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LA CAPPELLA DELLE
RELIQUIE
La più preziosa fra le reliquie e gli oggetti
esposti è senz’altro la catena che, secondo la
tradizione più antica, legò l’Apostolo Paolo al
soldato romano che lo aveva in custodia, mentre si
trovava in domicilio coatto, a Roma. E’ stata già
citata da Papa Leone il Grande, nel V secolo.
LA PINACOTECA
L’attuale Pinacoteca, sistemata nella sacrestia e in
due stanze attigue, conserva dei tesori pittorici
della vecchia basilica, una quarantina di dipinti
dal XIII al XIX secolo, come la Vergine col Bambino
di Antoniazzo Romano (XV secolo) ed anche la copia
di documenti rari come una Bibbia carolingia miniata
dell’VIII secolo, conservata nella biblioteca
dell’Abbazia, insieme a delle incisioni
salvatesi dall’incendio del 1823.
LA COLLEZIONE
LAPIDARIA
E’ nel chiostro che si trovano oggi i sarcofagi e
circa 2000 frammenti di pietre tombali, di cui
alcune recanti incisioni di scritte in greco, in
latino o in ebraico, provenienti dalla necropoli
venuta alla luce nel corso dei vari cantieri presso
la Basilica. Il più bel sarcofago, detto “dogmatico”
è attualmente conservato nel Museo Pio Cristiano del
Vaticano. Il “Praeceptum”, grande stele epigrafata
in marmo di Papa Gregorio il Grande (590-604) si
riferisce ad una comunità monastica femminile
esistente presso la Basilica.
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