VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ PAPA LEONE XIV
IN ALGERIA, CAMERUN, ANGOLA E GUINEA EQUATORIALE
(13-23 APRILE 2026)
VISITA AD UNA CASA DI ACCOGLIENZA PER ANZIANI
SALUTO DEL SANTO PADRE
Casa di accoglienza per anziani (Saurimo)
Lunedì, 20 aprile 2026
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Signora Direttrice,
carissimi fratelli e sorelle,
pace a questa Casa e a quanti vi abitano!
Vi ringrazio tanto per la vostra accoglienza, così piena di fede che mi tocca il cuore, ed è di grande conforto per la mia missione. Grazie!
Mi ha colpito sentire che voi chiamate questo luogo “lar”, che parla di famiglia. Ringrazio Dio per questo, e spero che tutti voi possiate davvero vivere qui in un ambiente familiare, per quanto possibile.
Gesù amava stare a casa dei suoi amici. Il Vangelo ci dice che andava nella casa di Pietro, a Cafarnao, dove un giorno guarì la sua suocera. Ci ricorda la sua amicizia con Maria, Marta e Lazzaro: nella loro casa, a Betania, era accolto come Maestro e Signore e nello stesso tempo con familiarità.
Allora, carissimi, mi piace pensare che Gesù abita anche qui, in questa casa. Sì, Lui dimora in mezzo a voi ogni volta che cercate di volervi bene e di aiutarvi a vicenda come fratelli e sorelle. Ogni volta che, dopo un’incomprensione o una piccola offesa, sapete perdonarvi e riconciliarvi. Ogni volta che, alcuni di voi o tutti insieme, pregate con semplicità e umiltà.
Esprimo il mio apprezzamento alle Autorità angolane per le iniziative in favore degli anziani più bisognosi, come pure a tutti i collaboratori e ai volontari. La cura delle persone fragili è un segno molto importante della qualità della vita sociale di un Paese. E non dimentichiamo: le persone anziane non vanno solo assistite, vanno prima di tutto ascoltate, perché custodiscono la saggezza di un popolo. E dobbiamo loro riconoscenza, perché hanno affrontato grandi difficoltà per il bene della comunità.
Care sorelle e cari fratelli, porterò nel cuore il ricordo di questo incontro con voi. La Vergine Maria, che riempiva di fede e d’amore la Casa di Nazaret, vegli sempre su questa comunità. E vi accompagni anche la mia benedizione. Grazie!
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