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 Basilica
  Un pò di storia
  La Tomba dell'Apostolo
  L'edificio di Costantino
  Dal V al VIII Secolo
Dal IX all'XI Secolo
  L'età d'oro della Basilica
  I Giubilei
  L'incendio del luglio 1823
  L'esterno della Basilica
  Il complesso attuale 
  Il Cardinale-Arciprete
  L'Abbazia benedettina
  Le esposizioni
 
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  BASILICA

 UN PO' DI STORIA
 

Con la fine delle persecuzioni e la promulgazione degli editti di tolleranza verso il cristianesimo, all’inizio del IV secolo, l’Imperatore Costantino fece fare degli scavi sui luoghi della cella memoriae, ove i Cristiani veneravano la memoria dell’Apostolo San Paolo, decapitato tra il 65 ed il 67, sotto Nerone. E’ su questa tomba, situata sulla via Ostiense, a circa 2 Km fuori le Mura Aureliane che cingono Roma, che fece innalzare una Basilica, consacrata  da Papa Silvestro nel 324.

Ristrutturata ed ingrandita tra il 384 e il 395, sotto gli imperatori Teodosio, Valentiniano II e Arcadio, secondo un vasto piano a 5 navate che si apre su un quadriportico, la Basilica non cesserà lungo i secoli di essere oggetto di abbellimenti e di aggiunte da parte dei Papi, citiamo l’imponente cinta di fortificazioni innalzata contro le invasioni alla fine del IX secolo, il campanile e l’ammirevole porta bizantina del XI secolo, ed ancora i mosaici della facciata di Pietro Cavallini, il bel chiostro dei Vassalletto, il celebre baldacchino gotico di Arnolfo di Cambio e il candelabro pasquale di Nicola d’Angelo e Pietro Vassalletto, del XIII secolo. E’ il momento dell’età d’oro della più grande Basilica di Roma, fino alla consacrazione della nuova Basilica di San Pietro, nel 1626. Questo luogo sacro di pellegrinaggio della cristianità è rinomato per le sue opere artistiche.

Nella notte del 15 luglio 1823, un incendio distrugge questo testimone unico di epoche paleocristiane, bizantine, del Rinascimento e del Barocco. La Basilica viene ricostruita in modo identico, riutilizzando gli elementi risparmiati dal fuoco. Papa Gregorio XVI nel 1840 consacrava l’Altare della Confessione e il transetto.

E gli abbellimenti continuano. Nel 1928 è stato aggiunto il portico dalle 150 colonne. Oggi, è la tomba dell’Apostolo che è venuta alla luce, mentre una serie di importanti lavori traggono beneficio, come in passato, dalla generosità dei cristiani da ogni dove.

La lunga serie di medaglioni rappresenta tutti i Papi della storia, fu iniziata sotto il pontificato di Leone Magno nel V secolo e testimonia qui in modo straordinario la “supremazia riconosciuta dai fedeli di ogni luogo alla grandissima Chiesa costituita a Roma dai due gloriosi Apostoli San Pietro e San Paolo” (San Ireneo, II s.).

San Paolo fuori le Mura è un vasto complesso extra territoriale (Motu Proprio di Papa Benedetto XVI, 30 maggio 2005), amministrato da un Arciprete.

Oltre alla Basilica Papale, l’insieme comprende una Abbazia benedettina molto antica, restaurata da Odon de Cluny nel 936, attiva sotto la direzione del suo abate. I Monaci Benedettini della antichissima Abbazia, edificata presso la Tomba dell’Apostolo da Papa Gregorio II (715-731), favoriscono il ministero della Riconciliazione (o della Penitenza) e la promozione di avvenimenti ecumenici.

E’ lì che, ogni anno, si chiude solennemente nel giorno della Conversione di San Paolo, il 25 gennaio, la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. Per la sua Basilica, il Papa ha privilegiato due punti: il ministero della Riconciliazione (o della Penitenza) e la promozione di avvenimenti ecumenici.

Il Santo Padre Benedetto XVI, il 28 giugno 2007, ha visitato la Basilica per indire “l’Anno Paolino”, commemorando in tal modo il bimillenario della nascita di San Paolo. L’Anno Paolino si è svolto dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009.

 
 

© 2007 Basilica Papale San Paolo fuori le mura