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DISCORSO DI PAOLO VI
ALL'ASSEMBLEA INTERNAZIONALE
DELL'UNIONE APOSTOLICA DEL CLERO

Sabato, 29 dicembre 1973

 

Rivolgiamo un affettuoso saluto ai sacerdoti, qui presenti, Consiglieri internazionali e rappresentanti dell’Unione Apostolica del Clero diocesano, venuti da ogni continente in occasione della loro Assemblea Generale.

In codesto vostro incontro fraterno avete solennemente riaffermato l’impegno di approfondire l’insegnamento che i Documenti pontifici hanno dedicato in varie tappe fondamentali alla vita sacerdotale, mettendone in luce la grandezza, la grazia, la responsabilità, le esigenze.

Sacerdoti carissimi, attingendo a quei documenti, ricercate la santità, nell’adempimento fedele, coscienzioso, sereno, lieto, generoso del vostro ministero, che rinnova e prolunga quello stesso di Cristo, Sommo ed Eterno Sacerdote; abbiate cura somma della vita di pietà, personale e comunitaria, mediante i metodi collaudati dei grandi maestri di spiritualità sacerdotale, e secondo le più sentite esigenze di approfondire la Parola di Dio e di porre in comune le acquisizioni e le esperienze personali; servite il presbiterio tutto nell’amore sincero, nella carità nascosta e operosa, nell’amicizia nutrita di preghiera e di partecipazione ai comuni ideali; il vostro apostolato sia instancabile e attinga la sua fecondità dall’intimità costante con Cristo, particolarmente nella celebrazione dell’Eucaristia. Apostolica vivendi forma: sono parole molto impegnative, che richiamano alla memoria la prima comunità di Gerusalemme, com’è descritta negli Atti degli Apostoli, e impongono un severo esame di coscienza: ho amato il Cristo come gli Apostoli? ho rinunciato a tutto per Lui, come han fatto loro? è la Chiesa il mio pensiero fisso, la mia preoccupazione costante, per cui dare anche la vita? Sono interrogativi inquietanti, che non dobbiamo mancare di porre a noi stessi, a cui il Signore ha fatto il dono inestimabile della sua chiamata: interrogativi che dobbiamo sentire a fondo, specialmente in questo momento privilegiato di riconciliazione e di rinnovamento, che l’Anno Santo impone a tutta la Chiesa e in primo luogo ai sacerdoti.

Di cuore vi assicuriamo la nostra preghiera per ciascuno di voi, e vi siamo vicini con tutto il nostro affetto, di cui è pegno la nostra particolare benedizione.

Religiose Oblate del Sacro Cuore

Volentieri ci rivolgiamo ora alla numerosa rappresentanza della Congregazione delle Suore Salesiane Oblate del S. Cuore, di Tivoli, che partecipano in questi giorni a una Tre Giorni di riflessione, di preghiera e di rinnovamento nel ricordo del 40° anniversario di fondazione dell’Istituto.

Dilette Figlie! Ci fa piacere apprendere che tale data commemorativa ha suscitato in voi propositi di sempre maggiore disponibilità al servizio di Dio e della Chiesa, di cui è eloquente simbolo il Calice che oggi ci offrite. Esprimerete il nostro grazie a tutte le vostre Consorelle, alle quali va il nostro particolare incoraggiamento per l’apostolato che svolgono, unitamente all’assicurazione di una preghiera perché il Signore, come ha visibilmente accompagnato finora l’Istituto, così continui a favorirne e a incrementarne la vita e le opere.

La Santa Sede fa molto assegnamento su di voi: ne è prova il recente Decretum laudis, concesso alla Congregazione. Sappiate corrispondere generosamente a queste attese! Il campo è vasto, è sterminato; le esigenze delle anime si fanno sentire in tutta la loro urgenza, e vi è bisogno di donazione generosa da parte di coloro che, avendo udito l’invito di Cristo a seguirlo da vicino, hanno scelto uno stato che «più fedelmente imita e continuamente rappresenta nella Chiesa la forma di vita che il Figlio di Dio abbracciò, quando venne nel mondo per fare la volontà del Padre» (Lumen Gentium, 44). Sono parole che il Concilio dedica alla vita religiosa: e le applichiamo volentieri a voi, il cui stesso nome vi ricorda un dono, un’offerta, una oblazione, compiuta nello spirito di serenità, di equilibrio, di fiducioso abbandono ch’è proprio della grande spiritualità salesiana, e che voi volete vivere in particolare rapporto di consacrazione al Cuore di Cristo.

Quale programma per voi, quale luce per le vostre iniziative educative e benefiche, quale forza per non venir mai meno agli impegni liberamente presi nella Chiesa!

Vi aiuti in tale cammino, arduo e luminoso, la materna protezione della Vergine Immacolata - la vostra Congregazione è nata l’8 dicembre, vero? - Noi vi affidiamo a Lei, la Creatura più eletta e più santa tutta di Dio e tutta nostra; e in pegno della invocata protezione celeste di cuore impartiamo la nostra Apostolica Benedizione.

Al coro olandese di Oss

Ein besonderes Wort der Begrüssung richten Wir an den Jugendchor der Pfarrei Sankt Gerhard Majella zu Oss in Holland.

Liebe junge Freunde! Ihr feiert in diesen Tagen das fünfzigjahrige Bestehen eures Chores. Wir freuen Uns herzlich mit euch. Eurem verdienten Chorleiter und euch allen gelten Unsere aufrichtigen Glückwünsche. Euer Singen soll Gott verherrlichen und den Menschen Freude bringen ! Damit erfüllt ihr eine Sendung, die an euch die Forderung stellt, Gott mit eurer Stimme, aber auch mit eurem Leben Lob zu singen.

Dazu erteilen Wir euch sowie euren Angehörigen und Freunden unseren Apostolischen Segen.

                                      



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