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CHIROGRAFO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
SULLA COLLABORAZIONE TRA I DICASTERI DELLA CURIA ROMANA
E LA SEGRETERIA GENERALE DEL SINODO

 

Nel cammino di rinnovamento che sta compiendo secondo la «missione d’amore propria di Cristo» (Praedicate evangelium [PE], 2), la Chiesa esprime il suo essere, «in Cristo, in qualche modo il sacramento, ossia il segno e lo strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano» (Lumen gentium [LG], 1). Essa si manifesta con maggiore chiarezza e credibilità al mondo nelle diverse culture come mistero di comunione missionaria (cfr. LG, 7), unico Corpo, partecipe del Suo Spirito che la rinnova e guida nell’annuncio del Vangelo a tutte le genti (cfr. LG, 17).

In questa luce, nella Costituzione Apostolica sulla Curia Romana Praedicate evangelium ho sottolineato che la «vita di comunione dona alla Chiesa il volto della sinodalità» (PE, 4). In particolare, il reciproco ascolto e la dinamica di reciprocità nel porsi a servizio della missione del Popolo di Dio qualificano l’opera di ausilio della Curia Romana al ministero del Vescovo di Roma, dei singoli Vescovi e del Collegio episcopale. Le competenze pastorali da essa espletate trovano il loro fine e la loro efficacia nel servizio alla collegialità episcopale e alla comunione ecclesiale in unione e sotto la guida del Vescovo di Roma (cfr. PE, 8-9).

Si colloca in tale contesto il compito della Segreteria Generale del Sinodo (cfr. Episcopalis communio [EC], 9). Direttamente sottoposta al Vescovo di Roma in quanto Pastore della Chiesa universale e al tempo stesso distinta dalla Curia Romana in quanto «istituzione permanente al servizio del Sinodo dei Vescovi» (EC, art. 22 § 1), essa sostiene e accompagna il processo sinodale di volta in volta stabilito (cfr. EC, art. 23 § 1). In questo modo presta un ausilio specifico alla promozione in spirito sinodale delle mutue relazioni dei Vescovi e delle Chiese particolari cui essi presiedono, tra loro e in comunione con il Vescovo di Roma nella Chiesa una e cattolica (cfr. LG, 23).

Dispongo pertanto che, secondo quanto stabilito dall’art. 33 di Praedicate evangelium, i Dicasteri della Curia Romana collaborino, «secondo le rispettive specifiche competenze, all’attività della Segreteria Generale del Sinodo», costituendo dei gruppi di studio che avviino, con metodo sinodale, l’approfondimento di alcuni tra i temi emersi nella Prima Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Questi gruppi di studio siano costituiti di comune accordo tra i Dicasteri della Curia Romana competenti e la Segreteria Generale del Sinodo, a cui è affidato il coordinamento.

Dal Vaticano, 16 febbraio 2024

FRANCESCO

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L'Osservatore Romano, Anno CLXIV n. 40, sabato 17 febbraio 2024, p. 12.



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