| Città del Vaticano, 8 Luglio 2001 |
Servizio sperimentale a cura di Piero Di Domenicantonio |
La rivincita della storiaÈ la rivincita della storia, dice un amico all'arrivo in Ucraina, mentre si è tutti presi dall'inesprimibile significato del bacio del Papa a questa terra irrigata dal sangue dei martiri. Il bacio del Padre. Il bacio del grazie. La storia sembra appiattirsi, sembra tacere quando è costretta a soccombere ai disegni antiumani e ai capricci ideologici di chi si deifica. Ma i silenzi della storia non sono mai latitanze. Sono silenzi eloquenti. Parlano nel profondo e dal profondo. Parlano nelle catacombe di ieri e di oggi. Nei campi di sterminio dei senza-Dio. Parlano durante le carestie provocate artificiosamente per uccidere l'uomo e il suo futuro. Parlano nelle sofferenze degli oppressi i quali (parafrasando l'affermazione di un grande storico), vincano o muoiano, fanno la storia. I silenzi della storia irrigano tempi imprevedibili. Ritrovano la vera identità dell'uomo. Fanno emergere il desiderio di "riassaporare" la libertà. Sì, proprio quel "riassaporare", poetico e concreto nello stesso tempo, che il Santo Padre ha detto nell'omelia di domenica 24 giugno. E sempre domenica, al passaggio del Papa che all'ora del tramonto si recava pellegrino presso le vittime del terrore staliniano, una donna si è inginocchiata. Con fierezza. Immagine eccezionale del "riassaporare con gioia il dono del Vangelo" in questo inizio del Terzo Millennio. Riassaporare la propria fede. Anche così la Storia parla. E fa gustare le sue rivincite. Mario Agnes
|
Un omaggio alla santità in una terra intrisa di sangue di martiri (23 - 27 giugno 2001)
(Giovanni Paolo II, udienza generale del 4 luglio)
|
Chiunque intenda segnalare iniziative di interesse generale può inviare una e-mail alla redazione. Le Buone notizie selezionate saranno pubblicate in queste pagine.
|
| Copyright © L'OSSERVATORE ROMANO - Tutti i diritti riservati |