alla pace in Terra Santa e al Medio Oriente.

Papa Francesco, nell’approfondire davanti ai pellegrini l’insegnamento dato in occasione della messa di apertura del suo pontificato lo scorso 19 marzo, ha approfondito le tre parole “camminare”, “costruire” e “confessare”, invitando i Cavalieri e le Dame del Santo Sepolcro a credere sempre più nella “potenza redentrice della Croce e della Resurrezione” per “offrire la speranza e la pace di cui la Terra di Gesù, in particolare, ha tanto bisogno!”. A questo proposito ha poi sottolineato segnatamente la speciale relazione storica che lega l’Ordine quasi millenario ai vescovi di Roma.

La celebrazione della Santa Croce

Fedeli a questo legame col Santo Padre, nel mattino di sabato 14  settembre, in occasione della festa dell’Esaltazione della Santa Croce, i pellegrini si sono recati a pregare nella basilica papale di San Giovanni in Laterano in presenza del cardinale Agostino Vallini, Vicario del Papa per la diocesi di Roma. “Siamo qui per pregare per le intenzioni del vescovo di Roma che è Lui stesso segno universale di carità”, ha detto il cardinale Edwin O’Brien, facendo riferimento all’appello di papa Francesco per “una Chiesa povera”, fedele alle Beatitudini, e chiedendo ai membri dell’Ordine di approfittare di questo pellegrinaggio per rinnovare nei loro cuori lo spirito di servizio verso la Chiesa che è in Terra Santa anche là ove essi vivono. Mentre veniva dato un concerto di musica sacra – con le corali Musicanova e Eos, dirette da Fabrizio Barchi – al fine di accompagnare le loro preghiere, numerosi Cavalieri e Dame hanno ricevuto il sacramento della riconciliazione nei confessionali messi a disposizione, in tutte le lingue, per le loro intenzioni.

Nel pomeriggio di sabato, all’interno della basilica di San Pietro, durante una messa solenne, i Cavalieri e le Dame hanno pregato per “ricevere la saggezza dello Spirito che scaturisce dalla Croce”.

“Siamo lieti di avere il privilegio di celebrare la [Festa della] Croce di Cristo nella basilica più importante di tutta la cristianità dopo quella del Santo Sepolcro”. Così si è rallegrato il Gran Maestro a nome di tutti, prima di ripetere la frase-programma di papa Francesco quale proposta di ritorno all’essenziale e di esame di coscienza per l’Ordine nel suo insieme: “Quando professiamo  Cristo senza portare la Croce, non siamo discepoli del Signore, siamo mondani… ”. Ha insistito poi su alcuni termini molto incisivi di Romano Guardini al fine di aiutare i Cavalieri e le Dame a riappropriarsi del simbolo della croce quale protezione quotidiana di fronte alle tentazioni, ed espressione del desiderio di unire tutta la sofferenza personale a quella del Cristo, con amore.

Nuovi impegni a favore della Terra Santa

Forti di queste meditazioni e preghiere, i pellegrini si sono recati all’appuntamento per la messa di chiusura domenica 15 settembre ancora una volta nella basilica di S. Paolo fuori le Mura, ove hanno avuto luogo in via eccezionale 34 investiture o “vestizioni” di Cavalieri e Dame di nazionalità francese (25) e brasiliana (9). Il Gran Maestro ha citato il beato Giovanni Paolo II che considerava l’Ordine pontificio come la “Guardia d’onore” del Santo Sepolcro del Signore, esortando tutti i pellegrini – dopo questi tre giorni vissuti sotto il segno della conversione – a testimoniare al mondo intero che questa tomba è vuota “poiché Gesù Cristo è vivente nei nostri cuori e nelle nostre opere di amore per tutti, specialmente a favore di coloro che abitano la Terra ove Egli ha camminato”.

Con il loro pellegrinaggio, dunque, i membri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme hanno compiuto un tradizionale atto di pietà – la visita delle tombe degli Apostoli Pietro e Paolo – nel contesto dell’Anno della Fede. Contemporaneamente hanno voluto esprimere la loro indefettibile fedeltà al successore di Pietro, nella persona di papa Francesco, e la loro assoluta obbedienza ai suoi insegnamenti.

La partecipazione al pellegrinaggio è stata resa possibile anche grazie al supporto logistico operato da U.N.I.T.A.L.S.I., ente preposto all’organizzazione di pellegrinaggi, in particolare quelli per Lourdes. A questa organizzazione, che ha lavorato a stretto contatto con l’Ordine, si sono affidati circa 1500 pellegrini provenienti da numerosi paesi – Cavalieri, Dame e loro familiari – che hanno potuto usufruire dei loro servizi logistici durante l’intera durata del pellegrinaggio.

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Come ogni cinque anni, riunita la Consulta con i responsabili dell’Ordine in tutto il mondo

Dal 10 al 12 settembre i membri del Gran Magistero e i responsabili delle 62 Luogotenenze e Delegazioni Magistrali dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, giunti a Roma da 35 paesi (dall’Argentina al Canada, dagli Stati Uniti a Taiwan e Guam, dalla Norvegia al Sud Africa) si sono riuniti a Roma per la Consulta – il loro “parlamento” quinquennale –  in comunione spirituale con i cristiani di Terra Santa, nella dinamica di un pellegrinaggio internazionale che ha richiamato circa 3.500 Cavalieri e Dame in occasione dell’Anno della Fede.

“Abbiamo a cuore il rinnovamento dei nostri statuti che datano di cinquant’anni”, ha detto all’apertura dei lavori il cardinale Edwin O’Brien, Gran Maestro dell’Ordine, assicurando i partecipanti della sua attenta presenza. Egli ha insistito perché l’Ordine sia esigente spiritualmente nel reclutamento e nella formazione permanente dei suoi membri, e che si apra soprattutto alle giovani generazioni, oltre che alle famiglie, con l’intento di suscitare nuove energie al servizio della Terra Santa, ed anche di invogliarle a un maggior impegno nella vita delle Chiese locali.

La Terra Santa e la sopravvivenza dei cristiani

Il Patriarca di Gerusalemme dei Latini Fouad Twal, Gran Priore,  si è detto certo che anche nel nuovo Statuto sia preservata la primaria finalità dell’Ordine, di venire in aiuto ai cristiani di Terra Santa. La loro sopravvivenza è minacciata, come oggi purtroppo anche in altri paesi della stessa area sconvolti dalle violenze; essi pertanto necessitano di solidarietà nel fronteggiare l’ emergenza, esprimendo tuttavia degli interrogativi su un ampliamento istituzionale all’intera regione del campo di azione di Cavalieri e Dame.  “La vostra carità è molto importante per i cristiani di Terra Santa che hanno da sempre hanno avuto cura dei luoghi sacri a tutti noi”, ha detto mons. Peter Wells, Assessore della Segreteria di Stato,esprimendo “la gratitudine della Chiesa per il generoso servizio e l’impegno crescente” verso di loro. All’inizio del suo intervento ha detto che il Santo Padre Francesco “che presiede come Vescovo di Roma, alla carità  accompagna con la preghiera i lavori della Consulta”.

“Un apporto veramente encomiabile”

La Segreteria di Stato, come la Congregazione per le Chiese Orientali vicinissime alla vita dell’Ordine sono rappresentate per statuto nella Consulta. Così il suo Prefetto, cardinale Leonardo Sandri, in un messaggio letto dal Sottosegretario mons. Maurizio Malvestiti, ha ringraziato Cavalieri e Dame per “l’apporto veramente encomiabile che svolgono in ogni parte del mondo a favore della Terra Santa” ed evocato pure la “fattiva collaborazione” attraverso la ROACO (Riunione Opere Aiuto Chiese Orientali), organismo di cui l’Ordine fa parte. Ha ricordato l’insieme delle nazioni che formano i “territori orientali” affidati dai Sommi Pontefici alla Congregazione  che considera la Terra Santa “nella sua più vasta accezione”. Ha raccomandato infine di continuare a prestare attenzione sia alla visione conciliare sull’Oriente Cristiano attraverso la liturgia,sia alla formazione dei candidati membri dell’Ordine.

L’Ordine in costante sviluppo

Nell’introdurre l’ Instrumentum laboris sulla revisione dello Statuto dell’Ordine, il Governatore Generale Agostino Borromeo ne ha voluto sottolineare la necessità ricordando fra l’altro che il precedente di cinquant’anni fa esprimeva una istituzione che contava appena undici Luogotenenze e poi si è sviluppata geograficamente e numericamente : oggi i suoi trentamila membri assicurano un crescente sostegno finanziario alla Terra Santa. Una crescita che dischiuderebbe, nel futuro, la possibilità di estendere l’azione caritativa ai cristiani di altre aree della regione.

L’impegno primario per Gerusalemme

Tre gruppi di Luogotenenti e Delegati Magistrali di aree geografiche omogenee e lingue parlate affini, hanno per tre giorni esaminato le proposte di aggiornare il testo dello Statuto alla luce del Concilio Vaticano II, del nuovo Codice di Diritto Canonico, delle sfide poste alla Cristianità all’inizio del Terzo Millennio. Hanno ribadito l’impegno primario di preghiera e di sostegno finanziario alla Chiesa di Gerusalemme, luogo della  Resurrezione del Signore, ragion d’essere dell’Ordine; in particolare al Patriarcato Latino, alle sue parrocchie, seminario, scuole, opere sociali e assistenziali, non restando insensibili ad esigenze di cattolici di altri riti ed alle emergenze umanitarie in Terra Santa. Speciale attenzione hanno rivolto alla formazione degli aspiranti membri dell’Ordine, premessa per un incremento della vita spirituale di tutti nella integrità morale e l’impegno generoso della testimonianza cristiana e nel servizio alle Chiese locali; e auspicato maggiore collaborazione tra Luogotenenti e Vescovi , parecchi dei quali sono Gran Priori delle Luogotenenze.

Per uno Statuto aggiornato e più snello

Il contributo di alcuni Luogotenenti e di membri del Gran Magistero, illustri giuristi, ha consentito di formulare proposte di modifica e di aggiornamento delle norme statutarie in considerazione fra l’altro  della legislazione civile di parecchi paesi e del persistere di differenti tradizioni, oltre che della trasparenza finanziaria, sancendo pratiche da tempo introdotte.

Comune la raccomandazione di snellire lo Statuto, spostando in  un Regolamento molte norme attuative, al fine anche di aggiornarle più facilmente nel tempo. Fermo restando l’attaccamento alla storia, alla configurazione e agli ideali dell’istituzione cavalleresca,  ne è stata esaltata la sua vocazione all’esercizio della carità.

Le proposte della Consulta saranno recepite e valutate da una commissione che proporrà la versione del nuovo Statuto al Gran Maestro che, dopo un suo esame, la sottoporrà all’approvazione del Sommo Pontefice.

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PAPA FRANCESCO INCONTRA
PIÙ DI 3.500 CAVALIERI E DAME
DI OGNI PARTE DEL MONDO

 

Il Santo Padre Francesco incontra questo pomeriggio più di 3.500 cavalieri e dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme venuti pellegrini dai cinque continenti a Roma per l’Anno della Fede (il numero dei partecipanti è lievitato negli ultimi giorni) . Indosseranno il tradizionale mantello con le insegne dell’Ordine (la Croce potenziata che fa memoria delle cinque piaghe del Signore Gesù) e saranno guidati nell’aula Paolo VI del Vaticano dal Gran Maestro cardinale Edwin O’Brien che in mattinata ha celebrato per loro la Messa nella basilica papale di San Paolo fuori le Mura. In preparazione dell’incontro l’arcivescovo Salvatore Fisichella,presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, svilupperà una catechesi sull’Anno della Fede del quale presiede le manifestazioni.

Il pellegrinaggio internazionale dell’Ordine è entrato così nella fase più intensa, di tre giorni, con la sua conclusione domenica 15 sempre nella basilica Ostiense. Parecchie centinaia di partecipanti lo hanno cominciato martedì 10 con la celebrazione, nella chiesa di Santa Maria in Traspontina, della Messa presieduta dall’arcivescovo Giuseppe De Andrea, Assessore d’onore dell’Ordine. Due altre analoghe concelebrazioni sono avvenute rispettivamente mercoledì 11 nella Chiesa del Gesù, presieduta da mons. Francis Kelly, cerimoniere ecclesiastico del Gran Magistero, ed ieri giovedì 12 nella basilica di Santa Maria in Trastevere presieduta dall’arcivescovo di Adelaide, mons. Philip Wilson, Gran  Priore della Luogotenenza per l’Australia Western. Questi pellegrini hanno inoltre visitato la basilica papale di Santa Maria Maggiore e il suo museo, la chiesa di Santa Maria in Aracoeli e il Campidoglio, i Musei Vaticani .

 

ANNULLO SPECIALE E FOLDER DELLE POSTE VATICANE

Le Poste Vaticane celebrano l’evento odierno con uno speciale annullo filatelico e la realizzazione di un folder illustrato dal titolo “Papa Francesco incontra Ordo Equestris Sancti Sepulcri Herosolymitani” nel quale, in cinque lingue, sono evocati una sintetica storia dell’istituzione, un recente incontro del Cardinale Gran Maestro con Papa Francesco e la celebre preghiera dei Cavalieri e delle Dame.

 

Conferenza stampa presieduta dal Gran Maestro cardinale Edwin F. O’Brien

Il Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme cardinale Edwin O’Brien ha presentato il 5 settembre nella Sala Stampa della Santa Sede due eventi di particolare rilevanza che nei prossimi giorni richiameranno l’attenzione del mondo cattolico: il pellegrinaggio internazionale di tremila Cavalieri e Dame a Roma, dal 10 al 15 settembre, nel contesto dell’ Anno della Fede;  e la concomitante riunione nei primi tre giorni (dal 10 al 12) della Consulta dell’Ordine, convocata per la revisione dei suoi Statuti.

A proposito il Governatore Generale Agostino Borromeo – in un successivo intervento – ha parlato di una possibile “svolta storica” in quanto la proposta sottoposta all’esame dei componenti della Consulta  “punta sin d’ora a sviluppare in modo più organico l’impegno spirituale dei membri dell’Ordine, a radicare più profondamente l’azione delle sue articolazioni periferiche (Luogotenenze e Delegazioni Magistrali) nella vita delle  Chiese locali, a sviluppare l’azione caritativa dell’Ordine anche ad un’area geografica del Medio Oriente più ampia di quella entro la quale agisce attualmente”  (Cipro, Giordania, Israele,Territori Palestinesi, sotto la giurisdizione del Patriarcato Latino di Gerusalemme) . Compongono la Consulta i membri del Gran Magistero, i rappresentanti delle 62 articolazioni periferiche (Luogotenenze e Delegazioni Magistrali), sparse nei cinque continenti, e due rappresentanti nominati rispettivamente dalla Segreteria di Stato e dalla Congregazione per le Chiese Orientali ; una presenza ha precisato, che testimonia “il legame diretto dell’Ordine con la Santa Sede”. Lo sviluppo dei lavori condurrà ad una nuova stesura dello Statuto che il Cardinale Gran Maestro sottoporrà poi all’approvazione del Sommo Pontefice.

L’aiuto morale e materiale dell’Ordine per la Terra Santa

Ad apertura della conferenza stampa,il Cardinale Gran Maestro ha fatto una sintetica presentazione “dell’istituzione che Sua Santità papa Benedetto XVI ha avuto la benevolenza di chiamarmi a guidare”, ne ha rievocato la storia,  la sua presenza in 35 nazioni e gli scopi fondamentali che persegue: incremento della pratica della vita cristiana nei suoi membri e l’aiuto morale e materiale alla Chiesa che è in Terra Santa, “con particolare ma non esclusiva attenzione ai bisogni del Patriarcato Latino di Gerusalemme”, ricordando infatti che di recente il Gran Magistero è stato chiamato dalla Santa Sede a realizzare delle opere in Libano ed Egitto.  L’impegno finanziario  a favore della Terra Santa è stato nel decennio 2002-2012 di oltre 98 milioni di dollari. In effetti negli ultimi tre anni i contributi dei membri dell’Ordine sono cresciuti costantemente, in controtendenza con la grave congiuntura internazionale.

La testimonianza dei membri dell’Ordine nell’Anno della Fede

L’arcivescovo Salvatore Fisichella, presidente del  Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, preposto all’organizzazione dell’Anno della Fede, ha sottolineato che “quella dei cavalieri e Dame del Santo Sepolcro è stata tra le prime adesioni all’Anno della Fede”. Ed essi ora,” con il segno del pellegrinaggio a Roma, evidenziano il loro cammino come credenti”, seguendo il percorso indicato nella prima omelia di papa Francesco, perché “coniugano il cammino con l’esigenza del costruire e confessare la fede” . La loro testimonianza, ha aggiunto, “sarà ancora più efficace perché segno visibile di un impegno diretto per la concreta costruzione della pace soprattutto in quelle terre e tra i molti innocenti e poveri che soprattutto in questi giorni stanno vivendo tensioni e timori  straordinari per la violenza che incombe su di loro e il mondo intero” .

Attesa per l’incontro dei pellegrini con il Santo Padre

La conferenza è proseguita con l’illustrazione da parte del Cancelliere Ivan Rebernik del pellegrinaggio internazionale dell’Ordine  a Roma dal 10 al 15 settembre. Organizzato con il prezioso sostegno logistico dell’ associazione UNITALSI  -  Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali  ( il cui presidente è stato presente tra gli invitati di riguardo) , culminerà il 13 settembre nell’ udienza particolare  del Santo Padre Francesco in Vaticano, nell’aula Paolo VI . « Tutte le realtà dell’Ordine presenti nel mondo saranno rappresentate in questa manifestazione di fede, con circa 3.000 pellegrini provenienti dalle Luogotenenze e dalle Delegazioni Magistrali dei cinque continenti », ha detto. A completare le celebrazioni liturgiche quotidiane in alcune chiese centrali e nelle principali basiliche romane,  sono in programma una conferenza dell’arcivescovo Salvatore Fisichella nell’ Aula Paolo VI, ed un concerto, seguito da una riflessione e dalla preghiera per la situazione in Siria, nella basilica papale di San Giovanni in Laterano. La messa conclusiva sarà celebrata dal Gran Maestro  nella basilica papale di San Paolo fuori le Mura.

Contrastare l’esodo dei cristiani dalla  Terra Santa

L’arcivescovo Antonio Franco, Assessore dell’Ordine,  già Nunzio Apostolico in Israele e Delegato Apostolico a Gerusalemme e Palestina, ha parlato della situazione dei cristiani in Terra Santa spiegando che, come tutte le minoranze  in zone di conflitto,  vivono tra  difficoltà e sofferenze, spinti a « un esodo continuo ». « Non si tratta di un problema religioso, ma soprattutto di una questione sociologica anche se gli estremisti di varia estrazione hanno interesse a seminare divisioni » ha precisato forte della sua lunga esperienza in quella regione. Egli ha reso omaggio all’aiuto dell’Ordine ai cristiani di Terra Santa perchè proseguano le loro attività sul posto, ricordando in particolare i finaziamenti alle scuole e a  molteplici attività sociali, culturali , sanitarie  e assistenziali del Patriarcato Latino, anche attraverso  microcrediti a imprese familiari e artigianali.

Le domande dei giornalisti si sono poi  incentrate sulla situazione in Siria e sulla posizione della Chiesa alla vigilia di un eventuale attacco americano che potrebbe ancor più infiammare la regione. Il cardinale Edwin O’Brien ha risposto a nome dell’Ordine, molto presente negli Stati Uniti, annunciando che Cavalieri e Dame si associano alla storica iniziativa di preghiera e digiuno per la pace promossa da papa Francesco per sabato 7 settembre.

La dimensione « moderna » dell’Ordine del Santo Sepolcro

Alla fine padre Ciro Benedettini, vice direttore della Sala Stampa e moderatore della conferenza, ha ringraziato gli oratori e tutti i partecipanti, sottolineando la dimensione « moderna » dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, sovente poco conosciuto, che nel corso dei secoli, ha saputo rispondere alla missione per la Terra Santa affidatagli dai Sommi Pontefici . Egli ha ricordato che il riassunto degli  interventi svolti nella conferenza stampa sono stati pubblicati nel Bollettino della Sala Stampa n. 0551, in data 5 settembre 2013.

Rassegna stampa  del 6 settembre 2013

I media hanno dato larga diffusione alla conferenza stampa del Gran Maestro cardinale Edwin O’Brien nella Sala Stampa della Santa Sede. Segnaliamo  :

- la Radio Vaticana con un servizio di Barbara Donnini  e un’intervista del Governatore Generale dell’Ordine , di oltre quattro minuti, pubblicato sul suo diffuso Bollettino quotidiano del Giornale Radio (radiovaticana.va ) e che può essere ascoltato anche tramite il sito news.va   

- « L’Osservatore Romano » a pagina 7 (osservatoreromano.va)

- « Avvenire » con un articolo completo di Gianni Cardiunale ( avvenire.it)

- il sito « korazim.org » con un bell’articolo della giovane giornalista Veronica Giacometti ( korazim.org) …..

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Pellegrinaggio internazionale a Roma
per l’Anno della Fede dell'Ordine Equestre
del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Il 13 settembre prossimo, vigilia della festa dell’Esaltazione della Croce,  Cavalieri e Dame dell'Ordine del Santo Sepolcro, venuti in pellegrinaggio a Roma in occasione dell'Anno della Fede, incontreranno Papa Francesco nel corso di un'udienza particolare.  Saranno circa 3000, guidati dal Gran Maestro dell'Ordine, il cardinale americano Edwin O'Brien, già arcivescovo di Baltimora.

L'Ordine di origine medievale, ricostituito dal Beato Papa Pio IX nel 1847, ha come finalità la crescita della vita spirituale dei suoi membri e il sostegno alla Chiesa cattolica in Terra Santa, nell’accezione più ampia  (Cipro, Israele, Territori Palestinesi, Giordania...). Dipende direttamente dalla Santa Sede. I suoi 30.000 membri in 35 nazioni sono organizzati in Luogotenenze e Delegazioni Magistrali. Il loro impegno nella Chiesa si accompagna ad un importante sostegno finanziario essenzialmente destinato alle istituzioni e alle opere del Patriarcato Latino di Gerusalemme. A esempio, le donazioni dell'ultimo decennio sono ammontate a quasi 100 milioni di dollari e sono state destinate alla costruzione o al restauro di chiese, scuole ed ospedali, oppure al sostegno di imprese familiari e artigianali.

Il pellegrinaggio di questo Ordine pontificio a Roma sarà preceduto da un importante evento, la Consulta, che viene convocata ogni 5 anni. I suoi membri si dedicheranno ad una revisione degli Statuti dell'Ordine, risalenti a una cinquantina di anni fa, e che vanno adattati a nuove esigenze, in particolare quella di favorire  l'impegno dei Cavalieri e delle Dame nelle Chiese particolari , per la santificazione collettiva dei fedeli laici promossa dal Concilio Vaticano II, in sintonia con il Magistero di Papa Francesco.

Breve storia dell'Ordine, sua organizzazione e suoi obiettivi.

Le origini dell’'Ordine vengono fatte risalire  alla presa di Gerusalemme da parte di Godefroy de Bouillon nel 1099, anche se i primi documenti relativi alla sua esistenza recano la data del 1336, allorché Guillaume di Boldensel, gentiluomo di Sassonia, conferì l’investitura  a due suoi compagni presso la tomba vuota di Cristo, "sul Santo Sepolcro". Inizialmente si vollero "Cavalieri di Cristo", senza essere infeudati ad alcun potere temporale.

Ha così inizio la storia ufficiale dell'Ordine nella dinamica di un ritorno alle fonti della vera cavalleria, libera e di natura spirituale, in reazione alla deriva di una nobiltà occidentale in declino per l'influenza mondana dell'amor cortese. Si trattava all’epoca di recuperare l'ideale di San Bernardo, aggiungendo agli impegni classici della cavalleria – difesa della Chiesa, delle vedove, degli orfani –  quello della difesa della Terra Santa. Per secoli, fino a un periodo recente, le investiture ebbero luogo esclusivamente a Gerusalemme. E furono i Francescani, “guardiani” del Santo Sepolcro, ad assicurarne il rituale delle investiture, estendendole poco a poco a quei notabili a cui si attribuiva una nobiltà di merito, oltre che ad esponenti del clero.

In seguito Papa Pio IX, ristabilendo il Patriarcato Latino, riorganizzò l'Ordine nel 1847, conferendogli carattere strettamente pontificio e assegnandogli come compito il sostegno materiale, e dunque finanziario, del Patriarcato.

Cenni sul programma del pellegrinaggio.

I primi pellegrini affluiranno a Roma a partire dal 9 settembre.

Il 10, in concomitanza con l’inizio del pellegrinaggio,  si aprirà la Consulta , composta dai membri del Gran Magistero,  dai Luogotenenti e Delegati Magistrati provenienti da 35 paesi e dai rappresentanti della Segreteria di Stato e dalla Congregazione per le Chiese Orientali: sono previste tre giornate di lavoro dedicate al nuovo statuto.

Il 13 il pellegrinaggio entrerà nella sua fase più solenne con la Messa del mattino presieduta dal cardinale O'Brien, Gran Maestro, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura; nel pomeriggio in Vaticano (aula Paolo VI) è in programma l’udienza del Santo Padre  preceduta da una conferenza del Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, l’arcivescovo Salvatore Fisichella.

Il 14, festa della Santa Croce, la Messa sarà celebrata nella Basilica di San Pietro, ancora una volta presieduta dal Gran Maestro, e il 15 il pellegrinaggio si concluderà con una celebrazione eucaristica nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, nel corso della quale avranno luogo, eccezionalmente. l’ investitura di numerosi Cavalieri e Dame.

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