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VIDEOMESSAGGIO DEL SANTO PADRE LEONE XIV
ALLA PROVINCIA AGOSTINIANA DI
SAN TOMMASO DA VILLANOVA (STATI UNITI D’AMERICA)

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Buona sera,
e che Dio benedica tutti voi
che partecipate a questo
straordinario evento.

Nella solennità del nostro santo Padre, sant’Agostino, sono commosso e profondamente onorato di ricevere la Medaglia di Sant’Agostino dalla Provincia di San Tommaso da Villanova. Mentre registro questo messaggio sono lontano dal caldo di Roma e sto trascorrendo un po’ di tempo a Castel Gandolfo per pregare, riflettere e riposare un po’. Vi farà piacere sapere che la chiesa parrocchiale di questa cittadina fuori Roma è dedicata a san Tommaso da Villanova, conosciuto come padre dei poveri, un frate e vescovo agostiniano straordinariamente dotato che ha dedicato la propria vita al servizio dei poveri.

Come agostiniani cerchiamo ogni giorno di essere all’altezza dell’esempio del nostro padre spirituale, sant’Agostino. Essere riconosciuto come agostiniano è un onore molto sentito. Devo tanto di ciò che sono allo spirito e agli insegnamenti di sant’Agostino, e sono grato a tutti voi per i molti modi in cui le vostre vite mostrano un profondo impegno verso i valori di
veritasunitascaritas.

Sant’Agostino, come sapete, è stato uno dei grandi fondatori del monachesimo, vescovo, teologo, predicatore, scrittore e dottore della Chiesa. Ma questo non è avvenuto dalla sera alla mattina. La sua vita è stata piena di tentativi ed errori, proprio come le nostre. Tuttavia, attraverso la grazia di Dio, attraverso le preghiere di sua madre, Monica, e della comunità di brave persone intorno a lui, Agostino è riuscito a trovare la via della pace per il suo cuore inquieto.

La vita di sant’Agostino e la sua vocazione a guidare servendo, ricordano a tutti noi che possediamo doti e talenti donati da Dio e che il nostro scopo, la nostra realizzazione e la nostra gioia derivano dal restituirli nell’amorevole servizio a Dio e al nostro prossimo.

È bello essere con voi questa sera, mentre siete riuniti nella storica Philadelphia, sede della chiesa di Sant’Agostino, una delle più antiche comunità di fede degli Stati Uniti. Siamo sostenuti dall’esempio di frati agostiniani come padre Matthew Carr e padre John Rossiter, il cui spirito missionario li ha spinti, alla fine del Settecento, ad andare a portare la buona novella del Vangelo nel servizio degli immigrati irlandesi e tedeschi, in cerca di una vita migliore e di tolleranza religiosa.

Ancora oggi siamo chiamati a portare avanti questa eredità di servizio amorevole verso tutto il popolo di Dio. Nel Vangelo Gesù ci ricorda di amare il prossimo, e questo ci sfida, ora più che mai, a ricordarci di vedere oggi il prossimo con gli occhi di Cristo, che tutti noi siamo creati a immagine e somiglianza di Dio, attraverso l’amicizia, le relazioni, il dialogo e il rispetto reciproco. Possiamo vedere oltre le nostre differenze e scoprire la nostra vera identità di fratelli e sorelle in Cristo.

Come comunità di credenti, e ispirati dal carisma degli agostiniani, siamo chiamati ad andare avanti per essere costruttori di pace nella nostra famiglia e nel nostro ambiente e riconoscere veramente la presenza di Dio gli uni negli altri. La pace inizia da ciò che diciamo e facciamo e da come lo diciamo e lo facciamo.

Sant’Agostino ci ricorda che prima di parlare dobbiamo ascoltare, e come Chiesa sinodale siamo incoraggiati a impegnarci nuovamente nell’arte di ascoltare attraverso la preghiera, il silenzio, il discernimento e la riflessione. Abbiamo l’opportunità e la responsabilità di ascoltare lo Spirito Santo; di ascoltarci gli uni gli altri; di ascoltare le voci dei poveri e delle persone ai margini, le cui voci hanno bisogno di essere udite. Sant’Agostino ci esorta a prestare attenzione e ad ascoltare il Maestro interiore, la voce che parla da dentro ognuno di noi. È nei nostri cuori che Dio ci parla.

In uno dei suoi discorsi, sant’Agostino incoraggiava chi lo ascoltava: «Non limitatevi all’attenzione dell’udito, ma abbiate l’attenzione del cuore».

Che cosa dobbiamo fare per esercitarci ad ascoltare con l’attenzione del cuore? Il mondo è pieno di rumore, e le nostre menti e i nostri cuori possono essere sommersi da diversi tipi di messaggi. Questi messaggi possono alimentare la nostra irrequietezza e rubare la nostra gioia. Come comunità di fede, cercando di costruire una relazione con il Signore, possiamo noi cercare di filtrare il rumore, le voci divisive nelle nostre menti e nei nostri cuori, e aprirci agli inviti quotidiani a imparare a conoscere meglio Dio e il suo amore. Quando sentiamo la voce amorevole e rassicurante del Signore, la possiamo condividere con il mondo mentre cerchiamo di diventare una cosa sola in Lui.

Sono grato per questo onore, e specialmente per le messe e le preghiere a mio sostegno celebrate questa sera e in altre occasioni, mentre cerco di servire umilmente.

Per favore, continuate a pregare per me, per le intenzioni dell’intero popolo di Dio in tutto il mondo. Assicuro delle mie preghiere tutti voi, che vi siete riuniti qui questa sera: i miei Fratelli agostiniani, i compagni missionari di Villanova, passati, presenti e futuri, gli anziani e i giovani, i ricchi e i poveri, tutti i nostri cari amici dell’Ordine. Come Agostino, ci riuniamo con i nostri momenti di ansia, di buio e di dubbio, e proprio come Agostino, per grazia di Dio possiamo scoprire che l’amore di Dio guarisce veramente. Cerchiamo di costruire una comunità in cui questo amore sia reso visibile.

Che possiamo continuare a rafforzare la nostra missione comune, come Chiesa e comunità, di promuovere la pace, vivere nella speranza e riflettere la luce e l’amore di Dio nel mondo! È nella nostra unità in Cristo e nella nostra comunione reciproca che la luce crescerà e diventerà più luminosa nel nostro mondo.

Sotto la guida e la protezione della Vergine Maria, nostra Madre del Buon Consiglio, possiamo non dimenticare mai i doni che ci ha dato con il “sì” ricolmo di fede che ha pronunciato quando ha accettato ciò che Dio aveva previsto per lei.

Dio benedica tutti voi e porti pace ai vostri cuori inquieti, e vi aiuti a continuare a costruire una comunità di amore, unita nella mente e nel cuore, volta a Dio. E che la benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Grazie.
 

Padre Robert P. Hagan, Priore provinciale, alla consegna della Medaglia:

Santità, Papa Leone, a nome della Provincia di San Tommaso da Villanova, della comunità agostiniana più estesa e di tutti i credenti pieni di fede, La ringraziamo per avere accettato questa onorificenza della Medaglia di Sant’Agostino per la Sua leadership nel servizio, il Suo impegno di tutta la vita a favore dei poveri, la Sua testimonianza dei valori agostiniani e, ora, come nostro Pastore universale, per l’esempio che dà a tutti noi per avvicinarci al Signore e gli uni agli altri, e che tutti possiamo essere costruttori di pace. Le assicuriamo le nostre preghiere per Lei, perché abbia la grazia e la forza mentre continua ad avere questa responsabilità per tutti noi. Che Dio La benedica.


Leone XIV:

Grazie! Di fatto, ancora una volta è un grande onore riceverLa. Grazie per le Sue parole, per il sostegno degli agostiniani, della Sua provincia. Sappiate che tanti, tanti anni fa, quando eravamo studenti all’università Villanova, partecipavamo a così tanti aspetti della grande famiglia agostiniana e della famiglia di Villanova. È bello sapere che la comunità è ancora una parte importante delle nostre vite. Grazie di questa onorificenza e che Dio benedica Lei e tutta la Sua gente.

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L'Osservatore Romano, Edizione Quotidiana, Anno CLXV n. 198, venerdì 29 agosto 2025, p. 2.