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VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE LEONE XIV
ALLA PARROCCHIA “SANTA MARIA REGINA PACIS"  

Parrocchia “S. Maria Regina Pacis” a Ostia Lido, Roma
VI domenica del Tempo Ordinario, 15 febbraio 2026

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Parole del Santo Padre durante l'incontro con i giovani della Parrocchia Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido

Ecco, buonasera a tutti!

Sapete – credo – che questa è la prima visita ad una parrocchia della mia nuova diocesi. Sono molto contento di cominciare qui, ad Ostia. Poi in una parrocchia che porta il nome di Santa Maria Regina della pace, tanto importante in questo tempo che stiamo vivendo. Il parroco dice di dare una parola di speranza: la speranza siete voi! E dovete riconoscere che nel vostro cuore, nella vostra vita, nella vostra gioventù c’è speranza, per oggi e domani. La speranza comincia già qui, perché Gesù cammina con noi; sua madre Maria, Regina della pace, cammina sempre con noi.

Sono molto contento di essere qui con voi questa sera per incontrarvi, anche con altri gruppi della parrocchia, e per celebrare l’Eucaristia, dove tutti noi rinnoviamo la nostra fede in Cristo, che è sempre presente tra noi; che ci ha promesso che, quando due o tre sono radunati nel suo nome, Gesù è presente. Gesù è vivo con noi e ci dà questa speranza di vivere nella pace, nell’amore e nell’amicizia. Grazie a voi per essere qui questa sera, e speriamo che questi momenti che vivremo insieme siano veramente fonte di pace, di gioia, di felicità per tutti noi, per tutta la comunità di Ostia. Tante grazie!

Chiediamo a Maria, nostra Madre, la Sua intercessione: che ci sia pace nei nostri cuori, che ci sia pace nelle nostre famiglie, che il Signore benedica tutte le nostre famiglie, tutte le famiglie di questa parrocchia e che la pace davvero regni in mezzo a tutti noi.

Diciamo insieme: Ave Maria ...

Benedizione

Un saluto caro a tutti voi, al vicario, il cardinal Reina che ci accompagna questo pomeriggio – forse vuole dire una parola – e anche a mons. Renato. Tutta la Chiesa è qui con voi questa sera. Auguri!

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Parole del Santo Padre durante l'incontro gli ammalati e gli anziani della Parrocchia Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido

Grazie, grazie!

Allora, entrando diversi di voi mi hanno detto una parola bellissima e voglio cominciare con questo: avete detto: “Benvenuto!” E devo dire mi sento davvero benvenuto fra voi! Grazie per questa accoglienza! Questo è uno dei tanti segni di un’autentica comunità cristiana, di una vera parrocchia, dove tutti noi impariamo a dire “Benvenuto”, non solo con la parola, ma con lo spirito di accoglienza, di aprire la porta e ricevere chiunque sia: cattolico, non cattolico, credente, non credente… Che siamo sempre una comunità accogliente! E grazie a voi per questo esempio.

Qui davanti a me e anche là dietro c’è tutta questa gioventù, questa presenza anche dello sport. E come sapete stiamo vivendo in questi giorni a Milano e Cortina i Giochi Olimpici. Lo sport ci insegna tanto! Allora a tutti voi auguri! Lo sport ci insegna ad essere fratelli e sorelle, a lasciare da parte le differenze e dire “tutti noi vogliamo lavorare in équipe”, “vogliamo essere parte di un gruppo che lascia le differenze e cerca sempre la meta”. E allora a tutti voi: auguri per la vostra partecipazione e grazie anche per essere venuti qui!

Ma con la gioventù ci sono anche i nostri fratelli e sorelle maggiori, alcuni disabili che hanno delle difficoltà e certe forme di sofferenza. Quanto è importante la vostra presenza. Vogliamo dare anche a voi una parola speciale, una benedizione speciale, perché il Signore vi accompagna e per mezzo di voi, della vostra vita, del vostro esempio, a noi insegnate tanto! Ed è molto importante che voi siate qui. Grazie, grazie per questa presenza! L’amato Papa Francesco tante volte diceva: i giovani hanno tanta energia e vogliono correre avanti a tutti. Ma quelli forse più anziani, i nonni, le persone con difficoltà non corrono tanto, però loro hanno la saggezza e l’esperienza della vita. Tutti fanno parte di questa famiglia parrocchiale e tutti avete qualcosa da dire, da dare, da condividere. Per questo è molto importante che ci troviamo tutti insieme così.

Sappiate anche che non solo le mie preghiere, ma le preghiere di tutta la Chiesa e di tutta la comunità cristiana accompagnano voi. Che abbiate il coraggio di dire sì al Signore! La vita di ciascuno ha grande valore: se sono giovane, se sono anziano, se ho difficoltà o no, la vita umana è un dono di Dio. Grazie a voi per darci questa testimonianza.

Preghiamo il Signore che in questa visita, che in questi momenti che condividiamo, come tutti i giorni, ci aiuti con il suo Spirito, con la vita, con l’entusiasmo, con la fede e che siamo tutti sempre segni di speranza nel nostro mondo.

Diciamo insieme a nostra Madre Madre: Ave Maria…

Il Signore sia con voi. Vi benedica Dio Onnipotente. Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen

Prima di finire questo momento… Voi sapete che il Papa è il Vescovo di Roma, e allora sono molto contento di essere qui. Sapete che questa parrocchia ad Ostia è la prima che visito dopo la mia elezione come Vescovo di Roma. Grazie! Sono molto contento anche perché ad Ostia ci sono radici agostiniane. La vostra parrocchia è vicina agli Agostiniani e anche io faccio parte di questa famiglia. Ma il Papa ha cura non soltanto per la sua diocesi, ma per tutta la Chiesa e quindi abbiamo la benedizione, la grazia di un Vicario, il cardinale Baldo, che ci accompagna e voglio invitarlo a dire una parola, perché lui rappresenta questa vicinanza che il Papa vuole avere con tutti voi e con tutte le parrocchie di Roma. Grazie a voi e do la parola al cardinale Baldo. Grazie!

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Parole del Santo Padre durante l'incontro con il Consiglio pastorale parrocchiale della Parrocchia Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido

Bene.

Grazie Eminenza, grazie per la presentazione.

Già da un po’ di anni, quando ero vescovo in una diocesi in Perù, quando facevo le visite alle parrocchie, una delle cose che sempre consideravo molto importante, era proprio l’incontro – anche fosse breve – con il Consiglio pastorale della parrocchia e, se ho capito bene, c’è anche qui, almeno una parte del Consiglio economico della parrocchia. Anche quello è molto importante. Però come diceva il cardinale Baldo, non è tanto quello che facciamo - anche se, sì, è importante quello che facciamo - ma quello che siamo nella parrocchia e per la parrocchia. E in questo senso vorrei cominciare con una semplice parola: preghiera o esperienza di fede.

Essere membri di un consiglio nella parrocchia … Il lavoro, c’è tanto da fare, ci preoccupiamo, viene il Papa: “Come ci organizziamo?”, o c’è il Mercoledì delle Ceneri, c’è un’attività o un’altra, c’è la festa parrocchiale … Benissimo. Però, se non siamo noi una comunità di fede che vive e che dà testimonianza di quello che significa essere discepoli di Gesù, uomini e donne di fede, allora tutte le attività restano alla fine un po’ vuote, senza il vero senso di essere cattolici, cristiani, amici di Gesù. E quindi innanzi tutto vorrei ringraziarvi per la vostra disponibilità. Sarebbe molto più facile dire: “No, io ho un’altra riunione, un incontro, un consiglio, ho tanto da fare già in casa, qui e là …” Ma voi fate veramente un sacrificio importante dando il vostro tempo per la vita della parrocchia e della Chiesa.

E poi c’è la testimonianza, anche con queste priorità che sono state già menzionate, tanto importante poi in una zona della città che ha le sue difficoltà. E allora, anche lì, che la parrocchia sia un luogo dove le persone possono venire, trovare anche l’ascolto. Abbiamo appena benedetto questa nuova sala che sarà un po’ un luogo, un posto in tutta la prefettura che potrà servire per i giovani. Avere la chiesa aperta, avere attività con i giovani, dare, fare tanti sforzi per la pastorale giovanile. Tutte queste cose sono veramente preziose e molto importanti, ma perché sono attività costruite sopra un’esperienza di fede.

È questo che la Chiesa vuole essere. Abbiamo parlato tanto di sinodalità in questi anni, di camminare insieme. Voi lo sapete molto bene. Questo è ciò che voi state facendo. E questo è ciò che significa essere, far parte di questo Consiglio pastorale, essere voi stessi questa testimonianza, questo modello di vita cristiana.

Quindi io vi ringrazio, sono veramente contento di vedere persone come voi, che vi siete impegnati per aiutare non solo il parroco, ma la parrocchia, la comunità dei fedeli. Vi incoraggio poi anche ad andare fuori, cercare altri. Non restare dentro la chiesa e dire: “Va bene, quello che vengono sono sufficienti”. Non è mai sufficiente. Invitare, accogliere, accompagnare. E in questo senso vi auguro veramente la benedizione del Signore. Che questa esperienza anche per voi sia un tesoro e un’esperienza di fede, di comunione, nella Chiesa, nella Diocesi di Roma. Tante grazie.

Dopo andiamo alla Messa. Per adesso possiamo dire una preghiera insieme e chiedere la benedizione del Signore su di voi, sulle vostre famiglie e su tutti i vostri lavori.

Padre nostro …

Benedizione

Tante grazie a voi. Tanti auguri.